Sky full of song, by Florence + The Machine

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Sky full of song, by Florence + The Machine
Certe persone ti lasciano una sagoma affianco, quando vanno via; e allora capita che, quando volgi lo sguardo all'improvviso, ti sembra quasi di scorgerne il profilo per una frazione di secondo. Ma poi succede che un raggio di sole li attraversa in modo innaturale e li spezza, svelando la loro evanescenza.
Hellboy II: The Golden Army (2008) Directed by Guillermo del Toro
Breve favola di noi due
C'erano una volta un bruco e una lumaca. Erano come me e te, sai? Tra tutte le creature del giardino, erano le uniche due a capirsi l'un l'altra. Questo perché, mentre tutti volavano, e riuscivano ad arrampicarsi su altissimi steli, e compivano salti inimmaginabili, loro due invece erano destinati alla terra. Erano costretti a strisciare. Non era così male, finché erano in due. Niente è troppo insopportabile, se si è in due. Si tratta solo di dividere la sofferenza, spezzarla in due metà , sostenerla su quattro spalle. Il bruco e la lumaca vivevano così, piegati, condannati ad avere sempre lo sguardo basso. Dare un'occhiata a quel cielo che tutti contemplavano, be', a loro era proibito. Ma si guardavano negli occhi. Lì era il loro mondo, lì erano le stelle, il sole, la luna, l'universo si appendeva ai loro sguardi. A loro piaceva così. Vivere nell'ombra, ma insieme. Però un giorno il bruco iniziò a irrigidirsi, a divenire scontroso. La lumaca non capiva cosa fosse successo, cercava di capire che cosa fosse andato storto, cosa avesse sbagliato. Il bruco iniziò a parlare sempre meno, a perdere i suoi colori, a rallentarsi. E lì ci fu la rottura. La lumaca si allontanò per sempre, il bruco si era segregato nel suo bozzolo, lontano da tutti, lontano da tutto, e lontano dalla lumaca. Passò del tempo, e la lumaca decise di tornare dal bruco. La sua vita strisciante e solitaria era terribile, senza di lui. Il problema era che, al posto del bruco, la lumaca trovò solamente un vecchio bozzolo secco e frastagliato, spaccato. E una farfalla meravigliosa volteggiava poco più in alto. Sono io, disse la lumaca, rivolta alla farfalla che una volta era stata bruco, mi riconosci? Sì che ti riconosco, disse lei, tu sei rimasto lì, a strisciare nella terra. Ma io non lo sopportavo più, quindi sono cambiata. Non sopportavo più di vedere il mondo in quella sola prospettiva... Nella prospettiva dove c'ero solo io, intendi, disse il bruco. La farfalla tacque, volò via. La lumaca non la rivide mai più. Inizialmente pianse, gli sembrava di aver perso tutto. Ed era incazzata. Davvero incazzata. Il bruco aveva scelto di abbandonarla. Aveva preferito altro, a lei. Si era stancato della sua presenza, della sua compagnia. Poi però iniziò a pensarci, e ci pensò per giorni e giorni chiuso nel suo guscio, con la pioggia che vi batteva sopra, incessantemente. E capì all'improvviso. Il bruco aveva semplicemente seguito la sua natura. Il suo posto non era nella terra, ma nel vento. Non si può impedire ad un albero di dare frutti, o a al mare di produrre le onde. Ogni cosa ha il suo posto. Ogni cosa ha il suo scopo. Il suo posto era la terra nuda, matrigna, nera. Il suo scopo osservare, al riparo, nel suo guscio, osservando i bruchi trasformarsi in farfalle, e sperare un giorno di liberarsi anche lei da quel duro carapace. E chissà , magari acquistare due belle ali e librarsi nel vento, proprio come il suo caro compagno bruco.
I hope you never have someone enter your life who is both the best and the worst at once: so good, you can never forget him, so bad, you wish you could.
Excerpt of a book I’ll never write (via 500lettersforyou)
feelings
never enough
You can’t change how people feel about you - so don’t try. Just live your life, and be happy.
Lessons Learned in Life (via onlinecounsellingcollege)
Awe! [@unearthedcomics]
Even after all the pain you put me through, I’d still answer the phone if you called.
(via confessing-emotions)
Nate and Claire, Six feet under, 2005