E oggi non ti amo
Nulla è per sempre, salvo la noia
E la noia è lo sperpero di chi si crede immortale.
Antonio Rezza, Credo in un solo Oblio

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E oggi non ti amo
Nulla è per sempre, salvo la noia
E la noia è lo sperpero di chi si crede immortale.
Antonio Rezza, Credo in un solo Oblio
" Dopo tre anni di pontificato mediocre papa Carlo rimase vittima di un attentato: dalla pensilina della tettoia di un autobus cadde del marcio che colpì papa Carlo sulla papalina. Carlo era cosciente ma la papalina iniziò a grondare sangue e tutti intorno a Carlo e tutti a preoccuparsi della papalina che veniva ricoverata d’urgenza mentre papa Carlo rimaneva tramortito sotto la pensilina. La papalina respirava a fatica, il cuore batteva fioco fioco, migliaia di medici erano al suo capezzano, annaspavano, sforzavano: all'improvviso un uomo di non più di alcuni anni si diresse, pistola alla mano, verso il letto dove la papalina era ricoverata, sfondò il posto di blocco, e svuotò mezzo caricatore contro la papalina che spirò morta. L’uomo venne arrestato mentre papa Carlo faceva ritorno a piedi in Vaticano. Entrò Carlo e venne bloccato e dai a spiegare che lui era papa, e vai a parlare dell'attentato, di quella cascata di marcio che lo aveva colpito rendendolo in fin di papalina, e dai a mostrare i documenti con scritto “Professione Papa”. Venne cacciato da Roma e si trasferì per un po’ di tempo a Istanbul dove cercò di riunificare le tre chiese. "
Antonio Rezza, Non cogito ergo digito (romanzo a più pretese), La nave di Teseo (collana i Delfini, n° 62), 2019; prima edizione: Bompiani, 1998. [ Libro elettronico ]
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Un CAPOLAVORO che amo per come fa a pezzi in maniera deliziosa l'atavica preoccupazione delle mamme/nonne italiche per il regime alimentare dei loro figlioli/nipotini, che alle povere donne appaiono sempre fin troppo emaciati
Rezza: Penso che la performance sia qualcosa che abbia a che fare anche con difficoltà psicologiche. Intervistatrice: Allora siamo tutti dei performer!
Rezza: Sicuramente. Però non tutti sappiamo che lo siamo. Quindi la differenza tra chi lo è e chi lo è senza saperlo è che chi lo sa riesce ad andare in scena con le sue patologie, invece chi non lo sa ha solo le patologie.
[Antonio Rezza intervistato da Antonella Prigioni]
ANTONIO REZZA
Antonio Rezza - Credo in un solo oblio.
Quello che ti frega a te è l’ottimismo