2022, durante il buio
su quel filo rosso è rimasto un nodo,
quindi ciao **,
ci vediamo a casa in qualche modo.
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@silenziosafalena
2022, durante il buio
su quel filo rosso è rimasto un nodo,
quindi ciao **,
ci vediamo a casa in qualche modo.
ci vediamo a casa amore mio,
non cambiare idea,
perché non sopporterei un altro addio.
Scusa anche se non lo sai
Stanotte, dopo anni d’oblio, ho provato una sensazione che temevo ma allo stesso tempo ringraziavo d’aver dimenticato. Quando hai un coltello piantato nella schiena è difficile voler ancora bene alle promesse o ai ricordi felici. Tutte cose che volevo rimanessero nel passato, in un passato in cui non mi chiamavi per nome, in un passato in cui niente di noi era stato distrutto da anni ed anni di errori, in un passato in cui ero abbastanza giovane per credere che una promessa fosse futuro certo ed eternità . Mi sentivo invincibile, completa, e allora ti ho dato una fiducia che non avevo mai dato a nulla e nessuno. Non mi sono mai sentita certa di nulla nella vita, e, nonostante tutto, resti ancora l’eccezione più bella e soprattutto l’unica. Un’eccezione sepolta. Io ti amo ancora, e nella mia testa non ti chiamo mai per nome, e nella vita nemmeno, nella mia testa ti chiamo, nella vita invece utilizzo un banale intercalare oppure ti tocco il braccio. Io non ho il coraggio di chiamarti per nome e non invidio il tuo, anzi, lo disprezzo. So di essere stata un morbo che non ha fatto altro che farti ammalare, so che per quella parte di noi che ho dimenticato, che rifiuto di ricordare, condividiamo un’equa quantità di sbagli, ma non riesco a smettere di chiedermi come tu abbia fatto a distruggere tutto così in fretta. Hai giustificato l’ingiustificabile con una tale leggerezza che mi ha lasciata senza fiato, e ancora oggi, per quanto io mi ribelli, tutto questo mi torna in mente e allora è come buttarci il sale sopra, a quella coltellata. Mi hai chiesto se fossi in grado di passarci sopra, ed io ti ho detto di sì, l’ho fatto. Ma non ti ho mai perdonato. Non te l’ho mai detto, non ne ho mai trovato ragione: sono parole sprecate per chi non si sente in colpa. Per questo stasera ho avuto paura. Non voglio più sentirmi invincibile, non voglio più amare in quel modo, non voglio sentirmi come se non mi mancasse niente. Stamattina ti ho detto che il nostro è un passato sepolto e tu hai riso, hai pensato che scherzassi come faccio la maggior parte del tempo, ma poi ti ho detto che per me, ormai, esiste solo presente e futuro. Sei stato in silenzio e forse hai capito. Non capirai mai mai il peso delle tue azioni di due anni fa, però. Ma ci ho fatto pace e mi godo un silenzio artificiale.
Farà male per sempre ed avrò paura per sempre, non smetterò d’essere codarda. Scapperò da questo risveglio non gradito ogni volta che ce ne sarà bisogno. Scusa se non ti amo come una volta, scusa anche se non lo sai.
per l’ultima volta, buonanotte onice screziato di luce
quella notte era un dolore azzurro, puro. temevo che il mondo me lo portasse via in un momento in cui il mondo non gli piaceva, in cui il suo mondo ero io. questa notte, è un dolore sporco, troppi colori. temo che il mondo me lo porti via in un momento in cui il mondo gli piace, in cui il suo mondo non sono più io. me ne sono resa conto solo stanotte di quanto sia strano quanto possibile rimpiangere un dolore. avrei voluto restare per sempre io, il suo mondo.
scrivevo nel 2016, dopo quattro anni te l’ho detto, anche se non penso più che tu sia una bella persona e soprattutto che forse non lo meritavi, ma quando si cresce si smette di confondere l’orgoglio con la rivalsa: la forma più grande d’orgoglio è il perdono, e così si conserva solo il bello, anche se talvolta amaro. non ho idea, però, se tu sia riuscito a crescere.
queste parole poco raffinate ma traccia indelebile d’un amore grande quanto, per me, infelice, è nato e morto proprio qui, dove ora scrivo, ma in una dimensione diversa e ben lontana di cui, di tanto in tanto, mi capita di provare nostalgia. troppe volte si prova nostalgia per i nomi che abbiamo abbandonato durante la nostra vita perché non ci rappresentavano più. per molto tempo ho odiato questa persona, non le ho più dedicato alcuna parola nonostante io sia un’inguaribile nostalgica, ho solo lasciato che il tempo cancellasse tutto. tutte le sue parole le ho cancellate volontariamente, le uniche che mi rimangono sono quelle che avevo annotato in questo vecchio diario e quelle che mi disse in una telefonata di poco conto e di poca durata. la voce, la ricordo ancora però, e alla fine sorrido.
non credo si riconoscerà mai in queste parole se per caso dovesse ritrovarmi e, seppur lo facesse non tornerei mai sui miei passi e negherei. quello che ho capito stanotte, però, è che non tutti possiamo e riusciamo ad essere belli, ma non per questo, gli altri, devono negarci amore. ed io non glie l’ho negato, fino alla fine. gli sono stata accanto quando amava e soffriva solo per sé stesso, gli sono rimasta accanto quando amava e soffriva per un’altra persona e nonostante avessi perso speranze. mi chiedevo ogni giorno perché lo facessi ed ogni giorno mi rispondevo che avrei continuato a farlo solo per essergli accanto. per tanto tempo mi sono fatta bastare quello. tante canzoni mi ricordano di lui, ma stanotte mi sento di ricordare il modo in cui mi sentivo e mi sono sentita fino al termine di tutto con questo verso:
i think i'm falling, i'm falling for you and maybe you, change your mind...
forse è meglio così, forse è meglio che sia andato perso tutto meno che il tuo nome, non vorrei perdere me stessa di nuovo. in quanti modi mi hai fatto perdere me stessa e soprattutto la ragione: eri il connubio perfetto fra amore e passione, elegante e misterioso com'eri. portavi la maschera più bella che un illusionista come te potesse desiderare.
it's only just a crush, it'll go away, it's just like all the others it'll go away, or maybe this is danger and he just don't know, you pray it all away but it continues to grow.
ma ti ricordo, e credo lo farò per sempre. ci si innamora anche delle persone sbagliate, quanto lo eri... in ogni senso.
“in un altra vita mi sarei sicuramente innamorato di te.” è una simmetria curiosa, io nella prossima vita farei modo e possibile per evitarlo, ma non pensare che sia per rimpianto, ne ho fin troppi sulle spalle, è solo amor proprio.
dovrei imparare a lasciar riposare il passato in pace.
non avrei mai immaginato che le tue parole di otto anni fa, sarebbero state le stesse per me otto anni avanti.
#13
Ho capito che le persone, quando di te non sanno nulla, ti trattano meglio. Ho sbagliato tanto negli ultimi mesi, ma ciò che più rimpiango è l’aver dato fiducia. Non agli altri quanto a me stessa. Ho scoperto che non so ancora camminare con le mie gambe, che non sono pronta, che non sono stata capace nemmeno di fingere.
reblog and make a wish! this was removed from tumbrl due to “violating one or more of Tumblr’s Community Guidelines”, but since my wish came true the first time, I’m putting it back. :)
sapere di trovarmi sotto il tuo stesso cielo è stata una delle consolazioni più belle che gli anni mi abbiano mai regalato, un’illusione che ci rendeva vicini mentre sognavo, finché oggi non ho pensato ad una cosa: sotto lo stesso cielo è bello, ma sarebbe guardarne la stessa porzione a renderti davvero vicino a me.
“raccontare l’impossibile”
ho scritto talmente tanto di te d’aver consumato gli unici nostri ricordi, forse solo miei, e quella foto in cui siamo insieme mi è sempre parsa un collage realizzato da mani letargiche: accanto a te sto male, devo essere altrove, ecco cosa ci leggo in quella cornice. ci ho speso ore a studiarti accanto a lei, lo faccio anche oggi, ogni tanto, oggi che dico di non amarti più. lei ha scritto talmente tanto di te d’aver consumato tutti i vostri brutti ricordi, finché alla fine non vi sono rimasti solo quelli belli, e così, ogni volta che ti sogno, so che tu, invece, sogni di disegnarne di nuovi insieme a lei con le mani, carezza dopo carezza. lei è nel posto giusto, lo è sempre stata, e la cosa che più le ho invidiato al mondo sono state le parole che spendeva per te, la forma delle lettere quando ti sfioravano il cuore, la morbidezza con cui un testo scorreva, la realtà ed il quotidiano che ne trapelavano: lei poteva farlo perché ti viveva, io no. e per quanto io possa aver scritto di te nella mia vita, per quanto io possa averti amato, lei lo faceva già meglio di me, perché ti era accanto. ed è questo il motivo per cui non sono riuscita ad amarti come lo faceva lei. ti specchiavi nel sorriso di chi aveva la fortuna di averti accanto, ed io scrivevo del tuo riflesso. se solo la vita mi avesse concesso d’amarti, ne avrei speso l’intero corso facendo di tutto per renderti felice, ma la vita mi ha concesso, invece, solo di raccontare l’impossibile, ed io, alla fine, ne ho trovato il lato positivo.
9 marzo 2015
oltrepassare un inverno e sorvolare deserte e sole strade. superare il mare, gelido e azzurro, per trovarmi poi fra le braccia tue dove è già primavera, dove il sole t’accarezza il viso. e già s’è fatta estate, e tu mi accarezzi il viso.
altrove, dove vedevo brillare quella stella. continua a guardarmi, voglio essere forte come mi avresti insegnato tu.
#12
mi piace volare altrove. altre notti, altri lampioni su cui poggiare le mie ali scure, altri posti fatti apposta per una falena che sogna ma che falena non vuol essere, almeno per un po’. ma non vi dimentico, aspettatemi sempre. 🦋🖤
continuiamo a ferirci, qui sugli stessi passi d’una vita fa, amore mio. mi chiedo quindi chi sarà fra noi ad aver abbastanza coraggio per dirsi addio.
alle volte a me non piace amare, soprattutto amarti, e alle volte a me non piace parlare di questo male, tantomeno spiegarti.