Sentirsi minuscoli o esserlo davvero? Ci sono giorni in cui tutto pesa, anche respirare, e a deglutire non va giù niente. Perché ci sono decisioni enormi da prendere. Con le persone e i tempi giusti. Perché la vita professionale per una come me è la maggior parte di ciò che sono, mi rappresenta. Un percorso da affrontare a piccoli passi per non inciampare, ma anche rapidi per non perdere il treno. E a volte basta poco per vedere la luce. Basta non finire nel tunnel che ti schiaccia. Perché anche i lavori creativi più belli se non li argini ti risucchiano. Perché mica è tutto interviste, pezzi belli e illustrazioni. Dietro c’è un lavoro enorme. E così ti fai i capelli nuovi, mangi in pescheria con la mamma, compri una camicetta verde, fai una chiacchierata di due ore con un’amica al telefono e poi passi a prendere la tua amica di sempre e te ne vai a spasso per le colline. E poi c’è papà che ha capito che ho bisogno di seguire una strada nuova e in salita per diventare grande (a un certo punto ti tocca) e così ti sostiene. * Queste sono le colline del #bigbenchproject, esattamente è quella dedicata al Grignolino, che poi era il vino che faceva mio nonno e con cui sono cresciuta. Le grandi panchine sono state ideate da Chris Bangle e si trovano nelle Langhe e nel Monferrato. Sono nate per sostenere le comunità locali. Oggi ne esistono 53 ufficiali e c’è anche un passaporto da farsi timbrare. Questa è la n.41 di Rosignano Monferrato. * PS il progetto su cui sto lavorando è davvero BIG, più della panchina PPS grazie a chi mi sostiene e mi ha fatto sorridere oggi (mamma, papà, @anna_balzen @and.fabb @enrica_mannari e Margherita) PPS quando pesavo 25 kg in più e non mi allenavo, banalmente quassù non sarei riuscita a salire e avrei detto ad Annalisa “ma sì, dai, ti faccio una foto, a me non va”. Ora salgo per prima. (presso Rosignano Monferrato)