Sì è magnifico vivere di solo spirito e giorno dopo giorno testimoniare alla gente per l’eternità soltanto ciò che è spirituale. Ma a volte la mia eterna esistenza spirituale mi pesa, e allora non vorrei più fluttuare così in eterno, vorrei sentire un peso dentro di me che mi levi quest’infinitezza legandomi in qualche modo alla terra. A ogni passo, ad ogni colpo di vento, vorrei poter dire: “Ora, ora, e ora!” e non più “da sempre, in eterno”. Per esempio, non so, sedersi al tavolo da gioco ed essere salutato, anche solo con un cenno. Ogni volta che noi abbiamo fatto qualcosa era solo per finta: ci siamo lussati l’anca facendo la lotta di notte con uno di quelli e sempre per finta, e ancora per finta abbiamo preso un pesce. Per finta ci siamo seduti a un tavolo, abbiamo bevuto e mangiato, per finta ci siamo fatti arrostire l’agnello e abbiamo chiesto il vino per finta, sotto le tende nel deserto, solo per finta. Non che io voglia generare subito un bambino o piantare un albero ma in fondo sarebbe già qualcosa ritornare a casa dopo un lungo giorno, dar da mangiare al gatto come Philip Marlowe…Avere la febbre, le dita nere per aver letto il giornale, non entusiasmarsi solo per lo spirito, ma finalmente anche per un pranzo, per la linea di una nuca, per un orecchio, mentire, e spudoratamente, camminando sentire che le ossa camminano con te, supporre magari, invece di sapere sempre tutto…“Ah, oh, ahi” poterlo dire finalmente, invece di “sì” e “amen”. -Si... è una volta potersi entusiasmare anche per il male, trasferire su di se dai passanti che vanno tutti i demoni della terra e finalmente ricacciarlo nel mondo ecco -E una buona volta sentire come togliersi le scarpe sotto il tavolo e così, sgranchirsi le dita dei piedi -Mmh...rimanere soli, lasciare che sia...restare seri...possiamo essere selvaggi solo se restiamo assolutamente seri, non fare nient’altro che osservare, raccogliere, testimoniare, testare , custodire...restare spiriti , rimanere a distanza, stare alle parole.


















