maturità 2020
stringo ancora un altro po’ i denti
dinanzi a questi deficienti
di professori e presidenti

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maturità 2020
stringo ancora un altro po’ i denti
dinanzi a questi deficienti
di professori e presidenti
Scuola
Questo sistema scolastico non lo capisco proprio, ora meno che mai.
La verità è che non c’è niente da fare, sono pochi quei professori con la concezione che un alunno è una persona, con annessa vita privata e non solo un voto, un numerino da segnare con la penna rossa.
Cari professori, ve lo ripeto, ve lo ripetiamo da generazioni, non siamo un numero.
E lei, ministra Azzolina, tengo davvero che lei sappia che non tutti gli studenti sono stati tutelati in questa nuova didattica a distanza.
Anzi, possiamo dirlo chiaro, senza giri di parole, non ci sentiamo tutelati, mi dispiace, ma questa è la verità.
Perché non si tratta solo di verificare se ogni studente dispone di un tablet o un iPad, di un cellulare o di un pc nella propria casa.
C’è da domandarsi se TUTTI gli studenti vivono in un ambiente consono, sicuro, con tutto ciò che serve per mantenere la calma, con la giusta concentrazione per affrontare parte dell’anno scolastico rimanente. E tengo a sottolineare, in conclusione, che non per tutti è così semplice.
Ci avete lasciati soli, pieni di ansie e incertezze, e la vostra unica preoccupazione è stata quella di accertarvi se in ogni casa era presente un computer. Ma che ce ne facciamo noi, di un pc? Se poi la situazione è diventata talmente gigante da eliminare ogni tipo di concentrazione adeguata.
Sembra proprio che tutto questo non abbia fatto altro che confermare il pensiero, esistente da decenni, sulle modalità d’istruzione Italiana. Lo studente non è una gallina da allevamento, non ingozzateci di cibo, di argomenti su argomenti. Insegnateci a vivere fuori dal recinto, dateci la cultura che ci servirà per vivere la fuori, invece che impartire di concetti solo perché bisogna farlo.
Un pensiero va a tutti gli amici del quinto anno, che si trovano davanti alla situazione certa di dover affrontare un esame, ma senza sapere come, quando, perché, in che modalità.
Un po’ come l’esame di terza media di qualche anno fa, qualcuno ricorda?
Ma si, inseriamo prove online e cambiamo tutto il sistema, e poi, proprio per restare organizzati, facciamo brancolare nel buio studente ed insegnanti fino a due mesi prima.
Fu così che andò, ed io c’ero quando le scuole erano sprovviste di sale informatiche, senza il giusto quantitativo di computer per affrontare la prova.
Io c’ero, quando milioni di studenti e c’è ne sono altrettanti oggi, ad assistere alle vostre scelte mal ponderate.
Perché mi sembra solo uno il vostro interesse: far rimanere alto il prestigio delle scuole italiane; ma siamo sicuri che verrete ricordati per questo?
nuova rubrica che non interessa assolutamente a nessuno ma di cui ho voglia di scrivere: Diario di una persona che ha smesso di fumare.
Giorno 1:
tutto bene, nulla di nuovo.
Giorno 3:
oggi ho studiato e durante la pausa avevo un sacco di voglia di fumare ma poi mi è passata.
Giorno 5:
sto scatarrando un sacco, è anche ferragosto e mentre sono in spiaggia con i miei amici ho un sacco di acidità e di ansia.
Giorno 6:
continuo a scatarrare, anche se meno, ho preso un po' di acqua col bicarbonato appena sono tornata a casa. Mi è anche venuto il ciclo. La sera sono stata malissimo perché avevo un sacco di ansia per altri motivi, ho parlato un sacco con mia madre. poi sono uscita, ho fatto l'errore di prendere un caffè a casa della mia amica e ho cominciato ad avere un po' di reflusso ed ero anche stanchissima.
Giorno 7:
mi sono svegliata con l'ansia, non respiravo bene, avevo paura di avere qualcosa di più grave (ad esempio il covid) e il ciclo era fortissimo. mia mamma mi ha fatto una tazza di tè e sto molto meglio. ora sono stesa sul letto e ho un po' sonno perché mi sono alzata presto.
a nessuno importerà di questo mini diario ma non mi importa. devo tracciare un po' o miei progressi. se vi interessa, dopo quel giorno 3 non ho più avuto desiderio di una sigaretta ma è difficile state vicino a gente che fuma.
grazie a chi leggerà.
Infinita notte.... Sono le 4:18 e non prendo sonno. Credo sia l'ansia dell'esame in arrivo e la paura di non riuscire a superarlo come vorrei. Vorrei solo vedere i miei sacrifici e sudore tramutarsi in un risultato positivo e soddisfacente
Ho il terrore di rimanere bloccata nel presente e continuare a vedere le opportunità scivolare via, come il mondo al di là del finestrino dell’autobus. Manca poco e non mi sento affatto pronta per la maturità
Ogni giorno come il primo giorno (Editrice Nord)
Comunque volevo dirvi che questo esame per me è una prova importante.
Non tanto per il voto in sé, ma perché per una persona ansiosa come me superarlo dando il meglio è vincere.
Voglio esserne fiera, voglio che non mi tremi la voce, le mani, il cuore. Non voglio sentirlo martellare nelle orecchie. Non voglio sentire i polmoni bruciare, il mondo sparire.
Non voglio un attacco di panico.
Voglio prevalere.
Voglio vincere io su di lei.
Io ieri durante il primo esame telematico.
Prof: "Stai leggendo da qualche parte?"
Io: "Nono"
Amici di quarantena