'Il cambiamento è costante. Come viviamo il cambiamento, questo dipende da noi. Possiamo sentirlo come una morte o possiamo sentirlo come una seconda occasione di vita. Se apriamo le dita, se allentiamo la presa e lasciamo che ci trasporti, possiamo sentirlo come adrenalina pura, come se in ogni momento potessimo avere un'altra occasione di vita, come se in ogni momento potessimo nascere ancora una volta.' Non c'è giorno che passi in cui io non cerchi di trovare una soluzione a tutto questo. Non c'è giorno in cui io non pensi a una remota possibilita di salvezza alla inevitabile precarieta della vita. Ma soluzione non c'è. La cosa che più fa male é questa: sapere di non essere in potere di fare niente. La vita scorre e così tutto il resto. Le giornate passano e non ritornano. Tutto quello che ci resta sono solo ricordi. E, ogni tanto, nei momenti più inaspettati e forse più inopportuni, hanno la strana presunzione di venire a bussare alla tua porta, sfrontatamente entrano, riappaiono chiari e lucidi nella tua mente e non ti lasciano più. Ma non sono semplici ricordi. sono una carica esplosiva di emozioni, di odori, sapori, sensazioni! Quando arrivano te ne accorgi. Eccome se te ne accorgi! E quando se ne vanno, non hanno certo la buona educazione di andarsene e portarsi via con se tutti i loro cocci. Lasciano un senso di nostalgia, ci lasciano in uno stato di assefuazione, come una droga abbiamo un bisogno irrefrenabile di riviverli. I ricordi si creano perché viviamo. Perché rischiamo. Perché ci buttiamo nel vuoto. È questo che noi facciamo. È ciò che facciamo tutti i giorni ed è ciò che abbiamo deciso di fare concretamente a Gennaio. Non ci siamo fatti trasportare dall'onda del cambiamento, abbiamo deciso di andarci contro! Il chè, è pur sempre un cambiamento. Ma, a differenza di molti, non abbiamo subìto le sue conseguenze, le abbiamo affrontate! A questo proposito, ho scelto di iniziare questa lettera rivolta a te con una citazione. Ma non una citazione qualunque. Penso rispecchi appieno la vita, e in particolare, questa esperienza. La cosa che mi è sempre riuscita difficile nell'arco della mia vita, è cambiare. Ho sempre avuto una fottuta paura dei cambiamenti. Ho sempre esitato. Non c'è cosa peggiore dell'esitazione. Ti fa stare fermo, su un filo, in mezzo al vuoto. E la posizione non ti va certo a genio. Sei a un quarto del filo e ti chiedi se andare avanti, tornare indietro o rimanere li. Immobile. E spesso scegli di rimanere, fermo, inerte, e aspetti che sia qualcuno o qualcosa esterno alle tue decisioni, a fare il primo passo. Poi ti adegui, ti dici. Non l'ho scelto io, ti ripeti. E così vai avanti. E così sono andata avanti io. Ho sempre subìto i cambiamenti. Non ho mai deciso di viverli per mia volontà. Poi, una lunga serie di eventi, di riflessioni, ha maturato in me la consapevolezza del mio essere. Ho capito chi ero e quali pezzi di me avrei dovuto saldare o completamente sostituire. Ho capito ciò che realmente amavo di me e ciò che sarei voluta diventare. 'Non sei una persona istintiva', mi sono detta, 'ok, allora decidi cosa vuoi e prenditi tutto il tempo che ti serve per metterla in pratica!'. Poi però mi sono anche detta 'non sei una persona paziente!', 'ok, allora organizzati, poniti delle scadenze!' . E così ho fatto. Ho deciso di non avere nessuno al mio fianco perché dovevo lavorare su me stessa. Perché dovevo cambiare! Ho dato le dimissioni. Ho prenotato il biglietto. SOLO ANDATA. È da qui che è iniziato tutto. Due parole. Ho capito che la paura dei cambiamenti è inevitabile, che non la puoi fermare. Ma è proprio qui il bello! Tutto dipende da noi. Da come la assimiliamo e trasformiamo. E a un certo punto quest'ultima si trasforma in ADRENALINA pura. Non è una parola fantastica? Adrenalina. È questo che più amo della vita. Ed è ciò che in parte mi hai insegnato tu. Ho imparato a non mescolare ansia, euforia, paura e adrenalina tutte insieme. Ho cercato di assimilare la tua calma e il tuo modo di vivere spensierato. Perché è questo ciò che sei. Spensierato. È così che ti immagino e ti immaginerò sempre. Hai formato parte del mio carattere. Hai messo un tassello in più nella mia struttura. Hai riparato, rafforzato una parte di me. E te ne sono grata. Sono grata a Dio di averti incontrato e sono grata a me stessa per aver avuto l'intuizione su di te. Intuivo fossi una persona sincera e leale. E mio padre ha passato interi anni della sua vita a ripetermi di circondarmi di persone così. Di persone come te. Lettera a un buon compagno di avventure.