L'unico obiettivo che vorrei prefissarmi per questo 2026 e non svegliarmi ogni mattina incazzato
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@sfumarelorizzonte
L'unico obiettivo che vorrei prefissarmi per questo 2026 e non svegliarmi ogni mattina incazzato
È finita la magia (?)
"tutto ciò che è vita va lasciato"
Please don't turn me into a ghost
It's the thing I'm most scared
Most scared of
E qui, mi verrebbe da aggiungere, delle mie criminali elucubrazioni, della mia percezione del reale, dei miei amori, dei miei morti.
(visioni di Mevlidò: Serena Becker)
Mi sento come quel Napoleone descritto da Anna Oliverio Ferraris che, spinto dalla paura - e non dall'ambizione - finisce per annettersi mezza Europa sotto il suo dominio.
In questi giorni di viaggi in auto e musica, Giovanni Truppi è tornato a ricordarmi perché, nonostante siamo ancora senza casa, senza soldi e senza tempo libero, non tutto è fuori posto:
"E se domani tuo padre, mia madre o Lucia ascolteranno queste parole si chiederanno, come mi chiedo anch'io se questo è un amore.
Risponderò come rispondo anche a me, che amarti è credere che che quello che sarò, sarà con te"
1. ENZO MARDIROSSIAN
Inutile nascondersi la verità. Non reagisco più come prima. Adesso, faccio fatica a piangere. Dentro di me, intorno a me, qualcosa è cambiato. Le strade si sono svuotate, nelle città non c'è quasi più nessuno, e ancora meno nelle campagne e nelle foreste. Il cielo si è rischiarato ma resta cupo. La pestilenza delle grandi fosse comuni è stata lavata da innumerevoli anni di vento ininterrotto. Certi spettacoli mi addolorano ancora. Certe morti, sì. Altre, no. Ho l'aria di uno sul punto di singhiozzare, ma poi non esce niente.
Devo andare dal regolatore di lacrime.
Antoine Volodine, Angeli minori
Tra due giorni è di nuovo novembre. Novembre è piangere in piazza Castello perché i lampioni emanano un'intensità fuori dal normale. Questa cosa mi fa un po' paura.
"ma sempre meglio di una sera d'inverno contro la città, non ti sembra?"
Dopo 3 anni di lezioni sulla Mindfulness ho compreso il potere della meditazione da un brevissimo excursus di Carrere, perché va sempre a finire così, viviamo di citazionismo.
Ora, di tutta questa consapevolezza, proprio non so cosa farmene, fatta eccezione la conoscenza di quanto sia dura la vita di un sistema cognitivo complesso e quanto siano impegnativi i processi di scompenso.
"vorrei immergermi nel vuoto assoluto e divenire il non detto, il non avvenuto, il non vergine per mancanza di lucidità"
Il bilancio della vita è sempre in negativo
Un lavoro di merda, le tubature guaste, l'affitto in scadenza, la perenne sensazione di stare all'interno della palazzina LAF, il non sapere cosa attendere dal presente, dal futuro e in parte (forse) anche dal passato.
Passo tantissime ore a brancolare in auto ascoltando Limonov di Carrere letto da non so chi, in attesa del momento in cui tutto crollerà all'improvviso.
Che senso ha tutto questo?
Vorrei poter vivere la mia esistenza contemplando questo caldo sole di Gennaio che coccola il mio corpo, senza nessun pensiero molesto a cui dover badare, né alcun senso di colpa da dover affrontare.
Aruspici e divinazione
I pensieri attualmente condivisibili restano
Accettazione compassionevole
Ampliamento dei gradi di libertà
Estensione del dominio della lotta
Come ogni Novembre, il manifestarsi del crepuscolo induce una prepotente attivazione del sistema rettiliano ed un viscerale bisogno di fare immediato ritorno a casa - una casa idealizzata e che forse non esiste altrove se non nella mia mente.
Ogni giorno che passa presto sempre maggior attenzione ai movimenti compiuti dagli uccelli.
Ricerca del materiale necessario a costruire un nido, esplorazione dell'ambiente circostante, scambi comunicativi con il partner prima di invertire i ruoli di protezione delle uova e ricerca di cibo
Quanto più l'attenzione si focalizza sui particolari, tanto più si scoprono dati inattesi.
I corvidi sono numericamente assai superiori a quanto mai avrei ipotizzato. Sembra che stiano progressivamente soppiantando la meno affascinante popolazione dei piccioni.
Se dovessi oggi dire cosa ho appreso negli ultimi giorni lavorativi, sfrutterei indegnamente una frase di Montale
"Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo"