Non è mia, non sono suo. Ma quando siamo assieme siamo solo noi.

seen from United States

seen from United States

seen from Türkiye

seen from India
seen from Türkiye
seen from T1

seen from Albania
seen from Germany

seen from Switzerland

seen from Bulgaria
seen from Türkiye
seen from T1

seen from United States
seen from France

seen from Switzerland
seen from Australia
seen from Italy
seen from United Kingdom
seen from Türkiye
seen from Yemen
Non è mia, non sono suo. Ma quando siamo assieme siamo solo noi.
Addormentarsi con le lacrime pensandoti penso sia un altro tipo di dolore.
Come si dimentica?
Quando ti ho visto per la prima volta, il mio cuore ha sussultato: la mia anima aveva riconosciuto la tua ❤️🧸
Si dice che ogni persona viva due vite.
In questa vita ti ho baciata,ti ho tenuta per mano,ti ho abbracciata,ho respirato il tuo stesso profumo ed ho sentito il suono della tua risata. Ho sentito le farfalle nello stomaco,il cuore battere cosi forte che ogni volta che eravamo vicine temevo che sarebbe esploso da un momento all’altro. Ti ho incontrata nei sogni,ho scritto di te sui quaderni,sui libri,sui diari. Ho immaginato il suono della tua voce ogni volta che eri distante. In questa vita ho sentito la tua mancanza e ho pianto per te.
Nella mia prossima vita,peró,voglio passarti accanto per strada senza sapere nemmeno chi sei,esattamente come due sconosciute,perché se mi avvicinassi,se ci incontrassimo ancora,la mia vita diventerebbe tua di nuovo.
La mia vita diventeresti tu,di nuovo.
La mia più grande paura, non è che un giorno tu possa mentirmi, o ingannarmi. La mia più grande paura è che un giorno tu ti svegli, un mercoledì mattina, e invece di piegarti verso di me e darmi un bacio sulla guancia, tu guardi il mio corpo addormenato, ed inizi a fissarti su tutti i miei difetti. Il mio naso storto, le mie labbra screpolate e le smagliature che corrono lungo le mie cosce come un'autostrada. E poi inizi a pensare a tutte le scenate di gelosia che ti ho fatto, al mio essere logorroica, al mio essere ansiosa. Ho paura che tu entri in cucina, ti prepari il tuo caffè e mi guardi intensamente negli occhi fino ad arrivare alla conclusione che, senza un motivo specifico, non mi ami più.
Le mie notifiche prendono importanza solo se tra queste c'è la tua.
Ho sperato per mesi di vederti tornare, essendo consapevole del fatto che non sarebbe successo.
Oggi sto andando avanti, ho provato a frequentare altre persone, ma c'è una parte di me che spera di poter parlare di nuovo con te.
Da quando ti ho conosciuto mi sento strana, come se mi mancasse qualcosa.
Mi manca parlare con te, ascoltare i tuoi consigli.
Molto probabilmente avevi ragione tu: io in te rivedo il padre che non ho mai avuto e ho confuso questo sentimento con qualcos'altro.
Non so se sia davvero così, ma tu eri davvero importante per me, e sapere che per te non è stato, non è e non sarà così, mi ha fatto male, mi fa male e mi farà male.
Te ne sei andato come se non fossi niente, ma dopotutto, io per te ero niente.
Non so che tipo di rapporto avrei voluto avere con te, ma di una cosa sono sicura: non ero felice di quello che avevamo, ho solo finto per un po' pur di non perderti.
Un giorno riuscirò a cancellare il tuo ricordo e potrò finalmente stare bene.
Ci vorrà tempo, ma so che succederà.
Il tuo abbandono non è stato né il primo né l'ultimo per me, perciò dovrei superarlo esattamente come gli altri.
Non mi hai mai cercata da quel maledetto giorno.
Sei sparito senza lasciare traccia del tuo passaggio.
Mi manchi ancora oggi, ma so che nella tua vita non c'è posto per me.
In questo mondo non c'è posto per noi.
Provo a pensare ad altro, ma non basta mai.
Qualche giorno fa ho parlato di quello che è successo tra noi con la mia assistente sociale, ovviamente senza accusarti di nulla.
Le ho raccontato di come ho distrutto il nostro rapporto, di quanto ti volessi bene e del tuo rifiuto.
Lei ha detto che avresti dovuto gestire la situazione in modo diverso, e che molto probabilmente non ci sei riuscito perché anche tu mi volevi bene.
Io invece non credo che sia andata così.
Tu non mi hai mai voluto bene.
Io ero una paziente come tante altre per te.
Spero che tu stia bene e sia felice, ovunque tu sia, perché meriti tanto.
Sei un uomo meraviglioso.
Ti scrivo tutto questo perché so che non leggerai il mio blog e non verrai a chiedere spiegazioni.
Fai parte degli sfoghi che non racconto a nessuno.
Nei miei testi ci sarà sempre spazio per te.
Anche se per molte persone queste parole sono sprecate e buttate al vento, e molto probabilmente è così, io non smetterò di scriverle.
Questo è solo uno dei tanti testi che scriverò sul mio dolore.