Non c’è cosa più brutta di parlare e poi accorgersi che nessuno ti stava ascoltando.
Voglio andarmene. (via voglio-andarmene)
…
(via deepinmyboness)

❣ Chile in a Photography ❣
trying on a metaphor

#extradirty
Misplaced Lens Cap
Lint Roller? I Barely Know Her
Monterey Bay Aquarium
Sweet Seals For You, Always
Fai_Ryy
almost home
official daine visual archive
Show & Tell
hello vonnie
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
Peter Solarz
cherry valley forever
Jules of Nature

JVL
Not today Justin
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
YOU ARE THE REASON
seen from France

seen from Ukraine
seen from Türkiye

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@sellyanna
Non c’è cosa più brutta di parlare e poi accorgersi che nessuno ti stava ascoltando.
Voglio andarmene. (via voglio-andarmene)
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(via deepinmyboness)
Questa sera molto probabilmente cancellerò questo account, perchè ho problemi con alcune persone che appena possono mi danno addosso. Preferisco che non vedano il mio blog. Farò un altro account, ritorno di sicuro, ma in modo che quelle persone non mi trovino. Baci a chi interessa ♡♡ <3 <3
Si, le amo !!!
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Hotness
A cosa serve parlare se gli altri non ti ascoltano? Sprechi solo fiato e tu, tu devi dare importanza anche ad un respiro. Che poi si sa che a nessuno importa. Se ci sei, se non ci sei, se ci sei ma non ci sei o se non vuoi proprio più esserci, a chi frega? Perché dovresti dar voce alle tue paure se nessuno è li pronto per ascoltarti, ma ascoltarti davvero, non con le orecchie, col cuore!? Si ascolta col cuore! Che senso avrebbe parlare? E che ti senti sola fa nulla, non casca mica il mondo. Il tuo si, il tuo va in frantumi, ma quello degli altri c’è ancora. Che bello il loro mondo! Lì è tutto così semplice. Il tuo invece è tutto tranne che semplice. E ti basta un film per piangere. È perché ti sei commossa, no? Non mi freghi però, sai? Ti conosco. Quando piangi, non è per colpa di una canzone, di un libro, di un film, di una litigata o di un addio…c’è altro. Piangi perché hai dimenticato per un po’ che ti sei costruita una gabbia che ti tiene il mondo, la vita e la gente a distanza. Piangi quando capisci che le tue paranoie ti hanno portato via un pezzo di vita. Piangi perché da tempo non ci sei più. Ci vorrebbe qualcuno che ti insegnasse a respirare, che ti prendesse per mano cosi da mostrarti la vita. Ci vorrebbe qualcuno che ti amasse come un qualcosa da proteggere, un po’ come il Piccolo Principe e la sua amata rosa. Ma non c’é. Non ti importa, giusto? E allora perché piangi? E ho ragione, lo sai. Com’è che dici te? Ah, si, che ho sempre ragione! Ma in questo caso è tutto più semplice, non ho tirato ad indovinare, non parlo tanto per parlare. So cosa provi perché proviamo le stesse cose, perché tu non parli mai e perciò devo farlo io. Non mostri mai chi sei, ti nascondi dietro ad una risata, che inonda tutta la stanza, e la voce alta quando la gente ti attacca. Non hai nessuno e ti fa paura. Hai paura del futuro, non vuoi esser sola anche lì. Vuoi scappare, ma non sei mai uscita di casa, non hai mai visto il mondo. Vuoi ma non puoi. Nascondila, nascondi la tua fragilità. Scrivi, vai, usami. Io sono te. Sono la te che smette di fingere. Usami, io sono te. Sei la cosa più bella di me, peccato che tu non lo sappia
Rosa Equestre; la solita (via volevosoloessereamata)
andré hamann by mo gaff