“C'è qualcosa di più forte della morte, ed è la presenza degli assenti nella memoria dei vivi. Oggi non porto fiori. Porto nomi scolpiti nella mente. C'è chi manca da anni, e chi sembra sia uscito solo da un attimo. A volte li sogno. Mi mancano anche le cose che mi facevano arrabbiare. […] Oggi non li piango. Li ringrazio. Per avermi insegnato cosa vuol dire restare, anche quando si parte. Loro non sono più dove erano un tempo ma sono ovunque io sono.”
— Valérie Perrin, Cambiare l’acqua ai fiori.
















