Cinque amici di Jangany (loro non lo sapevano)
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@scossa-jangany-16
Cinque amici di Jangany (loro non lo sapevano)
GIORNATA EUROPEA DELLA MUSICA ANTICA
Accademia del Ricercare (REMA - Patrocinio Unesco)
Progetto: Una scossa per Jangany (Patrocinio Comune di Pecetto Torinese)
21 marzo 2015 - Chiesa parrocchiale Pecetto Torinese
L’intervento di Silvio Maghenzani, Presidente SHALOM onlus (aderente alla rete Amici di Jangany e onlus capofila del progetto Una scossa per Jangany), ha presentato la realtà di Jangany e gli intenti del progetto.
 Sto pensando a che succede in questo momento in quel piccolo villaggio del sud del Madagascar, a cosa stanno facendo e dicendo i miei amici che sanno che siamo qui che si sforzano di immaginare, senza riuscirci, un posto e un evento come questo.
 La distanza fisica è di circa 10000 Km ma la distanza culturale e temporale è abissale. E’ il mondo che non conosciamo, che ci interroga se sappiamo lasciarci interrogare, che ci provoca se vogliamo lasciarci provocare, che ci dice la nostra condizione di “minoranza privilegiata del mondo” .
 In questo piccolo villaggio è tutto semplice ed essenziale, è tutto duro e faticoso. L’ultima volta sono arrivato a Jangany in piena notte. Il buio della savana è assoluto, il silenzio assordante; in lontananza , sulla linea dell’orizzonte di quel mare d’erba, si vedevano alcuni punti luminosi che, come stelle, indicavano la direzione da seguire in una realtà senza strade. Il rumore del motore si sente a Km di distanza e suscita subito allarme nelle persone che sempre temono assalti di bande di briganti.
 Con una lampada frontale e i fari del fuoristrada accesi abbiamo illuminato il cortile della missione, a lume di candela abbiamo cenato senza chiederci troppo cosa ci fosse nel piatto scarsamente illuminato dalla fiammella della candela.
 Sto pensando che questa è la condizione della maggioranza degli uomini nel mondo e che non c’è nessuna colpa e neppure nessun merito per me di essere nato a Torino, in Italia, nel mondo che ha secoli di storia e di cultura che dispone di ricchezze e benessere, energia e istruzione, farmaci e cibo…: non ho soluzioni e risposte, ma tante domande che mi accompagnano ogni giorno e mi impegnano a essere più attento e solidale con questi amici di cui conosco il volto
 E’ per questo che ha senso per me essere qui, perché è un’occasione che tanti amici hanno creato per dare “luce” a chi ancora è immerso nel buio. Dare energia alla realtà di Jangany è una metafora che va oltre al problema delle lampadine e della corrente elettrica. è mettere queste persone nella possibilità di pensare ad un futuro diverso.
 Nel dialetto di quel territorio non esistono verbi al futuro e quindi questo ci dice come nel tempo non si sia mai sviluppata l’idea della possibilità di un domani migliore; si vive al presente nella consapevolezza che tutto è breve e precario. E’ breve la vita, in questi anni l’attesa di vita è passata da 37 a 45 anni; è precaria la salute a causa della malaria, del tifo e di tanti altri accidenti; è precario il cibo che oggi c’è ma domani non si sa; è precario il raccolto del riso che la siccità o le cavallette possono distruggere in poco tempo; è precaria la stabilità della capanna che il ciclone può distruggere in pochi minuti…. ma con i tempi e le forze che hanno messo in campo questi anni hanno visto grandi cambiamenti.
 Chi va a scuola ha uno sguardo diverso sulle cose e sul mondo. Sono proprio loro che ci hanno chiesto di aiutarli a illuminare la loro notte, sono loro che gestiscono quanto riusciamo a mettere in atto tra mille difficoltà .
 Noi non siamo i protagonisti dello sviluppo; devono essere loro a realizzare il futuro del villaggio. Possiamo fornire strumenti e istruzione, ma poi dobbiamo avere il coraggio di ritirarci e lasciare loro la responsabilità , e questa è la scommessa che guida il nostro lavoro.
 -        Vogliamo dare una scossa garantendo energia per far funzionare una pilatrice del riso, una sega circolare, una saldatrice, un mulino per produrre mangime, per dare luce alle capanne e permettere di collegarsi con il mondo attraverso un’antenna.
-Â Â Â Â Â Â Â Â Vogliamo fornire dei frigoriferi per le medicine e per i prodotti della scuola agraria, per avere cibo ben conservato al mercato.
-        Vogliamo consentire l’utilizzo di pompe a immersione che portino l’acqua dei pozzi alla cisterna della scuola, per i bagni di 1700 studenti, e acqua agli ettari della scuola agraria.
 Le difficoltà logistiche sono enormi ma, come tutte le altre volte, siamo abituati a credere nell’impossibile e questo impossibile ha il volto di tante persone che come voi possono aiutarci a realizzare un sogno che non è nostro e una speranza che abita il cuore di altri.
 Grazie !
Il sindaco di Pecetto Torinese, Adriano Pizzo, ha introdotto la serata illustrando le due spinte che hanno mosso la Amministrazione Comunale ha sostenere il progetto musicale con il Patrocinio del Comune:
Il sostegno al progetto Una scossa per Jangany.
La Giornata Europea della Musica Antica, nel giorno del compleanno di JS Bach, celebrando con il prestigioso ensemble della Accademia del Ricercare, insieme a diversi paesi europei e con il patrocinio UNESCO.
Anche il vicesindaco Annalisa Falchero era presente e con convinzione alla serata.
Un grazie sincero a un sostegno senza esitazioni da parte del Comune , presente con molti pecettesi.
Il numero dei presenti è stato stimato in 130 persone.
L’Accademia del Ricercare è un’associazione di musicisti specializzati nell’esecuzione della musica antica che va dal XI al XVIII secolo.
La particolare cura della tecnica musicale, l’attenzione alla bellezza del suono unite alle qualità artistiche ed interpretative di ciascun componente, permettono al gruppo di fondersi in un’unica lettura del testo musicale, consentendo al pubblico emozioni e contrasti ricchi di colori e sfumature cromatiche.
In oltre venti anni di attività il gruppo, nelle sue diverse formazioni, ha effettuato più di 800 concerti ed è stato invitato ad esibirsi per importanti istituzioni musicali, festival nazionali ed internazionali di alto livello riscuotendo, ovunque si sia proposta, ottimi consensi di pubblico e di critica.
L’Accademia del Ricercare ha finora realizzato dodici registrazioni su CD (edite e distribuite sul mercato internazionale dalla CPO, Brilliant, Tactus, Stradivarius ) il cui successo è confermato dai notevoli volumi di vendita quanto dalle ottime recensioni pubblicate sulle maggiori riviste del settore in Europa.
L’Accademia del Ricercare collabora permanentemente con i migliori musicisti europei specialisti nell’esecuzione della musica tardo-rinascimentale o barocca, i quali vantano individualmente curriculum di prestigio (Cappella Real de Catalunia, J. Savall, K. Boeke, A. Curtis, F. Bruggen, ecc…).
 Vittoria Panato
 Violino
Lorenzo Cavasanti
 Flauto
Antonio Fantinuoli
 Violoncello
Claudia Ferrero
 Clavicembalo
 Direttore Artistico Pietro Busca
 http://www.accademiadelricercare.com
Carissimi, ecco il primo degli eventi promosso da Amici di Jangany - SHALOM onlus a Pecetto Torinese (TO), che segue i concerti proposti da SOLIDANDO onlus a Cagliari.
Concerto straordinario… non si può dire di no. Nell’ambito della GIORNATA EUROPEA DELLA MUSICA ANTICA, con il patrocinio dell’UNESCO, la musica sempre gioiosa, con la cura interpretativa e l’attenzione al suono della ACCADEMIA DEL RICERCARE.
Tutto per il sostegno al progetto UNA SCOSSA PER JANGANY
http://unascossaperjangany.tumblr.com/
Vi aspettiamo numerosi
Il concerto sarà preceduto da un'intervista rilasciata a Pecetto Torinese alle ore 20 sulla rete nazionale RADIO 3 SUITE
G. Ph. Telemann (1681-1767)
Triosonata in re minore TWV 42:d10
Allegro, Adagio, Allegro, Presto
 A. Corelli (1653 – 1713)
Sonata n. 4 op. 5
Preludio, Allegro, Grave, Vivace
 A. Corelli
Ciaccona
 A. Corelli
Sonata n. 10 op. 5
Preludio, Allegro, Sarabanda, Gavotta, Giga
 G. F. Haendel (1685 – 1759)
Triosonata n. 5 op. 2 in sol minore
Larghetto, Allegro, Adagio, Allegro
 F. Geminiani (1680-1762)
Follia
  A. Vivaldi (1678 – 1741)
Concerto in Fa Maggiore
Allegro, Largo, Allegro
In questi anni abbiamo lavorato per migliorare la qualità della vita diquesto piccolo villaggio: istruzione, cibo, strutture indispensabili, comunicazioni… ora stiamo guardando avanti per dare a 3.200 bambini e ragazzi la possibilità di vivere con dignità la propria vita e costruirsi il futuro con il loro lavoro.
Il sogno della scolarizzazione sta per compiersi (e in parte è già compiuto): a Jangany - sud Madagascar, regione Toliara - e nella sua brousse non si respira più quel clima di totale ignoranza di pochi anni fa e la scolarizzazione sarà totale nei prossimi cinque anni, in linea con il trend di iscrizioni attuale (mancano infatti ancora 1.000 bambini/ragazzi circa, prevalentemente presenti nella savana).
 Vogliamo ora dare una “scossa” al percorso di sviluppo del villaggio introducendo una certa disponibilità di energia che dia la possibilità di ulteriore crescita:
- aiuto a piccoli imprenditori;
- potenziamento delle attivitĂ agricole e commerciali;
- sostegno ai bisogni primari, alle attivitĂ mediche del dispensario ed educative della scuola;
- disponibilitĂ della illuminazione per le case e le strade del villaggio (senza ricorrere ai combustibili fossili sempre meno reperibili e costosi per i cittadini di Jangany) venendo incontro alle esigenze di attivitĂ serale e a quelle della sicurezza.