Faceva tanto la dura, quella fredda insomma, ma poi bastava osservarla mentre fissava il vuoto. Sarebbe bastato abbracciarla in quei momenti, e forse si sarebbe salvata.

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@saraiovine
Faceva tanto la dura, quella fredda insomma, ma poi bastava osservarla mentre fissava il vuoto. Sarebbe bastato abbracciarla in quei momenti, e forse si sarebbe salvata.
Oddio. [Foto mia.]
Era stanca, di quella stanchezza che sa dare solo il vuoto.
La solitudine dei numeri primi, Paolo Giordano (via nonsopiucosasono)
Ormai l’aveva imparato. Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante.
Paolo Giordano, La Solitudine Dei Numeri Primi
(via hijustwannabeyours)
.
I’m lost and can’t be found
(via mikamysmile)
M.
Lui. Le sue braccia, spesso usate come nascondiglio da tutte quelle cose brutte, da quel mondo là fuori che fa paura a solo sentirlo nominare. Le sue mani fredde che ti sfiorano i fianchi caldi, in pieno inverno. Le sue labbra, che ti baciano fino a far consumare le tue. I suoi occhi, quasi neri, che ardono di passione. Il suo naso, gelato e rosso per via del freddo. La sua voce, calda e profonda, opposta al freddo di dicembre. Erano quasi sei mesi. Pochi direi.. Eppure sai, ci univa qualcosa a noi due. Qualcosa che andava oltre l’amore, di qualsiasi tipo. Un qualcosa che avevamo in comune forse, ma che non conoscevamo ancora. Probabilmente presto lo avremmo capito, tuttavia noi eravamo diversi dagli altri, o comunque lo sembravamo. Ed è questo che io amo. Il diverso. Perché per me, lo sai, “diverso” é sinonimo di “bello”.
Chi non è impegnato a vivere, è impegnato a morire. Fidati.
Scusami.