Voglio andare in pezzi, questo mondo sordo e cieco deve andare in pezzi, è troppo bugiardo
Domenico Starnone, Destinazione errata
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Voglio andare in pezzi, questo mondo sordo e cieco deve andare in pezzi, è troppo bugiardo
Domenico Starnone, Destinazione errata
“Prova quanto vuoi, non puoi annientare quell’eterna reliquia del cuore umano, l’amore.”
— Victor Hugo
Gli era sempre piaciuto l’aneddoto su Federico II di Prussia che aveva chiesto di essere sepolto accanto ai suoi cani, per non dover riposare in mezzo agli uomini, quella “perfida razza”. Il mondo umano gli parve fatto di tante piccole palline di merda egoistiche, senza alcun rapporto tra loro; a volte le palline si agitavano e copulavano a modo loro, ciascuna secondo il suo registro, e ne derivava l’esistenza di nuove palline di merda, ancora più piccole. Allora, come gli capitava ogni tanto, fu preso da un improvviso disgusto per la religione della sorella: com’era possibile che un dio avesse scelto di rinascere sotto forma di una palla di merda? E come se non bastasse, c’erano dei canti che celebravano l’evento. Il est né, le divin enfant, è nato il bambino divino, come si poteva tradurre in tedesco? Es ist geboren, das göttliche Kind, gli tornò in mente di colpo, era bello però aver fatto degli studi, pensò, si acquisisce un certo livello. Da qualche anno, è vero, le palline di merda copulavano molto di meno, sembravano aver imparato a respingersi, percepivano il reciproco puzzo e si evitavano l’una l’altra con disgusto, sembrava di poter prevedere un’estinzione della specie umana in tempi non troppo lontani. Sarebbero rimaste altre porcherie, come gli scarafaggi e gli orsi, ma non si può sistemare tutto in una volta, pensò Paul. In fondo, non aveva nulla da obiettare alla distruzione di una banca del seme. L’idea di comprare dello sperma, e più in generale di imbarcarsi in un progetto riproduttivo che non aveva nemmeno la scusa del desiderio sessuale, dell’amore o di un sentimento simile, gli sembrava addirittura nauseante.
Michel Houellebecq
Ho pensato alla miriade di compiti materiali che devo sbrigare. [...] Un elenco irto di ostacoli, uno più diabolico dell'altro; stridevano, mi sbeffeggiavano osceni, si frantumavano nel caos, e il disgusto, il desiderio di farla finita con questa insensata ridda di propositi, cose, atti, diventava sempre più acuto. Annientare il mondo annientando se stessi è l'apice illusorio di un egoismo disperato. La più comoda via d'uscita da ogni piccolo vicolo cieco sulle cui pareti di mattoni ci spezziamo le unghie.
Sylvia Plath - Diari
La paura può annientare le persone.
Musica per un amore proibito, Hanni Munzer
Non chiedermi nulla. Non chiedermi di cambiare, di essere diversa, non chiedermi di essere qualcosa che non posso. Perché tu sai, che te lo darei. Volerei fino alla Luna e ritorno se solo me lo chiedessi, mi annienterei del tutto, per regalarti un solo sorriso. Quindi non chiedermi. Non chiedermi di darti tutto; lasciami qualcosa, lasciami qualcosa di cui vivere. Ti prego, lasciami un briciolo d'amore, con cui io possa andare avanti, ti prego, amami, incondizionatamente.
Mi distruggi, mi azzeri, mi annienti. Sei capace di ferirmi anche senza dire una parola, perchè credimi che quel silenzio fa più male di ogni rifiuto.
- ilragazzodalsorrisomaledetto
— Una volta le ho chiesto perché guarda le persone in quel modo. — E cos'ha detto? — "Perché se non anniento con lo sguardo prima che possano fare o dire qualcosa, rimarrò annientata".
Sara Dardikh