Eccomi sul grande schermo di internet!

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Eccomi sul grande schermo di internet!
Amazon
Chi oggi non conosce Amazon?
Jeff Bezos fondatore di Amazon nel 1995,secondo Forbes ora è l’uomo più ricco del pianeta terra con 131 miliardi.
(fonte: Wikipedia).
Ma come ha fatto un’azienda che si occupava di vendita online a diventare un colosso così? Per rispondere a questa domanda bisognerebbe contestualizzare Bezos e la sua azienda sotto molti punti di vista da quello economico,politico ,politico aziendale, dall’analisi di mercato all’elaborazione dati insomma ci vorrebbe un vero e proprio team di esperti.
Non so voi ma quando devo comprare qualcosa la cerco direttamente su Amazon perché è capace di fornirmi una panoramica con prodotti simili, inserendo all’interno della panoramica delle strategie di marketing consolidate quali la recensione con le stelline di gradimento agli utenti utilizzatori di quel prodotto, prezzo scontato per incentivare l’acquisto, scarsità del prodotto affinché uno pensi:”è un buon prezzo e ci sono pochi pezzi”, pubblicità di prodotti complementari affinché tu possa ampliare il tuo carrello; una macchina da soldi ben funzionante. Una struttura di analisi dati ben solida e consolidata che caratterizza il 58% dell’utile, grazie ad ○ Amazon Web Service ; tale modello di macchina è venduto alle altre aziende, col vantaggio da parte di queste ultime di poter sfruttare una piattaforma finita .
Dal mio punto di vista proprio l’altro giorno mi sono imbattuto nel dover comprare una presa universale e mi sono stupito della nuova modalità di acquisto, Quando effettui il tuo primo ordine e inserisci metodo di pagamento, modalità di spedizione e l’indirizzo a cui spedire il pacco, 1-Click sarà attivo e così potrai ogni volta che vuoi scorrere sulla lista degli articoli e comprare in modo veloce senza dover passare dal carrello e compilare i campi dell’acquisto ogni volta. La semplicità, la velocità e la varietà ti rendono inconsciamente un cliente affiliato.
Ormai Amazon non si limita alla vendita di prodotti sulla sua piattaforma, anzi Bezos ha esteso i suoi orizzonti con : Alexa Internet , A9.com , Internet Movie Database (IMDb) , Twitch.tv , ComiXology e il The Washington Post .
Chissà cosa vedremo nei prossimi anni, anche perché quando un colosso così entra in un settore del mercato, con la potenza economia che possiede è capace di stravolgerlo.
È lecito pensare che magari voglia monopolizzare interi settori di mercato?
È lecito pensare che voglia trasformare la sua potenza economica in potenza e influenza politica ?
Il tempo e i fati ci forniranno le risposte.
Giuseppe Veltri.
Assistenti vocali
Con la parola “tecnologia”, al giorno d'oggi, possiamo intendere molteplici campi, a partire da quello scientifico/innovativo, fino ad arrivare a quello più alla portata di tutti, ovvero l'ambito di vita quotidiana.
Siamo arrivati ad un progresso tale per cui ormai, con spese abbastanza contenute, è molto facile accaparrarsi un oggetto Hi-Tech come per esempio Alexa o Google Home, un assistente intelligente progettato e sviluppato interamente dalle aziende statunitense Amazon e Google. Alexa che all’apparenza è piccolo oggetto, le cui dimensioni cilindriche variano da circa 100x45 mm del più piccolo a circa 100x150 mm del più grande, contiene in realtà un'intelligenza artificiale con moltissime possibilità, la sua particolarità è quella di essere in grado di riconoscere ed interpretare il linguaggio umano per poi rispondere in modo consono ed adeguato, se sottoposto alle giuste domande, può fornire diverse informazioni quali: traffico, meteo, indirizzi, ristoranti nelle vicinanze e tante altre cose. Questo particolare aiutante è solo la dimostrazione più visibile del progresso raggiunto, tuttavia è presente un altro settore, sempre più in evoluzione il campo della domotica. Accendere e spegnere luci con un comando, impostare una routine(laddove riconosce un comando vocale l‘assistente è capace di eseguire un sequenza di compiti quali: accendere la musica, enunciare il meteo accendere il televisore, impostare il condizionatore,tutto in sequenza).
Immagini di google home e di amazon alexa (fonte: Wikipedia).
Un’altra frontiera quasi raggiunta è disponibile grazie al dispositivo google duplex, capace di gestire una telefonata in completa autonomia, grazie all’intelligenza artificiale nel campo della sintesi vocale. Mi viene da chiedermi se fra qualche anno saremo capaci di distinguere, nel caso in qui fossimo separati e incapaci di vedere chi è dal’altra parte , il nostro interlocutore.
Discorso privacy? Stiamo parlando di dispositivi che restano in ascolto, in attesa di un comando vocale o di una richiesta. Tutte le aziende garantiscono la massima riservatezza dei dati raccolti, l’anonimato delle registrazioni e conseguentemente la privacy degli utilizzatori esponendosi affermando che servono solo per migliorare l’algoritmo che c’è dietro affinché sia possibile distinguere più parole possibili e rendere la voce più simile a quella di una persona . Curiosità lecita è domandarsi se ci sarà quell’emozione nella voce dove puoi percepire lo stato d’animo di quella persona, le inflessioni che ti rendono unico nel parlato oppure si sceglierà di mantenere un distacco dalla realtà per tenere divise le due “categorie”.
Il tempo ci mostrerà fin dove questi assistenti si spingeranno, nel mentre godiamoci questo aiuto cercando di trarne il meglio.
Giuseppe Veltri.
Il mio primo pomeriggio in un mondo nuovo.
È passato talmente tanto tempo che non ho un ricordo nitido. Ia mia prima esperienza con internet risale alle medie, dove andava di moda Windows Live Messenger (MSN),una piattaforma di messaggistica online.
schermata principale per accedere alla piattaforma msn(fonte:Wikipedia)
Mi ricordo quel pomeriggio dopo scuola, dopo quella merenda mangiata in fretta dall’impazienza di ciò che avrei dovuto fare dopo; La nonna mi chiese : “dove stai andando cosi di fretta?”. Ed io risposi :”nonna roba da giovani, quando verrai a casa mia ti farò vedere”. Lei concluse in modo molto affettivo con una frase che si portò dietro con gli anni:”Fatti più furbo,chiamami quando arrivi”. In questo modo si concluse la conversazione con lei, zaino in spalla e via.
Era ormai tardo pomeriggio quando la mamma del mio amico, Lucia, si recò a casa dopo il lavoro;aspettavamo lei per poter accendere quello che ai miei occhi da bambino assomigliava ad un televisore a tubo catodico, più piccolo e con una tastiera. Era tutto pronto per passare un pomeriggio nuovo ma c’era un compito prima da svolgere, accendere il modem.
modem anni 2000(fonte:Wikipedia)
Il ricordo di noi due, davanti al modem, ad aspettare che si connettesse per poi poter accedere ad msn mi fa sorridere, eravamo li ad aspettare solo che Lucia si pronunciasse con un:”ora funziona ma non stateci troppo”. Eravamo lì,due ragazzini davanti ad un monitor a scrivere su una tastiera a delle amichette conosciute al parco; i trilli,le immagini e le prime emoji.
Fu così che avvenne il mio primo incontro con un mondo nuovo e sconfinato; conosciuto come nuovo mezzo di comunicazione che col tempo si rilevò un mondo parallelo fatto di dati reperibili e con un potenziale non indifferente. Mns ormai non si usa più ma posso dire con certezza che ha fatto da “ariete”, ha iniziato ad educare la mia generazione per tecnologie quali Facebook, negli anni delle medie, e attualmente instagram.
Giuseppe Veltri.