Fulmini e funghi di ammoniaca nell'atmosfera di Giove. I dati della sonda Juno chiariscono il ruolo dell'ammoniaca nella formazione dei fulmini e dei giganteschi chicchi di grandine nell'atmosfera di Giove.
Nuove ricerche che hanno utilizzato i dati raccolti dalla sonda Juno della NASA attualmente in orbita attorno a Giove, hanno scoperto che sul pianeta più grande del Sistema Solare nascono lampi superficiali, una forma finora inaspettata di scariche elettriche atmosferiche. Tali fulmini si formano all'interno di nuvole contenenti una soluzione di ammoniaca e acqua, mentre i fulmini terrestri nascono da nuvole di acqua praticamente pura. Un'altra ricerca ha portato alla luce che i violenti temporali che si formano nelle nubi di Giove possono dare origine a grandine con chicchi ricchi di ammoniaca, che danno vita a corpi chiamati funghi, che trasportano l'ammoniaca nelle profondità del pianeta.
Il problema dei fulmini. Fin da quando le sonde Voyager sorvolarono Giove nelle anni Settanta e scoprirono l'esistenza di fulmini, si era sempre pensato che questi si formassero in nuvole ricche di sola acqua, presente in tutti i possibili stati (liquida, gassosa e solida), esattamente come accade sulla Terra. Tuttavia questo avrebbe anche significato che i fulmini si formano ad almeno una sessantina di chilometri sotto il tetto della coltre di nubi, dove le temperature possono arrivare a zero gradi centigradi.
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