Constantin Meunier - Ophelie
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Constantin Meunier - Ophelie
Lo sguardo ceruleo della ragazza si spinge fin dove può giungere, soffermandosi su quella linea di confine che delimita il cielo dall’oceano. Di quest’ultimo, ella, ne conosce ogni dettaglio, ogni creatura che vi ha una dimora al suo interno ed ogni azione che tali creature compiono. Inclina leggermente il capo e il suo sguardo, adesso, si sposta poco sotto la sua figura, dove i raggi del sole scintillano in quelle acque placide. Si domanda come sarebbe stato se non avesse avuto i suoi poteri, se ne avesse posseduto altri o se, addirittura, fosse stata una semplice umana. Come avrebbe mai potuto? Lei ama i suoi poteri, ama conoscere ogni cosa che abita le profondità dell’Oceano ed ama essere la diretta discendente di Poseidone. Fa sfarfallare le sue dita, emanando delle piccole scintille che si disperdono nell’aria in un baleno, esattamente come sono comparse, e poi si solleva in piedi, mentre con un singolo movimento della mano quelle acque prendono ad agitarsi, a trasformarsi e a modellarsi secondo il suo volere.
La sua figura si allontana, con un mezzo sorriso sulle labbra e una qualche strana idea che aleggia nella sua mente.
greek moodboard;
daughter of poseidon
The zodiac signs as demigods:
Cancer; daughter of Poseidon ♋
modern goddess: alcyone, goddess of the sea, calm, and tranquility
Lo sguardo ceruleo della ragazza si spinge fin dove può giungere, soffermandosi su quella linea di confine che delimita il cielo dall’oceano. Di quest’ultimo, ella, ne conosce ogni dettaglio, ogni creatura che vi ha una dimora al suo interno ed ogni azione che tali creature compiono. Inclina leggermente il capo e il suo sguardo, adesso, si sposta poco sotto la sua figura, dove i raggi del sole scintillano in quelle acque placide. Si domanda come sarebbe stato se non avesse avuto i suoi poteri, se ne avesse posseduto altri o se, addirittura, fosse stata una semplice umana. Come avrebbe mai potuto? Lei ama i suoi poteri, ama conoscere ogni cosa che abita le profondità dell’Oceano ed ama essere la diretta discendente di Poseidone. Fa sfarfallare le sue dita, emanando delle piccole scintille che si disperdono nell’aria in un baleno, esattamente come sono comparse, e poi si solleva in piedi, mentre con un singolo movimento della mano quelle acque prendono ad agitarsi, a trasformarsi e a modellarsi secondo il suo volere.
La sua figura si allontana, con un mezzo sorriso sulle labbra e una qualche strana idea che aleggia nella sua mente.