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“Chiedi e ti sarà dato.”
Un dono, un invito, un’offerta, un lusso, un ordine, una resa, un silenzioso riconoscersi complici.
Diversamente
Per arrivare a chiedere ciò? Non prevedibile.
Un giorno l'amore disse all'amicizia: "perché esisti tu se ci sono già io?"
L'amicizia rispose: "per portare un sorriso dove tu hai lasciato una lacrima."
Dolce notte mondo di Tumblr 🌜💫
sto con un ragazzo da 2 mesi, ed ho scoperto solo ora che lui, parlando con un suo amico, 2 settimane dopo che ci eravamo messi insieme, ha detto che non gli dispiacerebbe se la sua ex fosse la sua scopamica, senza ovviamente dirmi niente, perché da come ha detto lui ‘come faccio a non fregarmi della mia ex’. io ora non so davvero se pensare che lui potrebbe quindi volerlo (e farlo) davvero o se quello fosse solo un pensiero, che ora magari non ha più. cosa ne pensi?
Io sinceramente lo vedo solo come uno sfizio, tipo una sorta di fantasia, non di certo un bisogno. Se fosse un bisogno allora inizierei a preoccuparmi, ma visto che hai detto di starci insieme da due mesi ormai, probabilmente avrà lasciato perdere, io comunque fossi in te lo terrei d'occhio anche se boh è la tipica cosa che i ragazzi dicono non appena si lasciano, non mi sorprende più di tanto che abbia detto una cosa del genere, mi stupirebbe di più se la stesse facendo ma a quest'ora penso che te ne saresti già accorta
La poligamia è meno ipocrita .
Ma come scusa, sei un uomo e sei stato stuprato? Per un po' di follower in più che si fa...
Giustamente gli uomini non possono essere stuprati. No ma va, figurati, violenze sugli uomini? Non esistono, figurati, solo per follower e per la fica figurati hai ragione si si si. Però quando ti svegli di notte con una che ti cavalca bloccandoti a letto guardandoti cattiva mentre ti dice “io voglio un bambino” e continua a cavalcarti sono solo coccole Ve? O quando sei in camporella e lei è sopra e quando stai per venire lei sì ancora e ti fa “ora vediamo come farai a togliermi di dosso, caro il mio papà” li è solo sesso spinto no? Dio che schifo che mi fate voi che giudicate porcodio
e se non andaste in giro tutti fregandovene delle dinamiche sociali che ci sono intorno a voi, le violenze psicologiche donna verso uomo le avreste quanto meno già viste un paio di volte.
fate una cosa quando non sapete di che cazzo state parlando: prendetela come una buona occasione per stare zitti.
Lo so… lo so. Direte che ho perso un’occasione per stare zitta, ma che ci posso fare?!? Quando leggo cose che mi smuovono qualcosa non posso (non voglio) stare zitta. E niente, mi è nata una riflessione.
Oh, però, voi potete non rispondere, eh.
Allora: una donna che stupra un uomo… ok. Ammettendo che sia fisicamente possibile, anche volendo escludere i casi qui sopra riportati, ho come l’impressione che quando sorgono questi cori indignati si stia confondendo il tipo di problema che viene sollevato.
Una donna che “forza” un uomo ad un rapporto sessuale per fare un bambino o per quello che le passa per la testa mi sa più di essere una squilibrata piuttosto che il frutto di una società malata.
Certo, il trauma per l’uomo che subisce sarà anche lo stesso che per una donna (anche se dubito che un uomo provi lo stesso terrore e senso di impotenza nella medesima situazione, ma chi sono io per giudicare?!), ma mentre un uomo che stupra una donna viene da una società che gli ha insegnato che la donna è a sua disposizione per diritto di nascita, una donna che stupra un uomo mi sa più di una che è scappata dal reparto neuropsichiatrico.
Che differenza fa, dite voi? Nessuna per la vittima, sicuramente, ma, una donna così la società la gestisce, uno stupratore seriale è un problema che ha radici ben più profonde. E non si risolve altrettanto facilmente.
Come volevasi dimostrare il mio post è stato sommerso di messaggi indignati sul fatto che nel 2019 esiste ancora gente come me, che ho detto cose assurde, che la mia agenda nazifemminista non mi porterà da nessuna parte o qualcosa del genere…
Il che è la milionesima riprova (sì, lo so, avrei dovuto imparare alla seconda, ma com’è come non è mi piace farmi del male) che la gente non sa leggere.
Mi sono permessa di fare una riflessione sull’origine della violenza, si badi bene non ho negato la violenza subìta dall’uomo in questione, ho solo fatto una micro analisi della sua origine. E in un attimo orde di giustizieri della strada si sono lanciati a babbo morto a difendere l’uomo da… da cosa? Cos’ho detto di sbagliato esattamente? Ho negato l’esistenza dello stupro maschile? No. Ho negato che tizio sia stato stuprato? No. Ho detto che esiste uno stupro di serie A e uno di serie B? No… anche se, forse, chi si sente in dovere di affermarlo con tanto vigore, sotto sotto lo pensa.
Anyway… Perché la gente non legge? Perché non capisce? E soprattutto: perché io insisto a non imparare?!
ci sono talmente tante cose di cui parlare che faccio fatica a capire da quale iniziare. ok, partiamo dalla più grave in assoluto.
post lungo, avvisati. hai sminuito la vittima. come? svariati modi. il primo:
Una donna che “forza” un uomo ad un rapporto sessuale per fare un bambino o per quello che le passa per la testa mi sa più di essere una squilibrata piuttosto che il frutto di una società malata.
togliendo responsabilità alle sue aggreditrici. dire che secondo erano squilibrate equivale a “non sapevano quel che facevano”, che è praticamente quel che dicono di tutti gli uomini quando a furia di abusare delle donne con cui hanno una relazione alla fine le accoppano. “raptus”, lo chiamano. “incapacità ad accettare la situazione” dicono anche. “squilibrata” non è diverso, è solo un altro modo per scusare l’aggressore del suo comportamento. togliendo responsabilità all’aggressore impedisci alla vittima di esprimere tutto il proprio rancore e sentirsi legittimana nella sua pretesa di giustizia, perché non erano sani di mente, che aci vuoi fare? capita. (no, non capita).
il secondo:
“Allora: una donna che stupra un uomo… ok. Ammettendo che sia fisicamente possibile”.
“Ammettendo che sia possibile” sono delle parole che dicono che non ci credi manco un po’ che sia possibile, ma oh, per il bene del discorso facciamo che lo sia e andiamo avanti. in pratica hai completamente messo in dubbio la sua testimonianza, cosa che fanno praticamente ogni volta che una donna accusa qualcuno di stupro.
il terzo:
(anche se dubito che un uomo provi lo stesso terrore e senso di impotenza nella medesima situazione, ma chi sono io per giudicare?!)
praticamente l’equivalente del “io non sono razzista ma”. hai giudicato e pure parecchio, sminuendo il trauma altrui più che potevi, ma hai pensato di poterti parare le spalle con sei paroline politically correct. mi spiace, ma questa non è la redazione di Libero, il “mi hanno mal interpretato” non vale qui. nessuno ha il diritto di opinare sulle emozioni e sensazioni altrui, mai.
passiamo ora all’ignoranza e la malafede, ovvero, il tuo reiterare che le donne non sono violente di natura e se lo sono è perché sono pazze.
ma mentre un uomo che stupra una donna viene da una società che gli ha insegnato che la donna è a sua disposizione per diritto di nascita, una donna che stupra un uomo mi sa più di una che è scappata dal reparto neuropsichiatrico.
potrei raccontarti di un sacco di ragazze violente che ho incontrato negli anni perfettamente sane di mente e coscienti di quel che facevano, ma visto com’è andata ad Anziano non ci tengo molto ad essere sminuita pure io, quindi parliamo invece della trave nell’occhio di tutti noi.
la violenza sugli uomini da parte delle donne è ovunque. in ogni media, pubblicità, canzone, etc… sai perché non la percepiamo come tale? perché è stata trasformata in una gag comica. il marito “bacchettato dalla moglie”. quanti esempi ci sono in giro del genere? nei film? nelle sitcom? nei fumetti? l’ultimo che ho visto è in Good Omens. quando Aziraphale nel corpo di Madam Tracy mette in connessione la donna venuta a parlare col marito defunto, un marito calpestato così tanto dalla sua consorte che per tutta la vita non è nemmeno mai riuscito a ribattere, fino a quando non è morto. perché tanto che poteva fargli ancora? era già morto!! ma in quante altre narrazioni abbiamo donne “di ferro” con mariti “deboli”? quante volte abbiamo visto o letto di donne che si lamentano dei propri mariti, che non guadagnano abbastanza, che non sono capaci abbastanza, che non sono intelligenti abbastanza, che non sono banalmente abbastanza e questi a nascondersi dietro il giornale o fuggono al bar. e abbiamo riso. della violenza psicologica. immagina ora un uomo dire le stesse cose a una donna. quante volte abbiamo visto mariti scappare di corsa da un ferro da stiro, un mattarello, un vaso, miriade di oggetti casalinghi? e abbiamo riso. della violenza fisica. immagino fatto da un uomo alla donna.
quante volte abbiamo sentito e partecipato alla battuta più gettonata dei matrimoni, quella della sposa che rincorre lo sposo e lo incatena. le manette e la palla al piede a sottintendere che l’uomo è ormai incarcerato nel matrimonio e la donna è la sua secondina. la donna che l’ha inseguito, acchiappato e trascinato all’altare. e ridiamo. dei matrimoni forzati. tutte le scene dei telefilm dove le madri insegnano alle figlie come manipolare i mariti perché stanno per sposarsi… non basterebbe wikipedia qui ad approfondire il tema. quindi sì, anche le donne la violenza imparano come gli uomini: dalla società intera.
no, non nasciamo angeli naturalmente portati alla pace e armonia del creato solo perché abbiamo un utero e delle ovaie e, per inciso, era una cosa su cui la psicoanalisi ha marciato parecchio, usando ogni minima variazione dell”angelo del focolare” per internarci. magari anche basta?
siccome poi non sono sicura di essermi spiegata prima sulla questione trauma, reitero: indipendentemente dai tuoi genitali, se non sai come reagire alla violenza il tuo cervello ha solo due scelte, fight or flight. non è che solo perché sei maschio e hai il testosterone, alla prima aggressione vai in modalità avatar e tutti i maschi delle migliaia di generazioni precedenti vengono in tuoi aiuto per difenderti. ti pietrifichi, esattamente come una femmina, anche se ti aggredisce una femmina. e il venir massacrati e violati proprio dalla persona che pensavi ti amasse è un trauma indicibile, indipendentemente da quale ormone ti scorre in corpo. ti scava dentro, ti fa sanguinare e se per disgrazia (e fottutissimo dolorosissimo impegno) riesci a farlo cicatrizzare, è qualcosa che farai molta fatica negli anni a non guardare costantemente.
e ora veniamo alle scuse che non hai fatto. è chiaro che non ti senti in dovere di scusarti con nessuno. tu hai espresso una tua opinione “apriti cielo!!”. certo, peccato che tu non l’abbia fatto su un post generico, ma sotto la testimonianza diretta di una vittima. l’hai fatto senza pensare a quel che poteva provare lui a leggere le tue parole e quando è stato chiaro che avevi ferito lui e indignato molti altri, ti sei arroccata in un ruolo di vittima che, credimi, non ti si addice. empatia portami via proprio.
questo post non è nemmeno tanto per te, quando per Anziano e tutte le persone che si sono sentite ferite e sminuite dai tuoi post, solo per fargli sapere che no, non sono soli e tu non sei la maggioranza.
Ok, finalmente un post sensato. Una persona che spiega e non aggredisce.
E’ vero, su molte cose hai ragione, ne sono pienamente consapevole. Ma è anche vero che il mio post non aveva pretese di risolvere il male del mondo in due righe. Era una riflessione che mai avrei pensato venisse così distorta.
Posso aver usato parole poco sensibili… è vero. Il mio essere Aspergher a volte mi fa dimenticare che non tutti funzionano come me.
Eppure, resto dell’idea che la mia riflessione sulle cause che portano allo stupro non invalidino in alcun modo il crimine. Tu dici che cercando giustificazione nel carnefice sminuisco la vittima, ma dove? Come? Analizzare comportamenti devianti è una pratica della psichiatria (io non sono psichiatra, ma ti assicuro che ho avuto la mia esperienza nel campo) ma non ho mai sminuito (o non era mia intenzione farlo) l’esperienza di giovane. E comunque scusa, ma ne hai fatta di strada per passare dal mio “cerchiamo la causa di un comportamento deviante“ per arrivare a “così tutte le vittime sono delegittimizzate della loro sofferenza”… in che modo io ho fatto capire questo con il mio post?
Ultima cosa, il mio discorso non voleva negare la violenza psicologica delle donne sugli uomini, noterai infatti che non l’ho mai scritto, ma discutere sulle cause della violenza sessuale di genere. Tu dirai: ma sono legate. Certo, ma converrai con me che il caso isolato (non insignificante, sia chiaro) di una donna che stupra un uomo non è paragonabile alla piaga sociale di miliardi di donne che ogni giorno subiscono soprusi fisici, psicologici, legislativi… e il mio discorso voleva arrivare a questo.
Colpa mia non aver previsto che altri lettori avrebbero rigirato il tutto considerandosi protagonisti delle mie parole. Non è così, lo assicuro. D’altra parte così come mi è stato fatto notare che ognuno scrive quello che vuole nel suo blog stessa cosa potrei rispondere io. Se avessi voluto parlare direttamente a giovane lo avrei taggato, ma le mie parole non erano rivolte a lui. Le può leggere, ovvio, ma non sono tenuta a dare giustificazioni di cosa scrivo nel mio blog.
Come ultima cosa dico solo che capisco che ora il diretto interessato sia sopraffatto dalle emozioni e non riesca a vedere le cose chiaramente, ma nel suo messaggio di risposta ha apertamente distorto e “reinterpretato” le mie parole per far sembrare che abbia detto cose che non ho detto. E qui siamo un po’ oltre al legittimo contraddittorio.
E comunque no, tranquilli, non sono la maggioranza, anzi, sono una minima minoranza. E non vi disturberò più.
Che poi mi chiedo:”Chi sei tu per farmi questo? Chi ti ha detto di entrare nella mia vita? Chi ti ha dato il permesso? Credo che siano stati i tuoi occhi a fregarmi, no…forse il tuo sorriso o i tuoi modi di fare buffi e dolci. Non lo so, non so niente. L’unica cosa di cui sono certa è che per te io non sono nulla, mentre tu per me, sei un piacevole ricordo, rimarrai sempre il mio “cucciolo”, rimarrai sempre il mio “amore estivo”. E tutto questo fa male.
Già spesso è così... Capita a molte donne?
Self-Love is not selfish; you cannot truly Love another until you know how to Love yourself.
#Me#SelfLove#B&W#BabyFace
Considerazioni empiriche sulla sessualità nel 2016
Sono sempre stato affascinato dal modo in cui le persone vivono la loro sessualità: quali desideri hanno, come avviano gli approcci con gli altri per soddisfarli, i luoghi di incontro in cui realizzarli, la condizione psicologica che li genera, il ruolo del partner (o dei partners). La rivoluzione di internet, soprattutto dalla diffusione dei social networks, dei siti porno e di quelli per annunci, ha dato un ulteriore forte impulso al lato trasgressivo della gente ed ha aumentato la possibilità di elaborare ed attuare le proprie fantasie erotiche.
Perciò dal web sono partito per svolgere le mie indagini empiriche, su vari livelli, che ho compiuto negli ultimi anni per capire di più su questo tema. Eccone alcune: 1) Facebook Nel 2014 io e una mia amica creammo un profilo falso, piuttosto realistico, basato sulle rare foto caste di una conosciuta ma non famosissima pornostar americana sui 45 anni (tale Sandra Otterson, per chi vuole saperne di più). Per rendere tutto più attendibile arricchii la scheda di dettagli comuni e per questo attrattivi: scrissi cattolica nell’orientamento religioso, juventina in quello sportivo, “imprenditrice di se stessa” nella sezione lavoro, e inserii sul profilo 2-3 post vagamente ammiccanti ma non compromettenti. La mia amica aggiunse una cinquantina di sconosciuti della stessa zona e poi lasciammo questo fantoccio virtuale in pasto al web. Tempo una settimana e ci arrivarono qualcosa come oltre 700 richieste di amicizia e 450 messaggi. Il 99% da uomini, la stragrande maggioranza tra i 40 e i 50 anni. Fino a che qualcuno più sveglio riconobbe la nostra amata Sandra nei suoi veri video, segnalò la questione ai pulitori di Zuckerberg, che giustamente fecero sparire la truffa. P.S.: odio profondamente i profili falsi, ma in quel caso lo scopo era scientifico. 2) Sito porno Nel 2015 ho registrato una parte di me stesso ad un portale hard che lascia la possibilità di inviare messaggi, richieste di amicizia e feedback sui contenuti prodotti. Ho caricato alcune mie foto reali, ma ovviamente dal collo in giù, e abbandonato il tutto al corso degli eventi, senza invogliare in alcun modo gli altri utenti a contattarmi. Nell’arco di un anno ho ricevuto 120 iscrizioni al canale, tramutatesi poi in 49 tentativi di approccio, di cui 42 da uomini gay o bisex, nonostante avessi specificato di essere eterosessuale, e 7 da sedicenti donne o coppie, rivelatesi ad una semplicissima analisi più approfondita profili falsi, probabilmente creati da uomini gay o bisex. 3) Sito per incontri Nello stesso periodo mi sono iscritto ad un noto luogo virtuale per incontri in luoghi concreti. Lì ogni membro registrato esprime le sue preferenze in ambito sessuale, rivela quali altri soggetti cerca per realizzarle, commenta argomenti a sfondo erotico su un forum, elenca posti di ritrovo, e recensisce gli altri utenti. Qui non sono stato contattato praticamente da nessuno, probabilmente a causa della grande sovrabbondanza di uomini presenti, ma ho potuto osservare le varie tipologie di persone che frequentano questo che potremmo chiamare volgarmente “mondo della trasgressione”. In sintesi li differenzierei in tre sottogruppi: - un 10% composto da individui di ottima intelligenza e cultura, che vivono in maniera consapevole e libera la propria sessualità, cioè che hanno dei legittimi desideri erotici e cercano di realizzarli condividendoli con altri che la pensano allo stesso modo, nel rispetto reciproco e senza forzature. - un 20% costituito da persone che sicuramente vivono a pieno la loro sessualità, ma in maniera meno consapevole e più confusa, ovvero che vanno più alla ricerca di un facile sfogo carnale che di un raffinato gioco erotico psicologico. - un 70% formato da soggetti, nella quasi totalità maschi, che si iscrivono perché scopano poco, che vivono la sessualità in maniera ossessiva, e considerano la controparte come un buco da riempire nel minor tempo possibile, non come un’entità dotata di pensiero critico. Tale tipologia è riconoscibile anche solo dalle gravi difficoltà ortografiche e sintattiche. - oltre a queste tre categorie c’è il solito eterno marasma di profili falsi, creati da gente (anche qui quasi sempre uomini) che si finge quello che non è per qualche oscuro motivo che io davvero non comprenderò mai. Penso che una ragazza di tumblr possa confermare le percentuali basandosi sui messaggi che le arrivano qui… 4) Infine mi sono recato fisicamente in alcuni posti (nello specifico spiagge per nudisti non autorizzate e parcheggi nascosti in cui si usa praticare carsex, scoperti nelle precedenti ricerche) in cui si ritrovano esibizionisti, guardoni, scambisti, o comunque cercatori di varie situazioni erotiche che possiamo definire in maniera impropria “non canoniche”. Qui ho trovato, in pari numero, degli ambienti intriganti, in cui si respirava una certa costruttiva tensione erotica, e degli altri clamorosamente surreali, oltre i limiti della decenza e in certi casi anche un po’ preoccupanti. Un esempio a testa, inizio con quello positivo: spiaggia isolata, presenti 5 coppie sui 40-50 anni e 7-8 uomini da soli a prendere il sole, tutto in un clima sereno. Alcuni parlavano tra loro, altri si mostravano maliziosamente agli occhi compiaciuti degli altri, finché un uomo e una donna, verso il tramonto, hanno dato vita a un rapporto sessuale tra sorrisi e sguardi al pubblico rimasto. Chiaramente tutto ciò può piacere o meno, ma nel momento in cui tutti desiderano quel tipo di atmosfera, è un piacere vedere il suo compimento. Secondo esempio, quello negativo: altra spiaggia isolata, presente una coppia e una ventina di uomini da soli. I due della coppia, palesemente esibizionisti, iniziano a baciarsi e toccarsi di fronte agli altri. Che letteralmente li accerchiano formando un raggio di appena 5 metri, fissandoli intensamente, alcuni anche con la mano tra le parti basse. Al che i due si intimoriscono un po’, si placano, si rivestono, attendono mezz’ora fermi, e se ne vanno. L’invadenza e la mancanza di rispetto ha risultati sempre controproducenti. In conclusione, sintetizzando molto, posso dire che da queste esperienze ho compreso fondamentalmente quattro cose: a) il cosiddetto “mondo della trasgressione” esercita il suo fascino su molte persone, me compreso, almeno per certi aspetti; b) esso merita una piena comprensione e legittimazione, nel momento in cui è libera espressione di una parte fondamentale dell’essere umano, cioè la sessualità; c) esiste un’ampia massa di soggetti, nella quasi totalità uomini, che la vive in maniera primitiva e inquietante. d) molte donne hanno sfiducia nei confronti degli uomini, e soprattutto timore della propria stessa sessualità, che tendono ancora oggi a reprimere.
e immagino che i facenti parte di quel 70% non arriveranno mai a leggere fino a qua,
@vogliablu La realtà dell'ambiente dello scambismo é decisamente più variegata di quanto riportato qui :) É un mondo che si impara a conoscere col tempo.
@lwolf1979 so bene che c'è molto altro rispetto a quanto ho scritto. Infatti la mia non è un'indagine sullo scambismo o su aspetti specifici della sessualità, ma semplicemente un resoconto empirico su quanto ho visto dal vivo. È un mondo che rispetto pienamente, che mi affascina e che spero di conoscere meglio in futuro, anche solo per curiosità personale.
Nulla, nulla è come la complicità... condividere un posto nella mente dell’altro.. è una delle cose più intime e private che conosca..
Cit.
Quando siamo innamorati GIUSTIFICHIAMO troppo.
Questo è l'errore più GRANDE.
Un uomo innamorato non ha bisogno di essere giustificato perché ti cerca e se iniziamo a dire non lo fa perché…… E perché….. E perché…. STIAMO SBAGLIANDO TUTTO. Un uomo innamorato c'è. Punto.
Lavoro in ospedale, sono un'infermiera, vivo in lombardia. Confesso che tradisco mio marito da quando eravamo ancora fidanzatini. Separo sesso ed amore. Mi piace leggere le domande che ti fanno, a volte mi immedesimo. Perché non tagghi per argomento le risposte?
Cioè lo tradivi già da fidanzati e lo hai sposato lo stesso? La cosa mi perplime assai, trovo abbastanza naturale che dopo anni di matrimonio possa subentrare un certo bisogno e voglia di novità, ma sposare qualcuno che stai già tradendo mi sembra ridicolo, oltre che assai una bastardata. Praticamente dici che scindi tra sesso e amore, sottintendendo quindi che ameresti questo poveraccio di marito e praticamente lo prendi per il culo fin da prima del matrimonio. Spero di non essere mai amato così in vita mia sinceramente.
Per i tag poi, onestamente non ci penso proprio. Troppa fatica. E poi il tag #minchiate sarebbe comunque predominante su tutti.
Elisa Pomarelli è stata uccisa da un uomo che non accettava di essere rifiutato sessualmente: questa è la notizia, non la roba che abbiamo l
self love, self care, and self peace is so important
Be nice to yourself!
Admitting you need a break isn’t weak. It’s incredibly brave to be able to say you need time to yourself or to relax.
Relaxing isn’t stupid or unimportant. Forcing yourself without breaking leads to burnouts, and not giving yourself a break makes them more common, and even worse.
Taking care of yourself isn’t being stuck up or whiney. There’s nothing wrong with doing things that make you happy.
You are more important than a job, a relationships (romantic, friend, family, or other). Your mental, physical and emotional health are more important than a thing else, and need to come first.
penso che il modo in cui concepisco il sesso sia tutto dovuto alla mia infanzia e non mi dispiace neanche perché almeno ho scoperto di cosa ho bisogno e chi sono davvero, ma a parlarne mi sento a disagio perché forse non troverò mai nessuno che condivida i miei stessi gusti
Ho scoperto che il mio ragazzo guarda i por*o, mi sono sentita malissimo, una fitta tremenda allo stomaco. Non so se mollarlo o se dargli un'altra possibilità!! Lui sta piangendo a dirotto, io l'ho trattato male, l'ho schiaffeggiato, morso, picchiato e quant'altro. Lui si è scusato in ogni maniera e dice che lo ha fatto così tanto per... Cosa faccio?
Prima cosa, ma sei seria???
Seconda cosa, meglio che guardi i porno invece che si faccia un'altra
Ahaha guarda anonimo non sei normale 😂 ahah sto ridendo come una matta! 😂
viva i porno ❤
Morso??
il sesso è facile, è l’amore che è impossibile
Ma anche il contrario!
E poi accade, all’improvviso e accade sempre. Smetto di cercare risposte che non voglio più e volto le spalle, senza odio né rancore e ciò che era non è mai stato. Ma a quel punto, con il tempo, le risposte arrivano e si mostrano, svelando davanti ai miei occhi un ordito di bugie e falsità ben oltre quel che avevo già visto e ipotizzato. Le osservo, solo per un attimo. Il tempo di comprendere. Il tempo di schifarmi. Il tempo di stupirmi perché la realtà è e si mostra molto più agghiacciante di ogni supposizione. Il tempo di tirare un sospiro di sollievo. Avrei dovuto essere malata per vedere, per capire perché tanta malafede, tanta falsità sono inconcepibili per chi in fondo, come me, è semplicemente normale. Il tempo di sorridere e riprendere il mio cammino, fiera di me stessa, di aver saputo tagliare, cancellare, allontanare e dimenticare, soprattutto dimenticare, un personaggio. Una maschera. Un vuoto cosmico travestito da qualcosa. Un buco nero. Sorrido, perché sono al sole e non più al buio, sorrido perché mi rende felice sapere di aver tenuto a bada e poi scacciato un mostro, una volta ancora. Sorrido e vado incontro alla mia vita, a qualcosa di bello, a qualcosa di mio.
Elisabetta Barbara De Sanctis
Così è 💖