stamattina sono andato al supermercato. Come sempre, ho parcheggiato al piano interrato: con questa giornata soleggiata, lasciare l’auto in superficie sarebbe come trasformarla in un forno a microonde pronto a cuocerti vivo. Finiti gli acquisti, mi dirigo al montacarichi per scendere al parcheggio.
Sono solo in attesa, ma quando le porte si aprono, mi accorgo di una presenza silenziosa alle mie spalle. È una signora, rispettosa della fila, intenta a studiare lo scontrino della spesa. Spesa che, curiosamente, non vedo da nessuna parte. Mah.
Da buon galantuomo, arretrando, le cedo il passo, offrendole la precedenza. Lei rompe il silenzio con un “Grazie”, distogliendo per un attimo lo sguardo dallo scontrino.
Una volta nell’ascensore, dopo un momento di silenzio, attacca bottone: - Lei è proprio un cavaliere, sa? Mi ha ceduto il passo. Mio marito, invece, con la spesa, ha raggiunto l’ascensore prima di me e non mi ha aspettata. Come dovrei comportarmi?
Scherzando, rispondo: - Lo abbandoni.
- All’IKEA. Ventimila metri quadrati sono più che sufficienti per mandare in tilt qualsiasi uomo. Tra Kadregä, la sedia che non si piega mai, e Kükkiaerellä, il mestolo in legno che ti fa sentire un cuoco stellato, noi maschi andiamo nel panico. E se poi trova in offerta Ullä, la bambola che si monta e ti trastulla… è finita. Tornerà a casa dopo giorni, implorando pietà.
Scoppia a ridere. Tra risate e qualche chiacchiera, arriviamo al parcheggio. Con la coda dell’occhio, noto un signore che carica la spesa nel bagagliaio di un’auto. Sente la voce della moglie, si volta e mi fissa con un’aria inquietante, come se volesse incenerirmi.
Mentre mi allontano, lo sento interrogare la moglie: - Chi era quello?
- Un cavaliere – risponde lei, con un sorrisetto.
Accelero il passo, temendo che mi sfidi a un duello d’altri tempi. Ma quando sono ormai vicino alla mia auto, mi volto un’ultima volta. Il marito, ancora accigliato, sta armeggiando con un carrello che non vuole saperne di muoversi. La signora, con un’espressione sorniona, gli dice: - Tesoro, magari il cavaliere può aiutarti con quello. O preferisci andare all’IKEA a cercare una soluzione?
E io, caro diario, sono salito in macchina e sono partito a razzo, pregando di non trovarmi mai più in un triangolo amoroso tra un carrello ribelle e un mestolo di nome Kükkiaerellä.