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Forconi for Dummies (Guida per Giornalisti e Politici in Buonafede) #9dicembre
Nota iniziale: mi chiamo Paolo Rebuffo, sono un blogger e ho un certo seguito. Passo gran parte del mio tempo “sulla rete” e sono tra quelli che ha riconosciuto la rilevanza e l’importanza del fenomeno che la stampa mainstream chiama I Forconi, tanto da averne dato rilevanza molti giorni prima dell’inizio delle proteste e delle dimostrazioni di piazza. Poi ho partecipato attivamente “sulla strada” , alle manifestazioni qui nella mia Genova sia il 9 che il 10 e l’11 dicembre cercando soprattutto di farmi una idea sul campo di ciò che stava e sta accadendo.
Per questi motivi e solo per questi motivi credo di avere titolo per fare questa piccola guida indirizzata a Giornalisti e Politici in Buonafede per spiegare cosa sta accadendo.
Forconi fo Dummies (#9dicembre)
Partiamo dal nome, si chiama Movimento 9 Dicembre, e si scrive #9dicembre. Abituatevi a questo tipo di linguaggio nato sui social network, è importante che usiate #9dicembre e non 9 Dicembre quando ne scrivete, con l’hashtag (wiki di hashtag, wiki sta per spiegazione su wikipedia) ovvero il modo con cui si indicizza sul social network Twitter e come usualmente si indica anche su Facebook. (indicizzare non è sinonimo di indicare, wiki di indicizzazione).
Etichettare i moti di piazza con “I Forconi” è sbagliato. Il Movimento dei Forconi fa parte di #9dicembre e riguarda la sola Sicilia, peraltro in Sicilia dal punto di vista delle manifestazioni di protesta è stato un completo flop.
Questa è una domanda a cui è difficile rispondere, o meglio per rispondere ci vorrebbe una analisi che non ho avuto il tempo di fare. In origine alcune organizzazioni ovvero:
Circa due mesi fa hanno deciso di mettere insieme le forze per replicare la protesta originale de “I Forconi” che due anni fa bloccò la Sicilia per un Mese,ma questa volta su scala nazionale.
Queste organizzazioni, per attuare questa forma di protesta si sono basate su:
Una forte componente di autotrasportatori che avrebbe dovuto bloccare le grandi strade (obbiettivo che sembrava facile da raggiungere)
Una strategia di comunicazione sul web per spingere i cittadini ad unirsi alla protesta e bloccare le città.
A questo scopo furono prodotti video come questo:
In rete se ne trovano decine decine già caricati in precedenza al 9 Dicembre 2013, alcuni artigianali, alcuni fatti molto bene.
Il meccanismo di trasmissione è stato tipicamente virale (preparato un pochino di materiale, lo si diffonde tramite qualche amico/contatto con un blog o un profilo social autorevole) e raggiunta una massa critica (se la si raggiunge) il processo si auto alimenta con cittadini che fanno a gara per produrre il migliore materiale possibile.
Allo scopo è stato ostruito un sito Internet di riferimento (è questo qui, fidatevi)
http://www.novedicembre.altervista.org/
E sopratutto sono state create una serie di pagine facebook regionali e ove possibile locali, qui l’elenco (in continua espansione):
http://www.novedicembre.altervista.org/coordinamentoregionale.html
Non poteva mancare la “classica” cartina interattiva (che fa molta scena):
http://www.novedicembre.altervista.org/mappapresidi.html
Paradossalmente la componente “autotrasportatori” non ha funzionato, nel senso che le maggiori sigle furono convocate dal Ministro Lupi e (momentaneamente) placate con qualche promessa, lo stesso Mariano Ferro, leader de “i forconi Siciliani” fu costretto a derubricare la protesta da blocchi stradali a semplice manifestazione (peraltro deludente nell’isola) , mentre la campagna su internet è esplosa, a mio parere, ben ltre le speranze e le aspettative dei promotori dell’iniziativa, sull’analisi del perchè abbia funzionato così bene ci sarà tempo per interrogarsi nei prossimi mesi.
3- Come si sviluppa #9dicembre
Gruppi di manifestanti hanno cominciato a presidiare le piazze e nodi stradali a macchia di leopardo, specie nel profondo nord e in massa a Torino, tutt’ora la consistenza delle proteste è variabile, frastagliata, appare e scompare in diverse zone d’Italia e solo in alcuni luoghi è persistente. (A Genova, attualmente è quasi del tutto scomparsa e limitata a poche decine di persone in piazza de Ferrari, mentre alla frontiera con la Francia in Liguria è comparso un gruppo molto agguerrito)
4- Chi sono i leader di #9dicembre
Non ci sono. Per quanto possa sconvolgere i nostri leader politici, ad oggi non esiste un portavoce di #9dicembre ne un numero di telefono o e-mail per contattare la segreteria di #9dicembre, bisogna comprendere che #9diicembre ha una natura orizzontale, collaborativa e distribuita. Assolutamente disorganizzata a livello nazionale. Nata spontaneamente in rete, l’azione delle organizzazioni elencate qui sopra ha avuto successo per ragioni CASUALI e contingenti (come la sentenza della consulta sulla legge elettorale), i promotori iniziali hanno azzeccato per caso la spinta giusta nel momento giusto. Il che rende #9dicembre acefalo a livello centrale e intrattabile dalla forza pubblica, da politici e da sindacati (chi arresti?, con chi dialoghi?, ma soprattutto chi ha il potere di ordinare a #9dicembre di fermarsi? Per ora nessuno)
Anche venisse spento il sito internet principale poi rimarrebbero le pagine facebook e i mille backup prodotti dalle rete.
E’ il primo movimento nazionale di piazza italiano nato dai social network, cari giornalisti e politici, attenzione si tratta di un evento memorabile, storico e del tutto originale in italia.
E’ uno spaccato della società civile nel senso neutro del termine, con il buono, il bello, il brutto e il cattivo della società civile.
Non è un movimento politico, forse tranne Beppe Grillo (ma non ne sono sicuro) qualsiasi leader di un partito tradizionale che osasse scendere in una qualsiasi piazza del #9dicembre non ne uscirebbe incolume.
Non produce una classe dirigente che vuole prendere il potere (in questo è radicalmente differente dall’M5s)
Non è un movimento sindacale, anzi riconosce i sindacati come parte del problema.
Non è di estrema destra, ne di estrema sinistra.
In una sola parola, vuole: Rappresentanza
Ci sono decine di motivi personali e particolari che spingono centinaia di migliaia di cittadini a protestare e bloccare le strade, l’Euro, le Banche, la Disoccupazione, il Libero Mercato, la Concorrenza di lavoratori e merci a basso costo, e altro ancora.
Ma una istanza accomuna tutti: l’attuale classe politica che siede in Parlamento oppure in alcune regioni, province e comuni NON rappresenta ne è legittima per chi è in piazza a protestare. In piazza ci sono cittadini che che non votano più oppure che votano per protesta. L’unica eccezione è rappresentata dall’M5S nel senso che ad essere delegittimati in particolare sono i politici che hanno creato il problema ovvero che hanno governato negli ultimi venti anni.
In termini pratici #9dicembre vuole raggiungere questi obbiettivi:
Che l’attuale parlamento faccia immediatamente uno straccio di legge elettorale, o semplicemente abroghi quella attuale, si sciolga e si torni alle urne.
Si vada ad elezioni presentando liste completamente rinnovate
In nessun caso l’attuale parlamento è legittimato a riformare se stesso o le istituzioni.
E si badi bene, la recente sentenza della consulta è stato solo un fortunato catalizzatore (il caso come dicevo). La delegittimazione dell’attuale governo e parlamento, eccezion fatta per l’M5s (e solo per la semplice ragione che loro sono appena arrivati), dipende dal fatto che la maggioranza degli eletti e il 100% delle posizioni apicali nei partiti è costituita da uomini che HANNO CREATO IL PROBLEMA.
Faccio notare che Enrico Letta, è il politico che si complimentò con un pizzino con il suo maestro Mario Monti, neo nominato Presidente del Consiglio (e Ministro dell’economia e delle finanze) nel Novembre 2011. Sappiamo come è andata a finire per l’economia italiana.
p.s. NON sono un leader di #9dicembre, non ci sono leader in #9dicembre, sono un blogger che ha partecipato spontaneamente a #9dicembre. Dopo avere letto qualche sito e visto qualche video, mi sembrava potesse funzionare e inaspettatamente ha funzionato. Ma se volete ugualmente intervistarmi scrivete a [email protected] (la pubblicità gratis non si rifiuta mai)
p.p.s. ho sentito il dovere morale di scrivere questo articolo dopo avere ascoltato 6/7 ore di autoradio (Rai, Radio Radicale e Radio24) nei miei viaggi in autostrada fra la Terra di Mezzo e Mordor (altrimenti nota come Beferland, purtroppo ora sono a Mordor con voi)