Tim Walker, Kinga Rajzak, Vogue UK, 2009
DEAR READER
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
NASA

if i look back, i am lost
wallacepolsom
Sade Olutola

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@theartofmadeline
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"I'm Dorothy Gale from Kansas"

Love Begins

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Jules of Nature
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
Lint Roller? I Barely Know Her
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Game of Thrones Daily

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@quel-dommage
Tim Walker, Kinga Rajzak, Vogue UK, 2009
Julia Lillard
Altro che amico immaginario, mi pare di avere in testa una compagnia teatrale al completo, in pratica non è che esco di casa, vado in scena.
Con te imparavo linguaggi paralleli: quello della geometria del tuo corpo che mi riempiva la bocca e le mani di teoremi tremanti, quello del tuo parlare diverso, la tua lingua insulare che non di rado mi confondeva. Insieme al profumo del tabacco torna ora un ricordo nitido che lo comprende tutto in un istante che è pressappoco un vortice, so che dicevi “Mi fa pena”, e io non arrivavo a comprendere, perché credevo che nulla potesse intristirti in quel groviglio di carezze che ci trasformava in matasse bianche e nere, lenta danza nella quale l’uno pesava sull’altro per lasciarsi poi invadere dalla leggera pressione delle cosce, di quelle braccia che roteavano pigre e si slegavano fino a tornare intrico, per ripetere la caduta dall’alto o nel profondo, fantino o puledro o gazzella, ippogrifi sfrontati, delfini a metà di un salto. Capii allora che la pena nella tua bocca era un altro nome del pudore e la vergogna e che non ti consegnavi a quella sete che tanto avevi saputo saziare, che mi rifiutavi supplicando con quel tuo modo di nascondere gli occhi, di appoggiare il mento nella gola per non offrirmi altro che il nero nascondiglio dei capelli.
Julio Cortàzar
© Maria Everest
five little fingers
[…] toute la valeur de l'être humain tient à cette faculté de se surpasser, d'être en dehors de soi, d'être en autrui et pour autrui.
Risibles amours - Milan Kundera
“Alice in Wonderland” - by Stephanie Jager, USA
Jung Ho Yeon for Elle Korea September 2017. Photographed by Cho Gi Seok
Amor proprio
Che lo vogliamo o no Abbiamo solo tre alternative: Ieri, il presente e il domani. E neppure tre Perché come dice il filosofo Ieri è ieri Ci appartiene solo nel ricordo: Alla rosa che si è già sfogliata Non si può tirar fuori un altro petalo. Le carte da giocare Sono solamente due Il presente e il giorno di domani. E neppure due Perché è un fatto ormai assodato Che il presente non esiste Se non nella misura in cui si fa passato Ed è già passato…, come la gioventù. Riassumendo Ci rimane solo il domani Io sollevo il mio calice Per quel giorno che non arriva mai Perché è l’unica cosa Di cui realmente disponiamo.
Nicanor Parra, Ultimo brindisi (via somehow---here)
(Charles Bukowski)
Il problema è che la mia mente non è mai fresca. Il mio cervello è una casa di campagna per demoni. Vengono spesso e sempre più numerosi. Si fanno l’aperitivo scolandosi le mie angosce. Si nutrono del mio stress perché sanno che ne ho bisogno per andare avanti. È tutta una questione di dosi. Troppo stress e il mio corpo esplode. Non abbastanza, e mi paralizzo. -Mathias Malzieu, Il bacio più breve della storia-
(via intecomeunsecondorespiro)