" Il Patto Atlantico fu varato e fu accolto da vari paesi, compreso il nostro, nella primavera-estate del 1949. Alla Camera dei deputati ci fu un dibattito molto acceso. Pochissimi anni prima, nel marzo del 1946, 10 mesi dopo la fine della guerra che era finita nel maggio del ’45, un protagonista della storia di quegli anni, ex primo ministro inglese, Winston Churchill, tenne un discorso presso una piccola e fino ad allora sconosciuta università statunitense, Fulton (Stato del Missouri), il famoso discorso di Fulton. Perché è passato alla storia, in un certo senso giustamente? Perché è il discorso nel quale Churchill lancia la formula cortina di ferro: dalla città di Stettino nel Baltico – disse – alla città di Trieste nel mare Adriatico, è calata una cortina di ferro, noi siamo al di qua e difendiamo i valori dell’Occidente. Il discorso è spesso citato ma non è stato, credo, mai letto per intero.
È molto interessante. Tra l’altro ci sono grandi riconoscimenti alla vittoria dei sovietici sulla Germania, però quello che colpisce è che dovendo descrivere che cos’è questo Occidente che sta al di qua della cortina di ferro, lui dice: l’Occidente sono British Empire and United States, cioè – precisa – the English speaking World. L’Occidente in quel momento, per un Churchill ormai inasprito dalla sconfitta elettorale, ma al tempo stesso proteso a valorizzare questa sua presa di posizione, il mondo si è diviso in due (è appena finita la guerra!). E per definire il mondo occidentale lo identifica con «il mondo che parla inglese», the English speaking World, e quindi con l’impero (che secondo lui ancora esiste, ma c’è qualche problema) e con gli Stati Uniti. "
Luciano Canfora, Il porcospino d'acciaio. Occidente ultimo atto, Laterza (collana I Robinson/Letture), 2025.










