Abituarsi alla ricchezza, 4° puntata: 800.000 €
Come puoi diventare ricco?
Ma non nel senso di avere tanti soldi ma di essere ricco, ricco oltre ogni immaginazione, così ricco che ogni cosa ti venga in mente, improvvisamente hai i mezzi per realizzarla?
Sembra impossibile vero?
Invece è solo una questione di abitudine.
Questo è l'inizio scelto per questa serie di post, questa breve serie di racconti/proposte.
Anche oggi siamo stati contattati da un finanziatore che, entusiasta dei nostri precedenti successi, ha deciso di puntare sul cavallo vincente (sì, noi, proprio noi) e affidarci una parte del suo capitale.
La somma che ha deciso di affidarci è di 800.000 euro, la scrivo per essere sicuro di capirla: ottocentomila euro.
Decisamente una bella sommetta.
Qui iniziano i miei veri problemi. 800.000 euro sono una cifra con cui non mi sono mai realmente confrontato. Come dice Francesco qui e qui, è oltre la mia area di confort, ovvero quell'area in cui ci sentiamo al sicuro.
In fondo cifre che arrivano fino a 400.000 euro non ci sono completamente estranee, sono il costo di un paio di appartamenti normali o uno di lusso, sono cifre che si sentono al lavoro e sono cifre addirittura basse per le entrate di una piccolo/media azienda.
Ottocentomila euro da gestire su un singolo progetto invece sono una cifra che, ammetto, un poco mi spaventa. Non stiamo più scherzando, qui si fa sul serio ragazzi. Non che prima i progetti fossero farlocchi ma qui ora si deve andare a giocare su un piano diverso.
Ecco allora che non solo serve un progetto di dimensioni considerevoli ma anche che porti un contributo vero e misurabile alla società attuale. Questo perché non dobbiamo scordarci le parole di Francesco (ad esempio alla pagina dei prodotti):
Il mio obiettivo principale è aggiungere valore alle persone fornendo loro strumenti e tecniche per stare meravigliosamente bene e raggiungere traguardi.
Con questo in mente allora proviamo a immaginare cosa potremmo realizzare di interessante, divertente e utile, magari poi scopriamo che queste caratteristiche lo rendono anche proficuo per il finanziatore. ^__^
Cosa andiamo a realizzare quindi?
Pensiamoci, cosa può servire alle persone comuni oggi, in questo periodo di confusione economica e politica? Ecco, a me viene in mente che non capisco mai nulla di politica e, soprattutto, dei politici. Non riesco mai a capire che è uno e chi è l'altro, da che parte stanno e cosa hanno detto.
Partiamo da questo problema allora: Capire il chi è chi della politica e conforntarlo.
Che ne dite, è un bel problema per una persona normale che lavora e non ha tempo da dedicare ai pettegolezzi politici? Io penso di sì.
Penso anche che non è logico mantenere una così netta separazione fra le opportunità che la tecnologia ci offre oggi e il mondo della conoscenza (che sembra speventato dalla tecnologia in effetti).
Vi racconto come mi è venuta l'idea.
Venerdì stavo guardando il sito di altroconsumo (l'associazione di consumatori che prendo come riferimento e di cui sono socio da anni). Stavo cercando i prezzi dei tablet per fare un grafico. E' molto semplice, si cercano i tablet, compare una simpatica lista, si selezionano quelli che interessano e si apre una pagina che ne confronta i prezzi e le caratteristiche.
Ho fatto il mio lavoro, ho chiuso e sono passato ad altro.
Ieri pomeriggio ero al battesimo della figlia di una coppia di amici, siamo andati in centro a Torino per un aperitivo e chiacchieravo con altri amici del più e del meno. Come spesso accade ci siamo scambiati qualche idea sulla politica, nulla di serio in effetti ma volevo fare una citazione e non ero in grado perché non ricordavo chi avesse detto quello che intendevo.
Ecco allora la lampadina accendersi nella mia vuota mente: perché non esiste nulla che mi permetta di fare ricerche sensate e comparative sulla politica e politici vari?
No, non c'è. Pazienza, facciamolo!
A cosa sto pensando quindi?
Ad un sistema, chiamiamolo portale web che va tanto di moda ma non necessariamente solo quello, dedicato all'informazione politica (e non solo ma diciamo di iniziare con quella) e impostato come un portale di ricerca e comparazione di oggetti tecnologici.
Guardate l'immagine sopra e pensate di sostituire il produttore con lo schieramento e/o il partito e il modello con il singolo candidato.
L'utente avrà una serie di parametri su cui impostare le proprie ricerche e potrà confrontare i vari schieramenti o i singoli candidati che risulteranno in linea con i parametri indicati.
Ovviamente gli articoli/schede dei partiti e dei candidati saranno mantenute aggiornate in modo costante sulla falsariga di wikipedia (forse proprio con un meccanismo partecipativo di aggiornamento). Questo permetterà alle persone comuni di eseguire delle ricerche molto precise e semplici per capire quali sono i candidati su cui focalizzarsi senza dover perdere una infinità di tempo nelle ricerche sul web e senza doversi fidare di quanto letto in modo fugace e senza rischiare di trovare solo una infinità di informazioni relative ad eventi passati oggi di nessuna utilità.
Cosa serve per metterlo in pratica?
Ovviamente un progetto di questo tipo richiede un tempo piuttosto lungo di realizzazione, io ho pensato di suddividerlo in fasi.
1° fase, creazione delle strutture
In questa fase sono necessari un project manager (io ^__^) per creare e mantenere la vision del progetto, un direttore tecnico per definire e mantenere coerente la struttura, un direttore editoriale con cui iniziare ad impostare la struttura ed i template degli articoli/schede, un giornalista politico per individuare gli elementi primari delle ricerche, un esperto di usabilità per definire la struttura di front-end del sistema, una decina di programmatori con competenze varie dalla sistemistica al seo al programmatore vero e proprio per creare il sistema.
Questa fase potrà durare da 3 a 4 mesi e vedrà, come prodotto, la realizzazione della versione alpha del sistema con una serie di contenuti iniziali adatti all'uso da parte dei partecipanti alla fase successiva. Il costo di questa fase è sicuramente inferiore a quello della fase successiva e dovrebbe aggirarsi sui 200.000 euro.
2° fase, creazione dei contenuti, miglioramento e correzione del sistema
Questa è la fase più critica del sistema, quella in cui si crea il primo e fondamentale nucleo dei dati. Sono necessari project manager per mantenere la vision del progetto, un direttore tecnico mantenere coerente la struttura e guidarne i miglioramenti, un direttore editoriale per spiegare e ottimizzare struttura etemplate degli articoli/schede, un giornalista politico per creare le linee guida di stesura degli articoli/schede, un gruppo di programmatori composto da 4, 5 elementi fra cui un sistemista ed un seo e una decina almeno di articolisti con il compito di creare la base dati.
Questa fase durerà fra i 4 e i 6 mesi e vedrà, come prodotto, la realizzazione del nucleo fondamentale del sistemi con una struttura stabile e ben definita, l'individuazione e correzione dei bachi tecnici principali, la creazione di un corpo di dati consistente e coerente e delle linee guida per la realizzazione dei successivi. Il costo di questa fase è sicuramente quello più elevato e si aggirerà intorno ai 400.000 euro.
3° fase, apertura del sistema ai beta player e inizio della fase di marketing
Questa è la fase più breve e più critica, dal punto di vista del marketing, del progetto. Sono necessari un project manager, un direttore tecnico, un direttore editoriale, un gruppo di programmatori compreso fra 3 e 5 con competenze varie fra cui un sistemista ed un seo, un gruppo di redattori che, di concerto con il direttore editoriale possano sì creare nuovi articoli/schede ma fungere anche e soprattutto da revisori e moderatori dei beta player che, tramite invito, vorranno partecipare al progetto e, elemento fondamentale, uno o più esperti di marketing.
Questa fase durerà da 2 a 4 mesi e vedrà, come prodotto, la realizzazione del sistema nella sua forma stabile e finale, l'individuazione dei bachi tecnici e di usabilità e la realizzazione del primo nucleo di articoli/schede basati sul business model finale del progetto. Inoltre in questa fase sarà vitale l'attenzione alle azioni di marketing da realizzare al fine di creare il necessario livello di interesse per il progetto. Nonostante sembri una fase molto complessa il costo non sarà superiore a 150.000 euro.
4° fase, apertura del sistema all'utenza generica
Questa è la fase finale, ogni utente interessato potrà accedere al sistema e usarlo per i proprio scopi. La struttura tecnica composta da un project manager, un direttore tecnico, un gruppo di 2 o 3 programmatori, un direttore editoriale con un gruppo di redattori ed un direttore marketing sarà sufficiente a gestire la normale operatività e le eventuali emergenze iniziali, successivamente la struttura potrà crescere in base all'espansione del progetto stesso.
Visto il tipo di progetto il business model è molto semplicemente quello tipico dei portali informativi internet, in primis il rientro pubblicitario (adwords e similari) e in secondo luogo gli eventuali piani di abbonamento che gli utenti potranno sottoscrivere.
Gli articolisti riceveranno una remunerazione per il loro lavoro basata sul modello del pay per view o del contratto di cessione dell'articolo (da stabilirsi in base alla tipologia di articolo ovviamente). Sarà prioritario il modello pay per view per garantire che gli articoli/schede vengano aggiornati con sufficiente regolarità perché un articolo vecchio non sarà di alcun interesse per l'utente e non verrà più visualizzato. Si può anche prevedere un meccanismo di premiazione degli articolisti più prolifici e più competenti.
Chi sono gli utenti del sistema?
In primis naturalmente le persone comuni che non hanno competenze in materia politica e necessitano di un meccanismo semplice, comprensibile e aggiornato per capire la situazione istantanea e poter valutare partiti e candidati. In seconda istanza persone che hanno competenze politiche ma non hanno tempo sufficiente per approfondire determinati aspetti/posizioni dei candidati e che usano la base dati del sistema come base di partenza per le proprie ricerche (esattamente come s fa oggi con wikipedia).
Vi sono poi molti potenziali utenti professionali che potranno avvantaggiarsi del sistema, della sua impostazione e della sua base dati, penso a docenti di materie umanistiche, a ricercatori, a giornalisti, a studiosi ed a scrittori che potranno usare il sistema come base di partenza o punto di appoggio per il proprio lavoro.
Che ve ne pare della mia idea?
Commentate qui sotto, sono molto interessato alle vostre di idee.