Ciao Cuore, Non so come altro chiamarti, mi dispiace. Penso a quello che siamo, che pian piano stiamo costruendo. Io, così bambina, insicura e quasi strana e tu, ormai uomo, talmente timido che ti ci vuole un'eternità intera per riuscire ad esporti. Così strani, così diversi ma comunque capaci di incontrarsi, sempre, comunque, ovunque. È strano rendersi conto di quanto poco ci voglia per essere in grado di capire tutti i silenzi di una persona. Io e te, non siamo nulla, ma allo stesso tempo siamo tutto. Sei un universo nuovo, una scoperta ogni volta. Non posso prevedere ogni mia reazione perché con te è diverso. Le sensazioni, le emozioni, le cose che prima facevo riscoprono sempre un'esperienza ed avvolte un'insicurezza nuova. Ho paura di non riuscire ad essere, a fare come vorresti tu. E mi sembra di dover arrancare, di dover fare l'impossibile pur di non perderti. Poi, tu ti interessi, ti preoccupi, ti prendi cura di me e riesci a farmi sentire la persona più speciale del mondo. La verità è che tu sei speciale, tu sei in grado di farmi stare bene e tu, anche se non lo dico, sai come capire ogni mia più piccola virgola. Pensi anche tu che sia straordinario che due persone riescano ad essere così diverse, ma allo stesso tempo uguali, come facciamo io e te? Ti dico solo che vorrei non essere così piccola, in confronto a te, non perché, forse, sarebbe solo meno complicato, ma perché avrei voluto esserci. Avrei voluto esserci perché, quando per la prima volta incontri una persona non ti preoccupi della sua storia, di tutte le difficoltà che ha incontrato; pensi al suo sguardo fisso nei tuoi occhi, alla sua risata e alla sua voce. Al suo modo di essere e di pensare. Ci si fissa sulla simpatia, sulla complicità che si crea e su quanto si riesca a stare bene in sua compagnia. Poi pian piano si inizia a capire, a voler sapere il perché, il motivo che l'ha spinta ad essere così. Vorrei essere stata grande abbastanza quando la vita ti ha voltato le spalle, ti ha ferito e hai dovuto trovare la forza per rialzarti da solo. Vorrei capire al volo ogni tuo silenzio, comprendere tutte le tue battaglie e le tue vittorie. Sorreggerti nelle sconfitte ed essere orgogliosa di te in ogni momento. Avrei voluto accompagnarti lungo tutta la tua storia, esserne partecipe, starti accanto e non dover combattere ogni più piccolo particolare per prenderti la mano e starti accanto. Avrei voluto esserci in ogni istante, in ogni momento per condividere con te ogni paura, ogni emozione. Avrei voluto evitarti ogni sofferenza, ogni problema e farti capire che di me ti puoi fidare, su di me puoi contare, sempre. E quindi sei Cuore, perché è lì che nasce tutto, tutto quello che vorrei, che avrei potuto e che invece mi è capitato. Ora che non so bene chi sono, ora che è tempo di porsi domande a cui nel futuro devo trovare risposta, ora che chi conta sei tu. Sei Cuore e non potresti essere altro, perché mi hai presa e hai fatto in modo che ci fosse qualcosa, qualcuno per cui lottare. Sei Cuore perché di te io mi devo prendere cura, come tu fai con me. Cuore è perché sei in grado di farmelo battere, quasi scoppiare dal petto, Cuore è perché, per tutto quello che sei, sei tu e non vorrei fossi altrimenti.