Ricorderò per sempre la prima volta che ci siamo visti.
Io che non ho mai sognato di essere una principessa, mi sono trovata davanti il principe azzurro.
Nel mezzo del dolore, dopo relazioni catastrofiche, eccolo.
Ricordo tutto: come eravamo vestiti, cosa abbiamo mangiato, come ci siamo seduti.
Ricordo il mio sorriso, tanto diverso da essere notato da tutti.
Finalmente ero capita. Ascoltata. Considerata. Viziata.
Qualcuno faceva progetti splendidi sul nostro futuro.
Ma un empatico è la preda ideale per il narcisista: ha bisogno lo riempiano di se stesso, e cerca chi trabocca nell’ascoltare, accogliere, illuminare.
Chi sa rendere semplice anche una conversazione difficile.
L’empatia veste le persone della capacità di rendere semplice una conversazione difficile, riempie i silenzi, costruisce sorrisi che diventano fortezze.
Fortezze che reggono anche laddove forse, sarebbe stato meglio crollassero.
Ma quell’istante…quel primo istante…
la sensazione di vedere venire verso di me chi mi avrebbe salvata,
è qualcosa che non dimenticherò mai.
É stato indescrivibile, non riesco a cancellarla nemmeno dopo “tutto questo”
Nonostante i lividi nell’anima.
Nonostante le ferite sul cuore.
Nonostante la realtà, insomma.