I soliti extracomunitari che ci rubano il lavoro
Il governo libico che riesce a fare qualcosa che il governo italiano non ha avuto il coraggio di fare.
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I soliti extracomunitari che ci rubano il lavoro
Il governo libico che riesce a fare qualcosa che il governo italiano non ha avuto il coraggio di fare.
I magistrati vogliono prendere il potere senza passare dalle urne, questo continuano a dire i sicofanti di destra, dalla Meloni all’ultimo Bocchino.
I magistrati sono passati da un corso di laurea, da un tirocinio, da un corso di specializzazione e da un concorso, sono soggetti ai loro superiori nella gerarchia e al Capo dello Stato e sono tenuti, come tutti, a rispettare le leggi.
Se sbagliano sono previsti provvedimenti disciplinari, spostamenti di sede e persino la radiazione dalla magistratura: non hanno bisogno di essere eletti da qualcuno per poter fare quello che fanno.
Mentre un imbecille qualunque che dimostri fedeltà assoluta al suo capo bastone, disposto a dire qualsiasi minchiata pur di favorire la sua parte politica, a chinare il capo ovunque occorra e a votare qualsiasi porcata o a chiudere gli occhi su traffici, ruberie e assurdità che vede intorno a sé, può essere eletto in un collegio sicuro, assicurarsi stipendi, benefit ed emolumenti vari senza fare assolutamente nulla e senza sapere assolutamente nulla.
Uno che meno scolarità ha e più analfabeta è e più è adatto a quel ruolo, può essere eletto solo perché il suo capo popolo lo decide, perché noi non votiamo il soggetto, votiamo il partito e il leader, per il resto ci pensano loro a mettere le persone che ritengono giuste nei vari posti di potere.
Se un politico viene indagato dovrebbe dimostrare che lui con quell’accusa non c’entra nulla, dovrebbe spiegare i fatti e il suo coinvolgimento, questo se non ha niente da nascondere.
Solo se è implicato fino al collo sfrutta il suo potere, il ruolo, la carica, per dimostrarsi vittima e per attaccare il magistrato o addirittura gridare al complotto di parte della magistratura che vuole prendere il potere.
Queste cose le diceva già Berlusconi e aveva con sé una potenza di fuoco mediatica, economica e giuridica per sferrare queste accuse, in questo modo Silvio è durato 30 anni senza ricavarne troppi danni.
A Meloni & Co. non basta mantenere il potere impunemente, vogliono asservire la magistratura e se non è possibile, distruggerla.
Sulle accuse mosse da Lo Voi, io credo che l'arresto di Almasri sia stato considerato da questo governo una patata bollente di cui liberarsi al più presto, e l'hanno fatto nel peggiore dei modi possibili, con bugie e voli di Stato.
Alla faccia di tutti voi sinistri che usate fb per dimostrare tutta la vostra ignoranza con chi la pensa diversamente da voi, proprio come succede questi giorni! Adesso cercate di digerire la notizia e prendetevi un maalox gigante!
I DEFICIENTES
Non gli è parso vero ai deficientes, mezzo governo indagato?
Erano così presi dalla esaltazione della notizia, che già vedevano
traballare il governo, forse cadeva? e la Meloni? e Piantedosi,
Nordio e Mantovano? Tutti indagati!
PD, M5S, AVS e non so chi altri hanno occupato il parlamento.
C'è questa abitudine di occupare le cose degli altri. Gli operai
occupano la fabbrica in cui lavorano, ma non è la loro. Gli
studenti occupano la scuola dove studiano, ma non è la loro.
I parlamentari di sinistra occupano il parlamento dove lavorano
ma non è il loro. Ilaria Salis docet. Non è un caso che la ladra
di case stia a sinistra.
Perfino il PM era così euforico per la sua iniziativa da non
soppesare con attenzione la denuncia.
Peculato! Favoreggiamento! Non avrà consultato neanche
il codice penale per non perdere tempo.
Nessuno dei deficientes si è posto una domanda: "e se
Li Gotti ha scritto cavolate?
No! Era troppo bello vedere il presidente del consiglio
indagato, la stabilità di governo vacillare, le inevitabili
perdite economiche per il nostro paese, ma chi se ne frega!?
E poi è bastato un ex giudice della corte penale dell'Aia,
oggi in pensione, a smontare il castello di carte.
Invitato come grande esperto sul canal-sinistro La7,
CUNO TARFUSSER, questo il nome del giudice, ha
spiegato ad un attonito Formigli (nel programma di La7
Piazza sporca, no mi confondo, Piazza pulita) che non
c'è nulla.
Ma come, il Peculato?
Non si è mica appropriata dell'aereo?
E il Favoreggiamento?
Beh! Andavano indagati i 3 giudici della Corte d'appello,
sono loro che hanno scarcerato Almasri!
E ora?
I deficientes hanno occupato camera e senato fino a martedì.
Strepitano che la Meloni deve andare a riferire.
A riferire cosa?
Non avete capito che la Ragion di Stato impone di liberare
l'ingegnere iraniano, o rimpatriare qualcun altro?
Abbiamo la più grande piattaforma di estrazione in Libia
gestita dall'ENI. Due giacimenti a gas, chiamati
rispettivamente “Stuttura A” e “Struttura E”, situati
nell'area contrattuale D, al largo della Libia.
La produzione di gas inizierà nel 2026 e raggiungerà
un plateau di 750 milioni di piedi cubi di gas standard al giorno.
Capite, deficientes, che chi governa deve tutelare
l'interesse del paese?
Ma già! Voi che dovete capire? Siete deficientes!?
Il giudice Cuno Tarfusser
Dal profilo FB di Marina Siddi
Mentre noi ci appassioniamo a storie di giudici, spie e ministri maldestri, in Libia ci sono migliaia di persone che continuano a essere torturate, ammazzate e umiliate ogni giorno nella loro dignità di esseri umani.
Giorgia Meloni dopo Cutro disse che avrebbe dato la caccia ai trafficanti in tutto il globo terracqueo, poi le arriva fra le braccia un trafficante libico, un criminale che tortura e uccide le sue vittime, uno che ti ricatta, se non lo paghi profumatamente, libera le gabbie e ti fa arrivare a casa migliaia di migranti. E che fa? In maniera alquanto pasticciata con l’aggiunta della stupidità personale e della negligenza di tutti gli attori in campo, lo libera, rimandandolo in Libia con un volo di Stato, cosa che equivale per un pasticciere a mettere la ciliegina sulla torta.
Fra le roboanti dichiarazioni e ciò che invece succede c’è di mezzo il mare, Mediterraneo, dove sguazzano tutti quanti, la Meloni, Almasri, Nordio, Mantovano, Piantedosi, il capo di gabinetto del ministro della Giustizia Bartolozzi e i migranti che talvolta affondano e alcuni arrivano.
Più che la guerra ai trafficanti Giorgia Meloni sta facendo la guerra ai trafficati: come al solito, deboli con i forti e forti con i deboli. E ultimamente sta facendo guerra anche alla magistratura accusandola di avere disegni sovversivi per impadronirsi del potere: questa in psicoanalisi si chiama “identificazione proiettiva”, vale a dire quel processo mentale inconscio in base al quale un individuo attribuisce a qualcun altro i propri pensieri, sentimenti o impulsi inaccettabili, in questo modo la persona su cui vengono proiettati i propri moti interiori diventa pericolosa e dunque è giustificato ogni timore nei suoi confronti, ogni tentativo di controllo o di manipolazione. L’identificazione proiettiva è contagiosa, molti movimenti razzisti, sessisti, primatisti, ecc., si basano su questo meccanismo e necessitano continuamente di un nemico su cui scaricare la propria aggressività, fino a quando non si autodistruggono.
Giorgia Meloni non andrà domani alle Camere a discutere del caso Almasri ... è timida.
Chi non salta Almasri è..., è...!
(Della serie umorismo preoccupato da quattro soldi: aitanblog.wordpress.com/una-battuta-preoccupata)
tecnoplutocrati egoriferiti versus ricchi filantropici che non mostrano la faccia