Intervista allo studente e fotografo Fabio Rovere
Oggi ho avuto il piacere di intervistare lo studente dello IAAD e fotografo Fabio Rovere. L'intervista purtroppo non è stata potuta fare dal vivo. Spero possa comunque catturare la vostra attenzione!
Ciao Fabio spiega ai lettori di Scatto al Digitale chi sei e di cosa ti occupi.
Sono Fabio Rovere ho 20 anni e studio presso l’istituto di arte applicata e design di Torino (IAAD) ma nel tempo libero mi occupo di fotografia ritrattistica, paesaggistica e di interni; lo faccio sia per passione che per lavoro da circa due anni.
Che macchina fotografica utilizzi?
Uso una CANON 6D con un obiettivo da 85 mm.
Qual è secondo te la sostanziale differenza tra fotografia analogica e digitale?
Principalmente la comodità! Hai la possibilità di scattare molte più foto rispetto al classico rullino. Io, tra l'altro, sono molto metodico e prima di raggiungere la giusta composizione di uno scatto faccio molte prove.
Quali sono secondo te i vantaggi del digitale?
L’economicità e la possibilità di non poter sviluppare tutte le foto per poter trovare quella vincente.
Preferisci utilizzare fotocamere digitali? Se si per quale motivo?
Preferisco il digitale, oltre ai motivi già elencati, perché mi permette di fare una post produzione più creativa. Il file, infatti, può essere lavorato meglio attraverso il programma photoshop.
Che consiglio daresti a un principiante che si appresta a scattare le sue prime foto?
Leggere tantissimo e scattare a più non posso. Robert Capa disse: “un fotografo una volta mi disse i tuoi primi diecimila scatti saranno da buttare poi inizierai a fare qualcoso di buono”. Per me questo è stato un dogma!
Preferisci le fotografie in bianco e nero o a colori?
Le preferisco a colori, perché è come se avessi più parole per raccontare una persona.
Preferisci quindi scattare ritratti?
Sì, però non disdegno i paesaggi. Anche quelli hanno una storia intrinseca.
Perché hai deciso di iniziare a fotografare?
Iniziò tutto cinque anni fa, quando dovetti traslocare e mio padre tirò fuori la sua vecchia reflex. Aveva ancora dentro un rullino con sei scatti e da lì me ne innamorai!
Qual è, tra le tante foto che hai scattato, la tua preferita?
È difficile scegliere la mia preferita. Pensandoci bene è quella che ho fatto al Monviso e alle stelle, un giovedì notte. La preferisco per il contrasto tra il momento di assoluta pace ed il mio stato d’animo caotico.
Permettimi una domanda d'attualità. Secondo te lo smartphone ha preso il posto delle compatte?
Sicuramente, perché lo scatto quotidiano viene fatto ormai solo più con il cellulare. Esso è infatti più pratico anche se di qualità inferiore. In quel genere di fotografia è più importante il momento che la pulizia dell’immagine.
So, infine, che sei stato stato premiato dalla rivista online "Fotocult", cosa hai provato?
È stata una grande emozione soprattutto per l’importanza della rivista e perché la foto premiata era uno dei primi scatti fatti con la macchina nuova. Inoltre tali foto seguivano un progetto chiamato "daily frame", in cui mi sono ripromesso di mettere meno tecnica e più me stesso dentro le immagini immortalate.
Ringrazio ancora Fabio Rovere per la sua cortesia e Valentina Sicoli che è stata il "tramite" dell'intervista. E' stata lei infatti a consegnare a Fabio le mie domande! Spero vivamente di aver catturato la vostra attenzione, ma soprattutto d'aver risvegliato la vostra vena artistica.
Fonti immagini: Sono tutti scatti gentilmente concessi da Fabio Rovere
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