Scomponi i tasselli di paure che ho frapposto tra me e te.
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Scomponi i tasselli di paure che ho frapposto tra me e te.
Di Annalisa Valente Una Bohème delle prime volte, nei giorni scorsi a Correggio: prima edizione del Regium Lepidi Opera Festival, debutto di Mirko Matarazzo alla direzione artistica e di Dimitri Scarlato alla direzione d'orchestra nell'opera di Puccini.La Bohème delle prime volte, al primo Regium Lepidi di Correggio debuttano Scarlato come direttore d'orchestra di Puccini e Matarazzo come direttore artisticoL'esecuzione della Bohème al Regium Lepidi Opera Festvail di Correggio diretta dal maestro Dimitri Scarlato (photo D. Scarlato).La Bohème delle prime volte. Così può essere definita la messa in scena della celebre opera composta dal Maestro Giacomo Puccini, nel centenario della sua morte. A fine luglio, nei giorni 29 e 30, il Teatro Asioli di Correggio (Reggio Emilia) ha ospitato la prima edizione del Regium Lepidi Opera Festival, organizzato da Available Srl in collaborazione con Regium Lepidi Academy, Accademia di Quartiere e l’agenzia americana Spotlight Artists Management.Fondatore dell’Accademia, il Tenore Mirko Matarazzo, che ha promosso l’iniziativa e ne ha assunto sin da subito il ruolo di direttore artistico. E che ha voluto accanto a sé, come direttore d’orchestra, il Maestro Dimitri Scarlato, compositore italiano based in London, autore di colonne sonore per cinema (collaborando tra gli altri con Paolo Sorrentino e Michael Caine) e tv (come la recentissima produzione Rai Generazione di Fenomeni, sulla storia dell’Italvolley anni ’90 del coach Julio Velasco qui l'articolo di Londra Notizie 24 che ne parla ).Mirko Matarazzo e Dimitri Scarlato al Regium Lepidi Opera Festival (photo D. Scarlato). ... Continua a leggere su
La prima volta che il #pupazzo vede #babbonatale. Uno sguardo misto tra incredulità e stupore. #primevolte quelle belle. (presso Parco Naturale Di Sant'antonio Abate) https://www.instagram.com/p/CXrWZQiAT8V/?utm_medium=tumblr
Questa è la foto intera, della prima volta che, per puro caso, ho stretto tra le mani Una via dritta, il mio secondo libro. La storia dello scatto, e dello strascino che rischiava di farvi seguito 😛, si trova in Biografia, su ilblogdelbasilico.com e qui sotto: https://ilblogdelbasilico.com/2021/05/07/scrivendo-a-malibu/ #libro #romanzo #foto #emozioni #primevolte #Barceloneta #novel•la https://www.instagram.com/p/COkiA_MFvE9/?igshid=1oazskd0jy3fm
Una stanza buia
Oggi è naturale per me aprire il telefono la mattina e controllare i social media, poi prendere il pc e seguire videolezioni, notizie di cronaca o quel blog che tanto mi appassiona, ma come sono (e siamo) arrivati ad avere questa confidenza con il mondo digitale?
L’ingresso in fila “per due” in una stanza buia ha determinato il mio primo appuntamento con questo mondo nuovo. Ho scelto il mio computer - uno di quelli fissi, grandi e pesanti - e, seguendo le istruzioni della maestra, ho iniziato a creare i miei primi contenuti: qualche paragrafo su Microsoft Word, un’immagine inserita tramite “Clip Art” e via, verso nuovi orizzonti.
Primi approcci; fonte: CC Search, autore the UMF
Adesso “Clip Art” non esiste più e il mondo digitale è diventato parte integrante delle nostre vite, contribuendo alla presenza di un numero sempre crescente di utenti, più o meno consapevoli, che possono ampliare il loro “mondo analogico”. La stanza buia, alla fine, si è rivelata piena di finestre da aprire.
Valentina Scardino
Le #primevolte che non si possono dimenticare (presso TGR RAI Marche) https://www.instagram.com/p/CDsMjLgpai0/?igshid=1apptjpxu2iex
Primi passi...digitali
Sono uno dei c.d. “Millennials”.
Il mondo dell’informatica, così come quello di Internet, hanno sempre fatto parte della mia vita e del modo di leggere e conoscere il mondo. Certo, il web di oggi non è il web di 10/15 anni fa, ma da che ne ho memoria non ho avuto bisogno di compiere molti sforzi per abituarmi ai cambiamenti che il digitale ha imposto.
Proprio perché ho sempre vissuto a contatto con il digitale, mi è difficile trovare un preciso momento che io possa identificare come “prima esperienza con Internet”. Tuttavia, tra le esperienze del periodo infantile quella che più mi resterà impressa è il tempo trascorso sul sito di giochi online Gioco.it. Questo sito, tuttora attivo e gestito dalla SPIL Games, mi ha permesso di giocare gratuitamente a moltissimi giochi, di vario genere e stile. La vasta componente online di questo sito mi ha lentamente introdotto alla colossale community del gaming online.
Con il tempo, i miei interessi e mi desideri mi hanno portato a formulare nuove domande e a formulare risposte sempre più completa. Nello stesso periodo cresceva anche la piattaforma che mi avrebbe permesso di soddisfare la nuova fame di conoscenza: Wikipedia. La conosciutissima Enciclopedia libera, fondata nel 2001 da Jimmy Wales e Larry Sanger, mi ha accompagnato, e mi accompagna tuttora, nelle mie ricerche. Grazie a questo sito ho potuto attingere rapidamente a notizie su qualunque argomento, evento o personaggio, orientandomi verso tutti gli approfondimenti necessari. Se Wikipedia non fosse esistita probabilmente non saprei molte cose che ora do quasi per scontate.
Logo di Wikipedia. Fonte: Wikipedia
La mia visione del mondo, così come la qualità della mia vita, è sempre più mediata da Internet tanto da diventare, una porta d’ingresso o una chiave di interpretazione dei fatti e degli eventi nei quali vivo immerso.
Antonio Mazzotta
Il mio primo pomeriggio in un mondo nuovo.
È passato talmente tanto tempo che non ho un ricordo nitido. Ia mia prima esperienza con internet risale alle medie, dove andava di moda Windows Live Messenger (MSN),una piattaforma di messaggistica online.
schermata principale per accedere alla piattaforma msn(fonte:Wikipedia)
Mi ricordo quel pomeriggio dopo scuola, dopo quella merenda mangiata in fretta dall’impazienza di ciò che avrei dovuto fare dopo; La nonna mi chiese : “dove stai andando cosi di fretta?”. Ed io risposi :”nonna roba da giovani, quando verrai a casa mia ti farò vedere”. Lei concluse in modo molto affettivo con una frase che si portò dietro con gli anni:”Fatti più furbo,chiamami quando arrivi”. In questo modo si concluse la conversazione con lei, zaino in spalla e via.
Era ormai tardo pomeriggio quando la mamma del mio amico, Lucia, si recò a casa dopo il lavoro;aspettavamo lei per poter accendere quello che ai miei occhi da bambino assomigliava ad un televisore a tubo catodico, più piccolo e con una tastiera. Era tutto pronto per passare un pomeriggio nuovo ma c’era un compito prima da svolgere, accendere il modem.
modem anni 2000(fonte:Wikipedia)
Il ricordo di noi due, davanti al modem, ad aspettare che si connettesse per poi poter accedere ad msn mi fa sorridere, eravamo li ad aspettare solo che Lucia si pronunciasse con un:”ora funziona ma non stateci troppo”. Eravamo lì,due ragazzini davanti ad un monitor a scrivere su una tastiera a delle amichette conosciute al parco; i trilli,le immagini e le prime emoji.
Fu così che avvenne il mio primo incontro con un mondo nuovo e sconfinato; conosciuto come nuovo mezzo di comunicazione che col tempo si rilevò un mondo parallelo fatto di dati reperibili e con un potenziale non indifferente. Mns ormai non si usa più ma posso dire con certezza che ha fatto da “ariete”, ha iniziato ad educare la mia generazione per tecnologie quali Facebook, negli anni delle medie, e attualmente instagram.
Giuseppe Veltri.