“Qualcosa che non si strappi, qualcosa che non vada continuamente ricucito o aggiustato. Qualcosa che sia puro, imperfetto-certo-ma pulito. Onesto. Qualcosa che non faccia male, ogni tanto. Qualcosa che per farci un po’ di bene non ci debba prima distruggere, anche. Una musica leggera, magari, al posto di questo tarlo silenzioso. So che c'è una me, una che non mi assomiglia per niente perché lei è libera e io proprio no; una me, da qualche parte, che sta vivendo un'altra vita. La mia. Quella che mi sarei meritata se fossi stata più coraggiosa. Quella che non è colpa di nessuno se non mi è toccata, solo delle mie mani e dei miei no assordanti, così sicuri e superbi. Così snob. Così “io non faccio queste cose”, mentre invece quelle cose erano le uniche che avrei dovuto fare. Da qualche parte, io, mi sto preparando per uscire e ho un bel vestito blu. Lo smalto a posto. I capelli morbidi. Un desiderio adagiato sul cuore che non mi abbandona mai. Da qualche parte, io, credo di essere addirittura contenta.”