*All'interno dei rapporti affettivi dell'uomo con il mondo circostante, con gli esseri viventi e le cose, tutto sembra a prima vista inserirsi nei due grandi gruppi di ciò che ci è omogeneo, simpatico, familiare da una parte , e non-affine, estraneo, nemico dall'altra.
O il nostro naturale egoismo è stimolato ad allargarsi a interessarsi del sé di un altro, partecipando entro certi limiti alla sua gioia e al suo dolore, come se si trattassse del proprio sé - o, viceversa qualcosa lo stimola a rinchiudersi rigidamente in sé, a restringersi e a opporsi al mondo esterno con atteggiamento di rifiuto, difesa o minaccia.
Il rappresentante tipico di questo egoismo nel senso più ristretto della parola è l'uomo dalla forte volontà individuale che ama, segue solo sé stesso e assoggetta tutto il resto ai propri scopi; tipico, viceversa dell'egoismo meno delimitato, del cosiddetto altruismo, è il carattere samaritano con il suo ideale di fraternità universale che riconosce e avverte in ogni essere, per quanto estraneo, la partecipazione di questo alla grande unità del tutto* (Riflessioni sull' amore)
Lou von Salomé,Lou Andreas-Salomé
~San Pietroburgo, 12 febbraio 1861~

















