Chi è deserto non vuole che qualcosa fiorisca in te
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@shanti-amrita
Chi è deserto non vuole che qualcosa fiorisca in te
“2024”
Disegno di Lapo Lani, realizzato con inchiostro nero su carta. Dimensioni: cm 21x26. Anno: dicembre 2024.
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Vangelo di Luca, 6,29-30. Traduzione Bibbia CEI (Conferenza Episcopale Italiana).
«A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo».
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Heal, so you can recognize genuine relationships with pure intentions when they show up without sabotaging them.
“honor the friendships that allow you to pick up from where you last left off, regardless of how long it’s been since you connected. the friendships that survive hiatuses, silences and space. those are the connections that never die.”
— iambrillyant
ISAAC LAHEY 2x02: Shape Shifted
Questo post è dedicato a te,
A te che giudichi senza sapere.
È facile vero fare battutine, ridere e puntare il dito contro una persona magra?
È facile vero esclamare "Oh, guarda a quella è uno scheletro"
oppure in maniera più gentile "le ossa diamole ai cani", "che schifo, non si guarda allo specchio"?
La verità è che tutte noi, che soffriamo di dca, ci siamo guardate eccome allo specchio, ma l'immagine che abbiamo visto non ci piaceva.
Più i giorni passavano, più ti ritrovarvi lì di fronte quell'orribile riflesso, ad analizzare ogni tuo piccolo difetto che per te non era piccolo, anzi era insopportabile.
Man mano hai cominciato ad odiarti, odiarti tantissimo.
Il cibo è diventato il tuo peggior nemico, si, perché hai dato a lui tutta la colpa.
A lui piace vederti ingozzare di cibo, vederti sempre più grassa, farti assumere sempre più calorie
Ed è per questo che arriva in soccorso la bulimia, che ti fa vedere il mondo con occhi diversi
Ti dice che dovrai solo abbandonarti a lei e ti sentirai meglio.
Ti sussurra all'orecchio che fai schifo, che hai mangiato troppo, che non va bene
E ti dice che lei ha la soluzione ed è molto semplice
Basta solo mettersi due dita in gola e ripetere l'operazione fino a quando non avrai espulso tutto dal tuo corpo, e il gioco è fatto.
In un attimo tutto quello che hai mangiato non è più all'interno del tuo corpo
Fantastico, non è vero?
Certo che è lo, perché d'un tratto ti senti felice, sai di aver fatto la cosa giusta, anche se la prima volta è stato abbastanza spiacevole
Si perché devi sentire il cattivo odore che emane ciò che hai vomitato,
devi lavarti i denti almeno 3 volte per togliere la patina che si è andata a formare
Devi asciugarti gli occhi che lacrimano per lo sforzo e sistemarti il trucco, pulire tutto alla perfezione per non dare sospetti dopodiché uscire da quel bagno con un favoloso sorriso stampato in faccia
Ma fa nulla, perché poi ti abitui
Tutto molto bello non è vero?
È che dopo mangiare normalmente e vomitare tutto non ti basta più
Inizi a restringere sempre e sempre di più
Vedi i numeri sulla bilancia scendere e ti senti benissimo, non aspettavi altro
Ma non ti fermi ne vuoi sempre di più,
perché non sei ancora abbastanza magra, perché ti vedi ancora grassa,
perché nonostante le ossa che sporgono dal tuo bacino tu vedi ancora quella schifosa pancia e quelle tue cosce grasse...
È che quando ti accorgi di soffrire di un disturbo alimentare è già troppo tardi,
Non basta dire "devi solo mangiare, è così semplice", "finiscila con questi capricci"
Non è semplice, si peggiorano solamente le cose così
Perché sai che dovresti mangiare, ma lei è più forte, lei non ti lascia,
Ormai lei ti possiede.
L'anoressia, la bulimia, non sono dei capricci, non è semplice come si crede. Non si diventa così per pura moda, o per fare la modella, come in molti pensano. È una malattia, una terribile malattia, che si nutre man mano di te fino a consumati, che ti tiene ancorata a sé fino a quando non hai oltrepassato il limite, che ti fa vedere la relatà distorta, che ti fa sentire freddo anche con 40 gradi, che ti fa avere lividi su tutto il corpo, che ti porta un'infinita tristezza, che ti fa sentire così inutile e così sbagliata.
“Il vero caos non fa rumore.”
-Palermo, 4x3 Casa de Papel
The post-infection of COVID-19 includes a myriad of neurologic symptoms including neurodegeneration. Protein aggregation in brain can be considered as one of the important reasons behind the neurodegeneration. SARS-CoV-2 Spike S1 protein receptor binding ...
SARS-CoV-2 spike protein interactions with amyloidogenic proteins: Potential clues to neurodegeneration
Abstract
The post-infection of COVID-19 includes a myriad of neurologic symptoms including neurodegeneration. Protein aggregation in brain can be considered as one of the important reasons behind the neurodegeneration. SARS-CoV-2 Spike S1 protein receptor binding domain (SARS-CoV-2 S1 RBD) binds to heparin and heparin binding proteins. Moreover, heparin binding accelerates the aggregation of the pathological amyloid proteins present in the brain. In this paper, we have shown that the SARS-CoV-2 S1 RBD binds to a number of aggregation-prone, heparin binding proteins including Aβ, α-synuclein, tau, prion, and TDP-43 RRM. These interactions suggests that the heparin-binding site on the S1 protein might assist the binding of amyloid proteins to the viral surface and thus could initiate aggregation of these proteins and finally leads to neurodegeneration in brain. The results will help us to prevent future outcomes of neurodegeneration by targeting this binding and aggregation process.
Mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore.
Se un cuore vuole dimenticarti, lo farà. A niente serviranno i promemoria che sparpaglierai per la casa, per la strada, per il mondo. Se un cuore vuole abbandonarti lo farà, anche e soprattutto quando tu proverai a stringerlo più forte. Ogni tanto sarebbe utile ricordarsi che non abbiamo colpe, se qualcuno non ci ama. Che non ci possiamo rimproverare se qualcuno preferisce perderci. Sarebbe come dire che è per via di un nostro difetto che certi giorni piove. Hai mai provato a prenderti cura di un fiore? Capita a volte che un fiore appassisca anche se ti dai da fare perché sopravviva. Non ti accanire quando un amore sta morendo, non pensare nemmeno per un secondo di poter controllare un cuore solo perché ne sei innamorata. I cuori non si imprigionano, magari si sfiorano, si attraversano, si accarezzano, si scombussolano, ma non si trattengono. Ogni tanto sarebbe utile ricordarsi che chi è andato via non l’ha fatto perché abbiamo mollato la presa per un attimo, perché abbiamo detto la parola sbagliata al momento sbagliato o perché ci siamo distratti un secondo per guardare la luna; è andato via perché voleva farlo. Esiste una regola universale che chi ama tende a sottovalutare: ogni persona è alla ricerca spasmodica di un briciolo di felicità. Chi non l’ha ancora trovata, chi non l’ha trovata in noi, non può fermarsi. Se ne andrà, se ne andrà comunque, anche se dichiareremo con la dignità e l’amor proprio sotto i piedi di poter amare per due, per tutti e due. E invece no, invece non si può. Si capisce poi, seduti di fronte al mare, quando qualcuno ci raggiunge senza bisogno di chiamarlo. Si capisce poi, quando qualcuno ci telefona e ci dice “avevo voglia di sentire la tua voce”. Si capisce poi, quando qualcuno ci prende per mano e ci dice “vieni con me, voglio farti vedere una cosa”. Si capisce poi, quando ogni attesa si trasforma in sorpresa e non in delusione. Quando non smettiamo di esistere appena qualcuno non ci ha più davanti agli occhi. Si capisce poi, quando qualcuno ci ricorda di non prendere troppi caffè e di indossare una giacca più pesante perché fa un po’ freddo nonostante sia maggio. Si capisce quando si è amati, cosa vuol dire amare. Si capisce dopo, molto dopo, che amare non significa farlo per due. Si capisce quando ci si innamora di nuovo e finalmente siamo ricambiati, quando qualcuno si prende cura del nostro cuore. Si capisce allora che implorare attenzioni era inutile.
Susanna Casciani
Shiba inus?
Enjoy these cuties :)
gay is okay.