Mi accingo al 5o mese del mio percorso nelle arti marziali nella pratica dell'Aikido e sono bramoso dal descriverlo. Piccola introduzione! :)
Per prima cosa il significato della parola
Il nome aikido è formato da tre caratteri sino-giapponesi: 合 (ai), 氣 (ki), 道 (do) la cui traslitterazione è la seguente:
合 (ai) significa "armonia" e nel contempo anche "congiungimento" e "unione";
氣 (ki) è rappresentato dall'ideogramma giapponese 氣 che, nei caratteri della scrittura kanji, raffigura il "vapore che sale dal riso in cottura". Significa "spirito" non nel significato che il termine ha nella religione, ma nel significato del vocabolo latino "spiritus", cioè "soffio vitale", "energia vitale".
道 (dō) significa letteralmente "ciò che conduce" nel senso di "disciplina" vista come "percorso", "via", "cammino", in senso non solo fisico ma anche spirituale.
合氣道 (ai-ki-do) significa quindi innanzi tutto: «Disciplina che conduce all'unione ed all'armonia con l'energia vitale e lo spirito dell'Universo».
L'Aikido è una arte marziale giapponese nata nel '900 per opera del maestro Morihei Ueshiba. Esso ha radici dal jiu-jitsu e dal judo e dalle armi quali la spada e la lancia, tuttavia si differenza fondamentalmente perchè l'attacco non è contemplato, così come non è contemplato lo status di vincitore-vinto, infatti l'aikido non è agonistico. Esso cerca l'armonia nei movimenti e nelle forme dell'aikidoka (colui che lo pratica) che lo esegue, ciò però non premette che l'aikido sia inutile e inefficace! Anzi è la traslazione di un arte marziale come strumento di elevazione spirituale e di indagine introspettiva.
Ora la mia esperienza. Ho iniziato Aikido un po' perche' ero gia' ispirato dal passato, un po' perche' ho sempre voluto fare un'arte marziale e un po' perche' volevo imparare un metodo di autodifesa. I primi 3 mesi di aikido sono stati distruttivi, tornavo a casa con i muscoli indolenziti e le gambe rotte, la fatica era enorme e la concentrazione tanta. Non voglio neanche sapere quante volte ho fatto male per sbaglio agli Uke con cui praticavo (la persona che subisce le tecniche). Il vero problema era coordinare la mente e il corpo, in quanto la sola visione delle tecniche non mi bastava per niente. Ricordarsi poi tutti i movimenti era qualcosa di folle. Le cadute e le capriole un qualcosa di impossibile. Fine terzo mese e sull'iniziare del 4o mese qualcosa invece è cambiato, le posizioni sono diventate piu' naturali, non dovevo fare una fatica per capire l'intenzione della tecnica, le capriole non facevano male piu' come prima. Sopratutto è cambiata l'intenzione per la quale faccio Aikido, cioè come disciplina, metodo di cambiamento e esercizio fisico, e non un mero strumento di difesa.
Sono agli inizi del mio percorso però, la volontà di continuare e' tanta e spero di poter dare presto il mio primo esame per diventare Kyu e iniziare veramente il mio percorso.













