Una parola. Due. Son tre. E la sintassi che non rispetta i numeri. E i due princìpi della comunicazione che divergono. Come i miei passi su questo marciapiede, di chissà quale città invisibile. Siam costretti a spostare il nostro baricentro continuamente, ad oscillare per poter progredire, andare avanti. Ma Policleto sapeva equilibrare le spinte contrapposte, risolvere la vacillazione in armonia, in bellezza. Io sembro una sciancata, io perdo l'equilibrio ad ogni passo, io mi aggrappo al mio terrore di cadere, per guardare in alto devo fermarmi. Questo panorama mi infastidisce, non c'è un orizzonte dove far correre lo sguardo, è chiuso in palazzi giganteschi, in strade larghe, in insegne altisonanti.. per persone piccole, squallide, qualunque. Non la pensavo così quando arrivai quella notte, con quel sorriso ebete, volendomi perdere per potermi ritrovare. E questo odore di fast food, di bettole, di cipolle, di fritto, che ora mi punge il naso, mi faceva andare in estasi, era magia. Ci son quegli hotel, quelli dove vissi, quelli dove amai, quelli dove c'era lei, e c'era lui, e lo avrei capito solo dopo chi dei due cercavo. E gli entusiasmi della curiosità quando iniziai a costruire una personalità, come fuori costruivano palazzi.. "ci si sente più veloci e più leggeri". Ora è un'altra la parte della canzone che grido agli operai, che grido a quella me architetto dell'anima che ora sei costretta a portare: "Fabbricando case ci si sente vuoti dentro al cuore". Le prime canzoni, le prime nozioni, i primi interessi, i primi vestiti: wikipedia è stata la madre di questa personalità. Indossavo i suoi panni, le sue idee, la sua politica, la sua musica, e l'inquietudine di Pessoa mi rendeva felice. Ero pronta ad accogliere ogni cosa, a farne il mio primario valore, a rinchiudere il mondo entro griglie che, seppur bellissime, non avevo costruito io. Kant e i suoi occhiali delle forme a priori, però, fallirono. E son venuta sin qui oggi per cercare il noumeno, qui dove forse lo avevo sepolto.
"Esistono tre modi per imparare la saggezza:
Il primo con la riflessione, il metodo più nobile
il secondo con l'imitazione, il metodo più facile
ed il terzo con l'esperienza, il metodo più amaro." (Confucio)