“Armonizza la tua giornata mettendo musica e parole a tempo con il cuore.”
— Carlo Prevale
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“Armonizza la tua giornata mettendo musica e parole a tempo con il cuore.”
— Carlo Prevale
Dopo aver parlato come sbloccare il primo chakra con 8 esercizi yoga passiamo al secondo.Quando il secondo chakra Svadisthana, anche detto chakra sacrale, è perfettamente bilanciato e aperto, siamo in grado di sfruttare la sua energia creativa al massimo e innescare cambiamenti positivi nelle nostre vite.Quando l’energia di Svadisthana è in equilibrio – non troppo intensa né non troppo scialba – si innescano sentimenti di abbondanza, gioia di vivere e piacere, e viene spianata la strada all’energia creativa per fluire liberamente. Quando il secondo chakra è aperto ed equilibrato, amiamo profondamente la vita e siamo in grado di trarre piacere fisico e mentale da tutte le nostre esperienze. Perché il secondo chakra è bloccato? Energeticamente, il secondo chakra governa la creatività, le emozioni, la gioia, l’entusiasmo e la sensualità. Fisicamente si trova nella zona inferiore dell’addome, sotto l’ombelico, e si dice che sia la sede degli organi riproduttivi.Quando il secondo chakra è bloccato, ad esempio da un trauma emotivo o da uno stress cronico, non siamo in grado di connetterci con le nostre passioni. Tendiamo a voler controllare ogni aspetto della nostra vita, ci manca l’entusiasmo e potremmo non essere in grado di connetterci intimamente o ritrovare un po’ di amor proprio. Fisicamente, il corpo può manifestare queste emozioni incatenate attraverso un dolore lombare inspiegabile, disfunzione degli organi sessuali e problemi riproduttivi.Purtroppo le nostre vite moderne, prevalentemente legate alla scrivania e all’auto, possono esacerbare lo squilibrio del secondo chakra. Ci sediamo di più, e per periodi più lunghi che mai, con conseguente indebolimento dei nostri fianchi che inibiscono le energie creative del secondo chakra. A tal fine, uno dei modi più accessibili per annullare queste restrizioni e trovare l’equilibrio del secondo chakra è attraverso le asana. Le posizioni fisiche dello yoga permettono al prana (il respiro vivificante) di fluire, attivarsi e dirigere l’energia in modo appropriato, secondo la filosofia yogica. Esercizi per sbloccare il secondo chakra Virasana (con blocco) Per questo esercizio avrai bisogno di un blocco da yoga: inginocchiati e fai scorrere il blocco tra i talloni, premendo sui suoi lati lunghi con le caviglie; poggia il dorso e le unghie dei piedi in modo uniforme sul terreno.Ora siediti mantenendo la schiena dritta e allungando la sommità della tua testa verso l’alto. Assicurati che il blocco supporti uniformemente entrambe le natiche. Poggia le mani sulle cosce o sul ventre mentre tendi all’indietro le spalle, quindi inspira profondamente attraverso la pancia.Dopo alcuni respiri, inizia a coltivare Ujjayi Pranayama(Respiro Vittorioso) trascinando il tuo respiro lungo la parte posteriore della gola mentre inspiri ed espiri attraverso il naso. Continua per 2 o 3 minuti. Iniziando da questa posizione, hai steso delle basi solide per il resto degli esercizi. Rotazione dei fianchi Da Virasana, porta le mani in avanti sul tappetino e appoggiale mantenendo le ginocchia sotto i fianchi e i polsi sotto le spalle.Ora inizia a roteare i fianchi come a formare dei piccoli cerchi immaginari, riscaldando la colonna vertebrale e invitando tutto il tuo corpo a sperimentare un senso di fluidità. Man mano che il corpo diventa più caldo, puoi espandere la circonferenza dei cerchi sempre di più, fino al punto da lasciarti andare completamente in Balasana (Child Pose) per alcuni respiri.Trascorri almeno un minuto muovendo i fianchi in ogni direzione. Quando hai finito, sollevati in Adho Mukha Svanasana (Down Dog) e mantieni la posa per almeno 30 secondi. Anjaneyasana (Low Lunge) Partendo dalla posa del Down Dog, porta il piede destro verso la punta del pollice della tua mano destra e contemporaneamente appoggia il ginocchio sinistro sul tappetino.Premi saldamente la parte superiore del piede sinistro sul tappetino mentre allunghi la gamba sinistra e poggi il piede destro davanti a te. Assicurati che il ginocchio anteriore non sia posizionato oltre la caviglia anteriore, ma che sia perfettamente parallelo ad essa.Ora stacca le braccia da terra ed estendile verso l’alto. Intreccia tutte le dita delle mani tranne l’indice, che tenderà verso l’alto, e porta le braccia indietro allontanando le spalle dalle orecchie più che puoi. Guarda verso l’alto mentre ti sollevi leggermente da terra e respira profondamente. Fai in modo di disegnare un arco formato dalla tua gamba sinistra, la schiena e le braccia. Mantieni questa posizione per 1 minuto. Ardha Hanumanasana Partendo dalla posizione precedente, appoggia le mani a terra su entrambi i lati del tuo piede destro e spingiti all’indietro, raddrizzando e allungando la gamba destra mentre pieghi il piede destro verso l’alto, con la punta delle dita all’insù.Allunga il tuo torso in avanti mentre inspiri e piegalo leggermente all’indietro mentre espiri; se senti la parte inferiore della schiena inarcarsi troppo durante questa azione, posiziona due blocchi sotto i palmi delle mani oppure appoggia a terra soltanto la punta delle dita.Lascia che il respiro detti i movimenti della parte superiore del tuo corpo, continuando a portarlo in avanti e all’indietro per 10-12 respirazioni. Quindi espira un’ultima volta e ritorna nella posizione Down Dog, passando prima per Anjaneyasana. Utkata Konasana (posizione della Dea) Partendo dal Down Dog, rimettiti in posizione eretta distanziando i tuoi piedi più che puoi (la loro distanza dovrebbe essere più o meno corrispondente alla lunghezza della tua gamba); rotea leggermente le gambe e i piedi di circa 45 gradi, di modo che le dita puntino verso l’esterno.Piega le ginocchia in profondità per creare un angolo di 90 gradi con le ginocchia, in modo che si allineino perfettamente con i tuoi piedi. Spingi i fianchi ed il coccige verso il basso più che puoi, continuando a mantenere l’equilibrio. Allinea il busto ed il bacino con il resto del corpo e tendi la sommità della testa verso l’alto. Unisci i palmi delle mani davanti al tuo petto in Anjali Mudra.Cerca di mantenere questa posizione per 1 minuto; mentre respiri, sposta leggermente il tuo corpo da un lato all’altro, oppure avanti e indietro, controllando l’equilibrio attraverso i talloni e le dita dei piedi. Virabhadrasana II (Warrior II) Partendo da Urkata Konasana, rotea i fianchi verso destra e pianta saldamente la pianta del piede destro sul tappetino, parallelamente al bordo del tuo materassino.Contemporaneamente, stendi la gamba sinistra appoggiando il piede sinistro in posizione perpendicolare a quello destro. Estendi il braccio destro davanti a te e quello sinistro dietro di te, parallelamente al terreno e perpendicolarmente al tuo corpo. Dirigi lo sguardo sul tuo dito medio destro. Piega il ginocchio destro di modo che sia allineato con la caviglia destra, nella direzione delle dita dei piedi. Inspira ed espira per 6-8 cicli completi. Mentre ti protendi in avanti in questa postura, rimani ricettivo a tutto ciò che sta accadendo dentro di te.Lascia che sensazioni, pensieri ed emozioni ti attraversino con facilità semplicemente ricordando a te stesso che ogni esperienza è impermanente. Viparita Virabhadrasana (Reverse Warrior) Mantieni le tue gambe in Warrior II, ma porta il palmo della mano destra verso l’alto e inizia ad allungare il tuo torso all’indietro, invertendo il tuo guerriero mentre fai scivolare la mano sinistra lungo la gamba posteriore.Fai il possibile per mantenere un angolo di 90 gradi con la gamba destra, facendo in modo che la coscia resti parallela al tappetino. Allo stesso tempo, crea una forma più morbida con la parte superiore del corpo. Lascia andare l’idea che questa debba essere una postura “perfetta” e concentrati invece sugli stimoli che ricevi dai tuoi muscoli, apportando ogni modifica che il tuo corpo ritene necessaria.Mantieni l’asana per 6-8 respiri. Torna ora alla posizione della Dea, quindi ripeti Warrior II e Reverse Warrior sul lato sinistro. Finisci in Dea. Prasarita Padottanasana C Dalla posizione della Dea, raddrizza le gambe e ruota le punte dei piedi in avanti; intreccia le dita delle mani dietro la schiena. Spingi con forza sui talloni e solleva le rotule, rassodando le cosce mentre lentamente pieghi il torso in avanti e (se riesci) porti la sommità della testa sul pavimento.Sposta leggermente il peso in avanti, allineando i fianchi sopra i talloni. Mentre apri i fianchi, pensa a sollevare il pavimento pelvico, cercando l’equilibrio nel tuo secondo chakra. Mantieni l’asana respirando per 1 minuto.Quando hai finito, fai perno sui tuoi piedi, entra in Low Lunge con il piede destro in avanti e poi fai passo indietro verso il Down Dog.“Una pratica yoga focalizzata sui fianchi e le anche può liberare il disagio e aiutarti a considerare ogni cosa come un’opportunità”, afferma Mary Beth LaRue, un’insegnante di yoga con sede a Los Angeles. “In definitiva, le asana che aprono i fianchi ti insegnano ad allentare la presa sulla vita e lasciare che le cose fluiscano nella giusta maniera. E trovare un senso di fluidità nella tua vita quotidiana trasforma tutte le tue relazioni, inclusa quella con te stesso.”fonte: meditazione zen
La bellissima Lady Nada, Regina di Spade, incornicia la nostra giornata. Lei rappresenta la capacità di trasformare le energie negative che ci circondano in energie positive. Quante volte una discussione che si potrebbe smorzare in poco tempo viene alimentata dal fuoco dell'Ego? A volte basterebbe una parola dolce o un sorriso per ritrovare la pace. Guardiamo l'esempio della Maestra Ascesa Lady Nada e valutiamo il nostro modo di fare attraverso questo atteggiamento. Prestiamo attenzione ai nostri pensieri, parole ed azioni. Uno è la conseguenza dell'altro. Buon giovedì #ladynada #reginadispade #maestriascesi #armonizzare #energiapositiva #pensieriparoleazioni #messaggiodelgiorno #cartadelgiorno #consigliodelgiorno #tarocchi #estarologiaevolutiva https://www.instagram.com/p/CDigbeKC2Xe/?igshid=1bx5v8bys4pke
Habondia e Hertha, le Signore delle Delizie.
A queste Dee è legato il simbolismo della Luna e della Terra in maniera simile alle divinità classiche femminili quali Cerere, Egeria, Opi, Cibele e Rea. Hertha e Habondia sono spesso indicate come madre e figlia, un analogia con Demetra e Persefone.
Esse sono dee dell’ Amore.
Nei rituali che richiedono il loro aiuto si dispongono molti fiori, poiché sono sacri alle signore delle Delizie.Habondia è rappresentata come una donna bellissima dai capelli lunghi, sulla fronte indossa una falce di luna crescente.
Ella è avvolta in un velo trasparente perlaceo.
L’ immagine di Hertha che ci tramanda la memoria popolare è quella di una donna dalla corporatura statuaria, indossa una corona merlata, un lunga gonna rosso vivo e verde, seno prosperoso.
Questo rito è ideale per armonizzare un rapporto disturbato, per le coppie stanche, per riaccendere l’interesse assopito, la passione, la voglia vera di stare insieme.
Per tutte le info, scrivimi!
Medium Luce.
RITO D’AMORE DELLA HERTHA E DELLA DEA HABONDIA! Habondia e Hertha, le Signore delle Delizie. A queste Dee è legato il simbolismo della Luna e della Terra in maniera simile alle divinità classiche femminili quali Cerere, Egeria, Opi, Cibele e Rea.
Habondia e Hertha, le Signore delle Delizie.
A queste Dee è legato il simbolismo della Luna e della Terra in maniera simile alle divinità classiche femminili quali Cerere, Egeria, Opi, Cibele e Rea. Hertha e Habondia sono spesso indicate come madre e figlia, un analogia con Demetra e Persefone.
Esse sono dee dell’ Amore.
Nei rituali che richiedono il loro aiuto si dispongono molti fiori, poiché sono sacri alle signore delle Delizie.Habondia è rappresentata come una donna bellissima dai capelli lunghi, sulla fronte indossa una falce di luna crescente.
Ella è avvolta in un velo trasparente perlaceo.
L’ immagine di Hertha che ci tramanda la memoria popolare è quella di una donna dalla corporatura statuaria, indossa una corona merlata, un lunga gonna rosso vivo e verde, seno prosperoso.
Questo rito è ideale per armonizzare un rapporto disturbato, per le coppie stanche, per riaccendere l’interesse assopito, la passione, la voglia vera di stare insieme.
Per tutte le info, scrivimi!
Medium Luce.
RITO D’AMORE DELLA HERTHA E DELLA DEA HABONDIA! Habondia e Hertha, le Signore delle Delizie. A queste Dee è legato il simbolismo della Luna e della Terra in maniera simile alle divinità classiche femminili quali Cerere, Egeria, Opi, Cibele e Rea.
Habondia e Hertha, le Signore delle Delizie.
A queste Dee è legato il simbolismo della Luna e della Terra in maniera simile alle divinità classiche femminili quali Cerere, Egeria, Opi, Cibele e Rea. Hertha e Habondia sono spesso indicate come madre e figlia, un analogia con Demetra e Persefone.
Esse sono dee dell’ Amore.
Nei rituali che richiedono il loro aiuto si dispongono molti fiori, poiché sono sacri alle signore delle Delizie.Habondia è rappresentata come una donna bellissima dai capelli lunghi, sulla fronte indossa una falce di luna crescente.
Ella è avvolta in un velo trasparente perlaceo.
L’ immagine di Hertha che ci tramanda la memoria popolare è quella di una donna dalla corporatura statuaria, indossa una corona merlata, un lunga gonna rosso vivo e verde, seno prosperoso.
Questo rito è ideale per armonizzare un rapporto disturbato, per le coppie stanche, per riaccendere l’interesse assopito, la passione, la voglia vera di stare insieme.
Per tutte le info, scrivimi!
Medium Luce.
RITO D’AMORE DELLA HERTHA E DELLA DEA HABONDIA! Habondia e Hertha, le Signore delle Delizie. A queste Dee è legato il simbolismo della Luna e della Terra in maniera simile alle divinità classiche femminili quali Cerere, Egeria, Opi, Cibele e Rea.
acrostico con la parola quattro (oggi è il 4.4), di Daniela Domenici
acrostico con la parola quattro (oggi è il 4.4), di Daniela Domenici
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La generosità è una qualità bellissima e molto cercata, perché molte volte, avere una persona vicino al quale affidarci ci fa sentire più forti.
Va bene finché questa non diventa una fissazione che è causata da una paura, della quale ci fa sentire male, per cui ci obbliga a fare qualcosa.
L’inquietudine, quando non si supera, può diventare uno stile di…
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