#Anche se non mi volete più bene
Boh non mi mandate più ask o messaggi o tag (neanche i maniaci e gli stalker, ma va bene così) se qualcuno usa ancora Anobii batta un colpo, cerco gruppi e gente da seguire :)
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Boh non mi mandate più ask o messaggi o tag (neanche i maniaci e gli stalker, ma va bene così) se qualcuno usa ancora Anobii batta un colpo, cerco gruppi e gente da seguire :)
Le strane nozze postmoderne di Eros e Psiche
“Chi l'avrebbe detto che le nozze tra Amore e Psiche si sarebbero celebrate e consumate sul sedile posteriore di una Lincoln Continental, lanciata a tutta velocità contro un guard-rail da Thanatos, gran cerimoniere e testimone di nozze. La sessualità descritta da Ballard inizia dove si ferma quella di Freud e Jung, ingloba e rende protagonista uno degli emblemi della civiltà moderna: l'automobile. Ballard non fa altro che notificare, tramite l'interazione folle e morbosa dei corpi con le parti dell'auto, volanti, cruscotti e tachimetri, paraurti cromati e sedili in vinile o pelle, leve e pedali, che l'auto è diventata una nostra estensione fisica e psicologica, soprattutto sessuale, dotata di infinite possibilità che si possono esplorare su cavalcavia e svincoli aeroportuali, su banchine stradali, in parcheggi abbandonati e rarefatti paesaggi notturni di desolazione urbana. Non c'è nel libro l'ingenuità e la purezza delle avanguardie artistiche del 900 che hanno colto e sottolineato solo l'aspetto positivo di modernità e velocità dell'auto, c'è invece la consapevolezza del suo potenziale distruttivo che viene veicolato, in una trasformazione feticista, malata e ritualizzata dell'incidente automobilistico, in atto sessuale in cui si mischiano umori e sangue, ferite e parti meccaniche. Chi l'avrebbe detto che questo libro, non l'avrebbe scritto un americano, nativo della civiltà dell'auto, quella dei drive in e drive through, delle autostrade a sei corsie, dei centri urbani smaterializzati e in qualche modo disumanizzati dalle distanze, percorribili sono in auto, ma da un inglese, da uno scrittore di fantascienza che abbandona l'abituale surrealismo per quella che ritengo tuttora la critica più feroce, spietata e visionaria della società postmoderna. Non per stomaci deboli”
Ste Pic
" Non posso farci nulla, Crash mi ha disgustato. Ho vagato per pagine e pagine combattendo contro la noia e il fastidio, contro un linguaggio alto e termini tecnici che non riuscivo a triangolare. La postfazione ha dato senso a tutto quello che avevo letto e la cosa che mi ha più sorpreso è stata che non avevo la minima idea fosse un romanzo fantascientifico. Paradossalmente faceva tutto talmente senso ed era tutto così fastidioso e pungente che non mi aveva proprio sfiorato potesse trattarsi di una visione non troppo ottimistica dell'esistenza così come potrebbe essere. Mi sembrava "normale", certo, non proprio alla portata di tutti i cervelli fortunatamente, ma quantomeno verosimile. Gli ho creduto ed è per questo che ringrazio Ballard di avermi mostrato come io stessa veda il mondo. Io, che credevo di vedere tutto rose e fiori.”
MorganAyres
http://www.anobii.com/books/Crash/9788845227370/01770f93f321477d5b
“Serbo nell'intimo la convinzione che le due cose più filmate nella storia del cinema siano il sesso e le automobili".
David Cronenberg
Goodread - anobii
Goodread – anobii
Ciao, giusto per segnalare che dopo aver avuto conferma da parte del team di anobbi che attualmente non supportano L’asin, il codice amazon per gli ebook, lo vedo come il corrispettivo dell’isbn, ho deciso di completare l’allineamento della biblioteca presente in anobii su goodreads. Un’impresa folle ma che penso sia utile per avere la librearia su due sistemi. Devo dare atto a ovolab che da…
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Where do you review?
I post my reviews on a lot of different sites! Where do you post yours? #BookTwitter #BookBlog #Bookstagram #BookBub #Goodreads #BookReview #BookReviewSites #Bookish
Why do I ask? Throwing this out there because I’m ready to leave reviews for authors anywhere and everywhere and I’d love to know if you all do the same! In addition, whenever I search for book review sites, I always come across the same 3-4 big places and then some really uncomfortable platforms that put me off! Don’t be distracted by inclusion of Tumblr and Twitter, I promise you I have…
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Quando ero più giovane una volta stavo per andare a letto con una ragazza e già durante i preliminari sono venuto nelle mutande. Allora disperato per non farglielo capire mi sono inventato la scusa che non volevo farlo perché rispettavo lei e il suo fidanzato. Lei ancora mi considera un ragazzo rispettoso, e in tutta questa storia non so cosa mi fa più schifo la scelta è abbastanza ampia e di qualità
“Costringeremo il nulla a svelarsi” Milo De Angelis è uno spartiacque. Lo è per la generazione di poeti che ha avuto in lui il punto di riferimento per una svolta decisa verso la vita reale ad invadere i versi delle poesie, e lo è stato per chi, come il sottoscritto, ha passato ore sui pochi versi di alcune sue poesie come a voler trovare, in un piatto particolarmente buono, il dettaglio degli ingredienti che lo compongono. Questo ultimo libro, assolutamente in linea con quello precedente, continua un inesausto dialogo con le ombre - quelle del passato mai svilito e quelle delle ore “inestese” e “inprotette”, dentro un turbamento amaro e lucido. La sua voce, unica e magneticamente affascinante, continua a soffermarsi su gasometri, parcheggi, campi di biliardo e di calcio, cortili delle scuole, luoghi quotidiani e feriali, che sono memoria, forse a tratti anche rimpianto, testimoni dell’unicità di quella “linea intera, linea spezzata” che è la vita. Rimane, tra la polvere che copre e scorre sulle cose passate e sugli oggetti che sopravvivono alle esistenze, un silenzio cupo, un nulla “costretto a svelarsi”, amaro esito della lotta con le ombre, della capacità - propria della grande poesia - di vedere “l’altra metà delle cose”. #anobii #letture #poesia #milodeangelis #lineainteralineaspezzata https://www.instagram.com/p/CM9GYOgrTHs/?igshid=18oofirmineah
“Al mondo non si sta composti, si sta vivi” L’ultimo romanzo di Elisa Ruotolo è un libro intenso, breve ma dalla compatta densità di contenuto e di stile narrativo. Una scrittura poetica, che non lascia al caso nessun termine e fa della parola una sonda “nel ciarpame delle nostre infinite mutilazioni”, ci immerge, nel fluire ininterrotto delle tre parti del libro, in una vicenda dolorosa e drammaticamente coinvolgente. La donna bonsai protagonista affronta le proprie fragilità con la temerarietà di chi si spoglia progressivamente dei pudori e delle paure accumulate lungo la propria esistenza, con la consapevolezza di chi non sa “stare al mondo se non a fatica”. L’amore scoperto all’improvviso non è rifugio compassionevole ma “vulnerabilità più grande”, perché “non siamo fatti per durare, per questo ci innamoriamo”. Ma le ferite sono crepe attraverso le quali può passare la luce, sono occasioni -montalianamente parlando - per emergere più veri, forse più esposti ma più capaci di mostrare “indecisioni, azzardi, voglia di vivere”. C’è la spudorata incongruenza della vita che anima questo libro, che attraversa il dramma, la sensualità, la vergogna, il disincanto, l’inaudita speranza senza mai indugiare nel compiacimento di approdi facili e rassicuranti. Ecco. Questo libro non ti rassicura. Ti riesce a trasmettere invece, quasi per contagio, una febbre di vita, che è desiderio e strazio. Perché “al mondo non si sta composti, si sta vivi”. #quelluogoameproibito #anobii #letture #poesia @elisa.ruotolo.1 (presso Libreria Capitolo18) https://www.instagram.com/p/CMsAXGoLDps/?igshid=1lxq9pi7xd8j1
Anobii e Goodreads a confronto nel 2021.
Dopo anni ho deciso di riaprire la mia libreria virtuale su #Anobii per vedere se finalmente i problemi tecnici della piattaforma sono stati risolti. Giudicate voi che a me vien da piangere.