Per festeggiare il 51° compleanno di uno dei giocatori più forti di tutti i tempi abbiamo coinvolto i club italiani presenti su Dugout di cui Roby Baggio ha vestito la maglia, realizzando alcuni video con i suoi gol più belli.
Le tendenze globali di un settore in grande crescita.
Nel corso dell’evento Forum Sport Business, organizzato dal Sole 24 Ore e al quale ho avuto la fortuna di partecipare, il Managing Director di Nielsen Sports per l’Italia Marco Nazzari ha presentato una ricerca davvero molto interessante realizzata da Repucom (società entrata a far parte del gruppo Nielsen) all’inizio dell’anno sui 10 grandi trend che caratterizzano lo sport business attuale e del futuro.
Qui vi propongo alcune delle slide a mio avviso più interessanti su temi che avrò modo di approfondire in post dedicati.
Il Presidente della FIFA Gianni Infantino punta ad incrementare il numero delle squadre partecipanti alla fase finale dei Mondiali.
A partire dal 2026 potremmo assistere a Mondiali di calcio con ben 48 squadre al posto delle attuali 32.
La proposta arriva direttamente dal vertice della FIFA tramite il Presidente Infantino che già nella campagna elettorale che a febbraio ha portato alla sua elezione aveva proposto l’incremento da 32 a 40 squadre.
Il nuovo formato della fase finale dovrebbe prevedere la qualificazione diretta di 16 squadre alla fase a gironi, mentre le altre 32 dovrebbero sfidarsi in un turno preliminare secco per poter accedere ai gruppi.
Dai gironi in poi quindi si proseguirebbe con il sistema attuale introdotto per la prima volta ai Mondiali di Francia 98 col passaggio da 24 a 32 squadre.
La riforma è sostenuta dalle confederazioni più piccole che puntano ad ottenere più posti e quindi maggiore visibilità nell’evento sportivo più mediatico, mentre dall’Europa i pareri sembrano contrari.
Ad esempio Joachim Low, CT della Germania campione del Mondo in carica si è espresso contro quella che a suo avviso sarebbe “una diluizione della qualità del torneo”.
Ecco un breve riassunto di quelli che a mio avviso sono pregi e difetti di questa riforma.
-Più partite in programma.
Il totale salirebbe dalle attuali 64 a 80 (+25%) mettendo a disposizione più spazi per media e sponsor.
D’altro lato siamo sicuri che le partite del turno preliminare abbiano la qualità sufficiente per attirare l’interesse degli spettatori (al di là delle squadre coinvolte direttamente?
-Più posti per le confederazioni più piccole
Nonostante i maggiori spazi a disposizione per le squadre africane, asiatiche e dell’Oceania alla fine il Mondiale rimane un confronto a due tra Europa e Sud America. Un dato per tutti: l’unica squadra non europea o sudamericana ad aver raggiunto le semifinali è stata la Corea del Sud nel 2002 e sul mondo in cui la squadra ospitante è arrivata a quel risultato ci sarebbe molto da scrivere (ricordate Byron Moreno?). Quindi dall’allargamento difficilmente deriverebbe una qualità di gioco più alta.
-Problemi organizzativi per il paese ospitante
Con 16 partite in più lo sforzo richiesto al paese ospitante aumenterebbe molto e potrebbero essere necessari più stadi rispetto alla media delle ultime edizioni (12 per Germania 2006, 13 per Sudafrica 2010 e 12 per Brasile 2014).
Visti i costi necessari per costruire un nuovo stadio o per adeguare un impianto esistente il rischio di aumentare i costi è elevato.
-Durata maggiore del torneo
L’aggiunta del turno preliminare determinerebbe l’allungamento del torneo di almeno una settimana per poter distribuire le partite su 4 giorni e concedere un adeguato riposo ai giocatori coinvolti. Visto l’affollamento del calendario calcistico immaginate le reazioni dei club che si vedrebbero tolti i propri giocatori più a lungo.
La decisione definitiva verrà presa l’anno prossimo e sicuramente nei prossimi mesi assisteremo a un dibattito molto acceso tra le federazioni e la FIFA.
Il rapporto tra sport e tecnologie è sempre più stretto e negli ultimi mesi sono state annunciate diverse iniziative che coinvolgono club sportivi, atleti e startup.
Stiamo assistendo a un trend in base al quale alcune società sportive non si accontentano più di utilizzare prodotti e servizi creati da startup ma decidono di fare un salto di qualità collaborando con le startup in forma di partnership o ,con un coinvolgimento ancora maggiore, creando incubatori e acceleratori.
Il vantaggio per le società è duplice:
- si trae beneficio dalle innovazioni realizzate dalle startup.
- si diversificano gli investimenti con nuove fonti di ricavi che possono poi andare a rafforzare il core business.
E anche per le startup i vantaggi sono numerosi:
- hanno la possibilità di testare le proprie tecnologie con atleti professionisti.
- beneficiano dei servizi e degli eventuali investimenti di un incubatore o acceleratore.
- si legano a un brand già affermato, potendo entrare sul mercato più facilmente.
L’importanza delle startup è stata compresa oltre che dalle società sportive anche da diversi atleti che si sono impegnati in prima persona in investimenti e collaborazioni con le migliori giovani realtà tecnologiche.
In questo post vi presenterò alcuni dei casi più interessanti emersi recentemente.
- Dodgers Accelerator
La squadra di baseball di Los Angeles ha lanciato nell’aprile del 2015 un acceleratore in partnership con l’agenzia di marketing e pubblicità R/GA che ha coinvolto 10 startup nel primo programma e 5 nel secondo programma attualmente in corso.
Dare un’occhiata alle attività di queste aziende mi sembra utile per avere un’idea delle iniziative che hanno suscitato maggior interesse.
Greenfly: un sistema che permette di raccogliere richieste per la creazione di contenuti, generarli e distribuirli sfruttando al massimo il potenziale del network di un’organizzazione.
Keemotion: permette di realizzare in maniera molto semplice degli highlights video di un evento sportivo e di pubblicarli on line in pochi passaggi. Si rivolge ai broadcaster, a chi si occupa dei social media di un team o di una lega, ma anche agli allenatori che possono utilizzare i filmati per migliorare la preparazione tattica.
Renegade Brands: produce detergenti di qualità, destinati al lavaggio di divise e attrezzature sportive che necessitano di un trattamento particolare.
ShotTracker: nell’era dei big data non poteva mancare un’azienda che si occupa di raccogliere statistiche in tempo reale per squadre di basket.
WSC: una tecnologia che permette di realizzare video di eventi sportivi altamente personalizzabili aiutando broadcaster e leghe a coinvolgere maggiormente i tifosi e migliorare la monetizzazione.
L’acceleratore aiuta le startup con diverse attività:
Investimento diretto fino a un massimo del 6% delle azioni
Utilizzo gratuito degli spazi di co-working
Supporto nel business development e attività di mentorship
Supporto strategico da parte dei manager dei Dodgers
Servizi di marketing e a sostegno del brand da parte di R/GA
Evento finale per coinvolgere investitori qualificati
- Sixers Innovation Lab
La squadra NBA dei Philadelphia 76ers ha creato uno spazio in collaborazione con Kimball Office e il supporto della società di marketing Maven Creative nei quali le startup ammesse possono usufruire di servizi fondamentali per lo sviluppo: dagli spazi di coworking alla possibilità di utilizzare abitazioni di proprietà del club, dai servizi legali al supporto pr e soprattutto il sostegno e i consigli dei manager della società.
Il centro verrà inaugurato il 23 settembre e le startup interessate possono presentare la propria candidatura.
- Minnesota Vikings
Il caso della squadra di football dei Minnesota Vikings è molto interessante perchè comprende sia delle partnership con startup già avviate che la creazione di un acceleratore che avrà sede nel complesso utilizzato per gli allenamenti della squadra.
Daktronics ha sviluppato degli schermi ad altissima definizione che accoglieranno i tifosi nel nuovo stadio
CenturyLink e AmpThink hanno realizzato l’hardware che permette una diffusione capillare del wi-fi in tutto lo stadio.
VenueNext ha realizzato la app dei Vikings che segue il tifoso in tutta l’esperienza allo stadio, con informazioni su parcheggio, servizi e merchandising, mentre la startup di Santa Monica Appetize permette di gestire le ordinazioni di cibo e bevande comodamente dal proprio posto con uno smartphone.
- Manchester City
Cambiamo sport e continente con l’unico caso europeo di questo post. Il Manchester City nel corso dell’ultimo anno ha sviluppato una strategia nell’ambito tecnologico che lo pone nettamente all’avanguardia rispetto ad altre big del calcio europeo.
Il piano parte all’incirca l’anno scorso con un importante accordo non con una startup ma con uno dei big tecnologici europei, la tedesca SAP, che in quanto “Official Cloud Software Provider” fornisce ai Citizens software per le business operations, l’engagement dei tifosi e la valutazione delle performance dei giocatori e della squadra.
Quest’anno il City ha poi lanciato una serie di iniziative, degne di una big del settore tecnologico!
Insieme a LiveLike e Sky Sport il City è stata la prima squadra della Premier League a trasmettere una partita utilizzando la realtà virtuale.
Il City ha poi promosso il concorso #InSport insieme a Creative England, una società no-profit che promuove le migliori idee imprenditoriali nell’ambito dell’entertainment e dello sport. Concorso vinto da Snaptivity che ha realizzato un’app che permette ai tifosi di condividere i momenti più indimenticabili vissuti allo stadio.
Citizens all’avanguardia anche sui social media con il primo bot sviluppato da una squadra di calcio per il Messenger di Facebook.
Ad agosto si è svolto il primo Hackathon organizzato dalla società, anche in questo caso prima di tutte le avversarie. Un evento dedicato all’utilizzo dei big data e realizzato insieme a OptaPro e ChyronHego al quale si sono registrati ben 400 appassionati innovatori provenienti da tutto il Mondo pronti a sfidarsi a suon di algoritmi e codice.
Nei giorni scorsi infine il debutto nel settore della robotica con una partnership con la società cinese UBTECH Robotics che realizzerà robot destinati a rendere più divertente la partita per i tifosi che si recheranno all’Ethiad Stadium.
- Bryant Stibel
E’ il fondo di venture capital creato da Kobe Bryant e dall’imprenditore Jeff Stibel, con un investimento diretto del “Mamba” di 100 milioni di dollari destinati a startup che operano nel settore tech, media e dati.
I due collaborano dal 2013 e hanno già investito in circa 15 società tra cui:
The Players Tribune: un sito fondato dall’ex giocatore di football Derek Jeter in cui gli atleti pubblicano contenuti senza i filtri dei media tradizionali e senza le limitazioni degli altri social.
LegalZoom: offre servizi legali on line.
Juicero: produce accessori da cucina per spremute di frutta e verdura.
Scopely: una società che sviluppa videogames mobile.
- Melo7 Tech Partners
Il giocatore dei New York Knicks Carmelo Anthony ha creato un fondo di venture capital insieme a Stuart Goldfarb e investe principalmente in startup nell’ambito dei media digitali.
Il fondo ha investito in 23 società secondo i dati raccolti da Crunchbase.
Tra gli investimenti più rilevanti:
Draftkings: il principale operatore nel settore dei daily fantasy.
Lyft: offre un servizio simile a Uber e annovera Facebook e Alibaba tra i principali investitori.
SeatGeek: una piattaforma in cui è possibile acquistare biglietti per eventi sportivi e musicali.
Hullabalu: storie per bambini sviluppate per tablet e smartphone.
- Shaquille O’Neal
L’ex campione NBA ha sempre dimostrato un buon fiuto per gli affari.
La Prova? Nel 1999 ha investito 25 milioni in una startup chiamata...Google.
L’anno scorso Shaq ha deciso di investire in Loyal3 entrandone anche nel consiglio d’amministrazione.
Loyal3 permette ai piccoli risparmiatori di investire piccole somme in azioni, senza i limiti dati dal prezzo di mercato. Ad esempio potete investire 10 dollari su Google senza dover comprare almeno un’azione che ai prezzi attuali vale quasi 800 dollari.
Stephen Curry
Il campione dei Golden State Warriors (2 volte MVP della NBA) ha fondato, insieme all’amico ed ex compagno di squadra Bryant Barr, Slyce, un nuovo social network che si pone l’obiettivo di gestire il rapporto tra gli atleti e tifosi senza i filtri dei social network “tradizionali”.
La passione per le tecnologie di Curry è nota, tanto che l’atleta ha partecipato a “Disrupt” uno degli eventi organizzati da Techcrunch, la “Bibbia” della Silicon Valley.
- Andre Iguodala
L’aria della Silicon Valley ispira anche un altro compagno di squadra di Curry, protagonista di diversi investimenti in startup.
Il primo è stato quello in Twice, una piattaforma per la vendita di abbigliamento on line, che l’anno scorso è stata acquisita da Ebay.
In seguito c’è stato l’investimento in Purple Services, un’app che si occupa di risolvere un problema all’apparenza banale: cosa fare quando si resta senza benzina.
Quest’anno Iguodala ha deciso di seguire Arianna Huffington nella sua nuova avventura Thrive, un nuovo sito che si occupera di benessere e produttività sul lavoro e nella vita privata.
Da questa breve rassegna avrete capito che gli Stati Uniti sono nettamente più avanti rispetto all’Europa in questo settore, ma le mosse del Manchester City sono un segnale che qualcosa si sta muovendo anche da questa parte dell’Atlantico.
Penso che l’Italia abbia un grande potenziale e che a breve vedremo le prime mosse anche di club e atleti di casa nostra, pronti a scommettere sulle startup tricolori!
Il sito Stadium DB, specializzato in tutto ciò che riguarda gli stadi di calcio di tutto il Mondo ha stilato la classifica dei club europei con più spettatori per la stagione 2015-2016.
La classifica riguarda i 226 club che hanno ottenuto una media superiore ai 10.000 spettatori a partita e si basa sui dati ufficiali forniti dalla squadre.
A sorpresa in vetta troviamo il Borussia Dortmund che nonostante la partenza di Klopp e un campionato in cui non è mai riuscito a mettere in discussione il dominio del Bayern ha accolto una media di 81.178 spettatori al Signal Iduna Park.
Al secondo posto troviamo i campioni di Spagna del Barcellona con una media di 78.881 tifosi presenti al Nou Camp, mentre al terzo posto troviamo i 75.279 fedelissimi dell’Old Trafford che hanno sostenuto lo United in una stagione davvero da dimenticare.
Nella Top e 10 e anche scendendo più in basso emergono i risultati eccezionali ottenuti dalle squadre tedesche che occupano ben 5 posti tra le prime 10 (oltre al Borussia troviamo il Bayern Monaco, lo Schalke 04, l’Amburgo e lo Stoccarda).
E le italiane? La situazione non è delle migliori: l’unica italiana presente tra le prime 20 è l’Inter con 45.538 spettatori.
E la Juve campione d’Italia e dotata di uno degli stadi più moderni? La troviamo solo al 35° posto con 38.663 spettatori, dietro la Roma (40.190) e il Napoli (39.099).
Tra le italiane sorprende, ma non troppo considerando il calore della tifoseria, l’89° posto occupato dal Bari che supera abbondantemente parecchie squadre di Serie.
Da segnalare queste due infografiche con le squadre che hanno visto crescere o diminuire maggiormente i propri spettatori rispetto alla stagione precedente:
Liberty Media acquista la Formula 1 per 8 miliardi
Liberty Media, società americana controllata dal magnate dei media John Malone, ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il fondo di private equity CVC Capital Partners per l’acquisto della Formula 1.
Il valore dell’impresa è di 8 miliardi di dollari, mentre il valore di mercato è di 4,4 miliardi, per un’operazione che verrà suddivisa tra una parte cash, una emissione di nuove azioni di Liberty Media Group e un’obbligazione convertibile in azioni del gruppo.
In questa prima fase dell’operazione Liberty ha acquistato il 18,7% della Delta Topco, la società che detiene il controllo sulla Formula 1, per un valore cash di 746 milioni.
L’operazione dovrebbe concludersi entro la fine del primo trimestre del 2017 al termine di un lungo procedimento che prevede l’approvazione da parte della FIA, il via libera da parte delle autorità antitrust di diversi paesi e il parere positivo degli azionisti del gruppo Liberty.
Bernie Ecclestone rimarrà CEO per i prossimi tre anni e dovrà convivere alla guida del gruppo con il nuovo presidente Chase Carey che prenderà il posto che attualmente è di Peter Brabeck-Letmathe.
Lo sport ricopre già una parte importante nelle attività del gruppo Liberty che controlla la squadra di baseball degli Atlanta Braves che partecipa al campionato MLB.
Va poi ricordato che John Malone possiede il 29% di Discovery Communications, il colosso dei media che controlla Discovery Channel ed Eurosport.
Tra le altre partecipazioni rilevanti va segnalato anche il 34% di Live Nation, leader mondiale nella gestione di concerti.
Difficile prevedere quali cambiamenti deriveranno da questo cambio di proprietà, ma di sicuro le sinergie con i media gestiti da Liberty permetteranno di aumentare il fatturato di uno sport che gode di ottima salute, come illustra bene questa infografica realizzata da Raconteur
Dopo l’esordio alle Olimpiadi di Rio con una squadra di 8 atleti e la medaglia d’oro conquistata dalla judoka Majlinda Kelmendi il Kosovo fa il suo esordio anche nelle qualificazioni per i Mondiali di calcio che si disputeranno in Russia nel 2018.
La repubblica del Kosovo si è autoproclamata indipendente nel 2008, 9 anni dopo la guerra e i bombardamenti della NATO sulla Serbia, ed è riconosciuta da 115 Stati membri dell’ONU.
L’ammissione nella FIFA è avvenuta nel maggio di quest’anno e da quel momento la questione più spinosa è la scelta che hanno dovuto effettuare i calciatori kosovari che in questi anni hanno vestito la maglia di altre nazionali.
Potenzialmente il piccolo paese balcanico potrebbe schierare una formazione di tutto rispetto.
Nella Svizzera giocano Xherdan Shaqiri, Granit Xhaka e Valon Behrami, che hanno però scelto di continuare a vestire la maglia rossocrociata, mentre per la Finlandia gioca Përparim Hetemaj del Chievo che non cambierà squadra ma non se la sente di giocare la prima partita delle qualificazioni proprio contro il suo Kosovo.
Dalla Norvegia arriverà Valon Berisha, centrocampista del Salisburgo, mentre l’Albania perderà ben 5 giocatori: Milot Rashica, Herolind Shala, Amir Rrahmani, Alban Meha e Samir Ujkani.
Qualificarsi per i Mondiali sarà però un’impresa quasi impossibile per i kosovari che dovranno affrontare Croazia, Turchia, Islanda, Ucraina e Finlandia.
Rio 2016: cosa succede dividendo il numero di medaglie conquistate dagli stati alle Olimpiadi di Rio per la loro popolazione?
Grenada con un solo argento ma meno di 107.000 abitanti balza al primo posto, mentre l’Italia con le sue 28 medaglie si ritrova al 36 posto con 4,68 medaglie ogni 10 milioni di abitanti.
La Juventus è stata indubbiamente la protagonista di questa sessione di calciomercato avendo messo a segno l’acquisto più caro della storia della Serie A con i 90 milioni spesi per Gonzalo Higuain e la cessione più redditizia di sempre con i 105 milioni incassati dal Manchester United per Paul Pogba.
Il team Football Benchmark di KPMG ha realizzato un’analisi interessante andando a confrontare i soldi spesi per i maggiori acquisti degli ultimi 10 anni rispetto ai ricavi dei club ed è emerso che in media i grandi colpi sono costati circa il 20% dei ricavi operativi.
Al vertice della classifica si piazza il trasferimento di Robinho dal Real Madrid al Manchester City avvenuto nel 2008 per 43 milioni di euro, pari al 41% dei ricavi operativi dei Citizens, mentre in fondo troviamo l’acquisto di David Villa da parte del Barcellona con 40 milioni equivalenti al 10% dei ricavi blaugrana.
Per Pogba il Manchester United ha speso 105 milioni pari a meno del 20% dei suoi ricavi operativi per la stagione 2015-2016 (si parla di un dato non ancora definitivo), mentre in proporzione l’acquisto del Pipita per la Juve è stato più caro pesando per il 28% dei ricavi se si considera il bilancio 2014-2015, ma comunque oltre il 20% anche prendendo in esame le stime per la stagione successiva.
Se andiamo invece più in là nel tempo vediamo che il Real Madrid per ingaggiare Zinedine Zidane non esitò a investire ben il 57% dei propri ricavi annuali.
Cosa aspettarsi quindi per il futuro? Molto semplice. Con fatturati in crescita i record visti quest’estate sono destinati a cadere nei prossimi anni, soprattutto se come si prevede emergeranno nuove potenze calcistiche come la Super League cinese o, perchè no, la MLS americana.
La classifica delle squadre di Serie A su Facebook
Questo post è speciale perchè raccoglie le opinioni di alcuni amici che lavorano nel mondo dello sport e che gentilmente hanno accettato di fare i loro pronostici sulla prossima stagione di Serie A.
Sergio Cerbone, collaboratore di Baskettissimo e autore del libro “Warrior. Milano - San Francisco con titolo NBA”.
1) Quali saranno le prime 3 classificate?
Juve – Roma - Inter
2) Chi vincerà la classifica marcatori?
Higuain
3) Quale sarà la squadra rivelazione?
Torino (con Mihajlović andra’ in Europa League)
4) Quale sarà la squadra delusione?
Lazio
5) Chi sarà il miglior giovane?
Andrea Belotti (a 23 anni e’ ancora considerato giovane?)
Stefano Discreti , giornalista conduttore del programma radiofonico “Tutti pazzi per la Juve” e autore di diversi libri sulla Juventus, l’ultimo dei quali è “Dybala - Nel nome del padre”.
1) Quali saranno le prime 3 classificate?
Juve - Roma - Napoli
2) Chi vincerà la classifica marcatori?
Dybala
3) Quale sarà la squadra rivelazione?
Lazio
4) Quale sarà la squadra delusione?
Milan
5) Chi sarà il miglior giovane?
Rolando Mandragora (Juventus)
Cristian Arcieri, sales manager del Gruppo Perform che gestisce siti come Goal.com e Opta.
1) Quali saranno le prime 3 classificate?
Juventus - Roma - Inter
2) Chi vincerà la classifica marcatori?
Icardi
3) Quale sarà la squadra rivelazione?
Torino
4) Quale sarà la squadra delusione?
Sampdoria
5) Chi sarà il miglior giovane?
Marko Pjaca (Juventus)
Simone Zani, direttore artistico e speaker di Radio Due Laghi e inviato per numerosi eventi sportivi.
1) Quali saranno le prime 3 classificate?
Juventus - Roma - Napoli
2) Chi vincerà la classifica marcatori?
Borriello
3) Quale sarà la squadra rivelazione?
Torino
4) Quale sarà la squadra delusione?
Sampdoria
5) Chi sarà il miglior giovane?
Daniele Rugani (Juventus)
Gianluca Marchese, giornalista sportivo collaboratore de “Il Monferrato”. Negli anni scorsi ha scritto per il sito della Fifa e per Yahoo Sport.
1) Quali saranno le prime 3 classificate?
Roma- Juventus - Inter
2) Chi vincerà la classifica marcatori?
Pavoletti
3) Quale sarà la squadra rivelazione?
Chievo
4) Quale sarà la squadra delusione?
Sampdoria
5) Chi sarà il miglior giovane?
Gianluca Lapadula (Milan)
Francesco Gaziano, responsabile dell’area consumer di The Outplay che gestisce Goalscout.com.
1) Quali saranno le prime 3 classificate?
Napoli - Juventus - Roma
La Juventus farà molto bene in Champions League.
2) Chi vincerà la classifica marcatori?
Gabbiadini
Higuain performerà al di sotto delle aspettative in campionato, ma farà meglio in Champions League.
3) Quale sarà la squadra rivelazione?
Cagliari
4) Quale sarà la squadra delusione?
Fiorentina
5) Chi sarà il miglior giovane?
Mario Lemina (Juventus)
Igor Principe, giornalista per varie testate e gestore del blog Prince List.
1) Quali saranno le prime 3 classificate?
Juventus - Roma - Inter
2) Chi vincerà la classifica marcatori?
Icardi
3) Quale sarà la squadra rivelazione?
Torino
4) Quale sarà la squadra delusione?
Milan
5) Chi sarà il miglior giovane?
Niang (Milan)
Marco Scurati, giornalista per varie testate e gestore del blog Ama la maglia.
1) Quali saranno le prime 3 classificate?
Roma - Juventus - Fiorentina
2) Chi vincerà la classifica marcatori?
Icardi
3) Quale sarà la squadra rivelazione?
Bologna
4) Quale sarà la squadra delusione?
Napoli
5) Chi sarà il miglior giovane?
Stefano Sensi (Sassuolo)
Ivan Commisso, marketing manager, giornalista e gestore del blog Economia e bufale.
1) Quali saranno le prime 3 classificate?
Juventus - Roma - Napoli
2) Chi vincerà la classifica marcatori?
Higuain
3) Quale sarà la squadra rivelazione?
Sassuolo
4) Quale sarà la squadra delusione?
Inter
5) Chi sarà il miglior giovane?
Domenico Berardi (Sassuolo)
E infine i miei pronostici:
1) Quali saranno le prime 3 classificate?
Juventus - Napoli - Inter
La Juve ha rafforzato una squadra già fortissima con Higuain, Pianjic e Daniel Alves, perdendo perà Pogba e Morata. Il Napoli nonostante la cessione del Pipita resta secondo me l’avversario più temibile. Occhio all’Inter che si è rafforzata e che si può giocare il terzo posto con la Roma.
2) Chi vincerà la classifica marcatori?
Higuain, ma scordiamoci i 36 gol dell’anno scorso.
3) Quale sarà la squadra rivelazione?
Occhio al Pescara guidato da Massimo Oddo, un allenatore giovane ma di qualità e al Cagliari che sta mettendo insieme una bella squadra.
4) Quale sarà la squadra delusione?
Il Milan rischia un’altra stagione flop nonostante Montella. La cessione ai cinese sta prendendo troppo tempo e ha compromesso il mercato.
5) Chi sarà il miglior giovane?
Per Domenico Berardi del Sassuolo sarà la stagione della verità. A 22 anni ha rifiutato la Juve per giocare in Europa con gli emiliani, ma il salto verso una grande è vicino (se maturerà un po’ a livello psicologico).
Leggi anche:
La classifica delle squadre di Serie A su Facebook
Secondo diverse fonti la Uefa starebbe per proporre un importante modifica nei criteri che stabiliscono l’accesso alla fase a gironi della Champions League.
In una delle prossime riunioni del Comitato Esecutivo dovrebbe (il condizionale è d’obbligo dato che non ci sono state comunicazioni ufficiali della Uefa sul tema) annunciare che le prime 4 classifica nei quattro campionati maggiori (Premier League, La Liga, Bundesliga e Serie A) si qualificheranno direttamente per la fase a gironi.
Si tratterebbe di un grosso cambiamento rispetto al sistema attuale che per Premier League, Liga e Bundesliga prevede 3 squadre qualificate direttamente e una ai preliminari. La Serie A che attualmente qualifica solo le prime due classificate con la terza costretta agli spareggi sarebbe il campionato che più si avvantaggerebbe da questa riforma.
La UEFA si sarebbe convinta a procedere in tal senso dopo diversi mesi di trattative molto serrate con i club, spinta dai timori di vedere nascere la fantomatica Super League di cui si parla da anni, ma che sembra stia prendendo forma con un ruolo centrale svolto dai cinesi del Gruppo Dalian Wanda.
Tra le proposte dei club respinte dalla UEFA vengono segnalate:
-introduzione di “wild card” per ripescare club non qualificati in base al “merito storico” (per stare alla prossima edizione pensiamo a Milan, Inter e Manchester United)
-partite disputate nel week-end (per avere un’audience maggiore)
-costituzione di una nuova entità formata dalla UEFA e dai club per la gestione della Champions League
La riforma dovrebbe applicarsi a partire dalla stagione 2018-2019.
La classifica delle squadre di Serie A su Facebook
Il 20 agosto prenderà il via la stagione 2016-2017 della Serie A di calcio e in attesa di vivere le emozioni del campo vi propongo una serie di contenuti di presentazione.
Partiamo da un aspetto molto semplice ovvero la presenza delle squadre sui social media, partendo da quello più utilizzato, ovvero Facebook.
Insieme al sito ufficiale infatti la fan page sul social creato da Mark Zuckenberg è uno degli strumenti di comunicazione più importanti per i club e in alcuni casi il primo ad essere aggiornato, per annunciare novità relative alla squadra o per coinvolgere i tifosi con contenuti originali.
Vediamo quindi la classifica aggiornata al 17 agosto con il numero dei fans delle pagine ufficiali (arrotondati alle migliaia).
Al comando troviamo il Milan che rispetto alla Juventus beneficia di un bacino di utenti più ampio sui mercati internazionali. Il distacco tra le due squadre è comunque piuttosto ridotto e vedremo se a fine stagione avverrà il sorpasso bianconero.
Al terzo posto la Roma, una delle squadre che si sta muovendo meglio sui social, tanto da essere stata la prima a trasmettere integralmente una partita in diretta su Facebook.
In coda invece troviamo le società delle città più piccole ovvero Empoli, Crotone e Chievo.
Se confrontiamo i numeri delle squadre italiane con quelli delle big internazionali emerge un distacco enorme:
Barcellona 94175000
Real Madrid 91854000
Manchester United 70585000
Chelsea 46341000
Bayern Monaco 38583000
Arsenal 36740000
Liverpool 28878000
Paris Saint Germain 25505000
I dati dimostrano un grande margine di crescita sul quale i club italiani dovranno lavorare nei prossimi anni per poter sfruttare al meglio le potenzialità dei social media e sarà interessante vedere le mosse dei nuovi proprietari di Milan e Inter che cercheranno di ampliare l’audience puntando sul mercato potenzialmente più esteso e affamato di calcio internazionale.