il bagatto e il bambino
"Potremmo andarcene insieme", propone il bambino, "a cercare un mondo nuovo dove tu e io possiamo abitare." "Buona idea!", esclama il bagatto, rimettendosi in testa il suo strano, grosso cappello. "E se non lo troviamo, ne creiamo uno con la magia." "Puoi farlo?" chiede il bambino. "Non ho ancora provato ", risponde il bagatto, "ma se tu mi aiuti... Del resto penso che anche a te spetti un nome. Ti chiamerò Michael." "Grazie", dice il bambino, e sorride. "Adesso siamo pari." Quindi lasciano il baraccone, la fiera, la città. Sotto il cielo nero si dirigono, intensamente assorti a parlare tra loro, verso l'orizzonte e si fanno più piccoli, sempre più piccoli. Si tengono per mano, e non si sa bene: chi dei due guida l'altro? da M. Ende, Sotto un cielo nero..., in Lo specchio nello specchio












