The CCNL binds you whether you signed it or not, the TFR accrues relentlessly — and the impatriate regime is the best recruiting weapon no Italian employer uses.
seen from South Korea

seen from Malaysia
seen from United States
seen from China

seen from Malaysia

seen from Chile

seen from United States
seen from United States
seen from Australia
seen from France
seen from United States
seen from United States

seen from Russia

seen from United States

seen from Malaysia

seen from Türkiye
seen from Argentina
seen from South Korea

seen from Türkiye
seen from China
The CCNL binds you whether you signed it or not, the TFR accrues relentlessly — and the impatriate regime is the best recruiting weapon no Italian employer uses.
The CCNL governs more of your Italian contract than your contract does — and the TFR pays you a month per year even if you resign. Most foreign employees know neither.
CCNL 2025-27: Firmata la parte economica. Un traguardo importante, ma la mobilitazione continua
La sottoscrizione della parte economica del CCNL 2025-27 per i comparti dell’istruzione e della ricerca rappresenta un traguardo importante e atteso, frutto della determinazione della nostra azione sindacale, continuata anche nei momenti in cui siamo stati estromessi dalle relazioni sindacali: non è mai mancato sui posti di lavoro il nostro supporto alle lavoratrici ed ai lavoratori, alle RSU,…
TGLab 765
CONTRATTO DEL CREDITO: UNA PARTITA APERTA TRA PROFITTI E CONDIZIONI DI LAVORO
Il rinnovo del CCNL bancari si inserisce in un contesto di profondi cambiamenti del settore. Negli ultimi anni le banche hanno registrato risultati economici molto rilevanti, mentre per chi lavora nelle filiali e nelle strutture centrali si sono moltiplicati i carichi di lavoro, le riorganizzazioni e le riduzioni di personale. Abbiamo imparato che degli utili miliardari della banca non ne…
L'analisi dello CNEL conferma l'allarme lanciato dalla CGIL: serve una legge sulla rappresentanza per tutelare il salario ed il futuro dei lavorato
INAIL: Infortuni sul lavoro, nella denuncia il codice alfanumerico CNEL
Fonte INAIL
Con la circ. n. 4 del 26.01.2026, l' INAIL ha reso noto di aver sottoscritto un accordo di collaborazione con il CNEL, avente lo scopo di sviluppare e condividere flussi informativi, funzionali al miglioramento dell’analisi statistica, qualitativa e quantitativa degli eventi lesivi connessi al lavoro.
In virtù del suddetto accordo, da gennaio 2026, i datori di lavoro e gli intermediari che compilano e trasmettono in modalità telematica la comunicazione di infortunio e le denunce di infortunio/malattia professionale devono obbligatoriamente inserire il codice alfanumerico Cnel.
Dal 12 gennaio 2026, i datori di lavoro e gli intermediari che compilano e trasmettono in modalità telematica la comunicazione di infortunio e le denunce di infortunio/malattia professionale devono obbligatoriamente inserire il codice alfanumerico Cnel nel nuovo campo, che sostituisce i precedenti campi obbligatori CCNL – Settore lavorativo CNEL e CCNL – Categoria CNEL.
Il codice consente la visualizzazione delle informazioni di dettaglio relative al Ccnl, nonché dei firmatari datoriali e sindacali sulla base dell’elenco fornito dal Cnel.
🔎 Cos’è il codice CNEL
Il codice CNEL è un identificativo alfanumerico univoco assegnato dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) a ciascun CCNL depositato nell’Archivio nazionale dei contratti.
Serve a:
- identificare con precisione il contratto collettivo applicato - evitare ambiguità tra CCNL con denominazioni simili - migliorare il monitoraggio statistico e ispettivo
📌 Perché INAIL richiede il codice CNEL
L’introduzione del codice CNEL nella modulistica INAIL rientra in un più ampio processo di:
- trasparenza contrattuale - contrasto ai contratti “pirata” - allineamento con INL, CNEL e Ministero del Lavoro
IN particolare, il dato è utile per:
- analisi degli infortuni per settore e CCNL - incrocio dati con patente a crediti e vigilanza - verifiche sulla corretta applicazione dei contratti comparativamente più rappresentativi
🧾 Quando va indicato nella denuncia INAIL
Il codice CNEL è richiesto:
- nella denuncia/comunicazione di infortunio - nella denuncia di malattia professionale - nei flussi telematici aziendali INAIL
👉 È obbligatorio se il CCNL è presente nell’archivio CNEL. Se il contratto non risulta censito, il sistema può:
- consentire l’invio senza codice - oppure segnalare un’anomalia (dipende dal servizio e aggiornamento applicativo)
🧠 Dove trovare il codice CNEL del CCNL
Il codice è reperibile:
- nell’Archivio nazionale dei contratti del CNEL - sui siti delle parti sociali firmatarie - nei software paghe aggiornati - tramite consulente del lavoro
Ogni CCNL ha un codice del tipo, ad esempio: E012 – F012 – C123 (struttura variabile)
⚠️ Attenzione: errori e responsabilità
Un’indicazione errata o incoerente del codice CNEL può:
- generare segnalazioni ispettive - emergere in caso di controlli INL/INAIL - avere riflessi su premi assicurativi, appalti e DURC
👉 Non incide sulla validità della denuncia di infortunio, ma è un dato sensibile sotto il profilo ispettivo.
🛠️ Consiglio operativo per le aziende
- verificare oggi il CCNL applicato - individuare il codice CNEL corretto - allineare paghe, INAIL, INL e documentazione di cantiere - formare chi gestisce gli adempimenti (HR, consulenti, preposti amministrativi)
La sicurezza sul lavoro entra in una nuova era: cosa cambia nel 2026
Il Dlgs 81/2008 è al centro di un’evoluzione significativa per la sicurezza sul lavoro in Italia. Le nuove normative che entreranno in vigore nel 2026 spingono verso una gestione più efficace e meno burocratica, focalizzandosi su prevenzione, dati concreti, e un maggiore coinvolgimento delle aziende.
La legge promuove un cambiamento culturale, dove la sicurezza non è solo un obbligo formale, ma una strategia concreta di tutela.
Principali novità introdotte dal Dlgs 2026
Le principali modifiche riguardano l’introduzione di incentivi per le aziende che riducono i rischi, un sistema di controlli digitali per monitorare i luoghi di lavoro e il rafforzamento delle misure di sorveglianza sanitaria.
Una delle novità più rilevanti è l’attenzione ai “near miss”, ossia ai quasi incidenti, per prevenire i rischi prima che diventino infortuni gravi. In più, il sistema di tracciabilità digitale e la digitalizzazione dei controlli semplificheranno la gestione e la verifica della sicurezza nei cantieri.
Implicazioni pratiche per le imprese
Le imprese avranno ora a disposizione strumenti per una gestione più efficiente della sicurezza, ma dovranno affrontare anche sfide più grandi. Sarà necessario implementare sistemi di monitoraggio più avanzati, oltre ad adottare una cultura della prevenzione che vada oltre il semplice rispetto formale.
Le aziende che adotteranno queste nuove tecnologie e misure saranno premiate con incentivi, mentre chi non rispetterà gli standard subirà sanzioni severissime. Il cambiamento promette di rendere la sicurezza un vero vantaggio competitivo.
Il futuro della sicurezza sul lavoro
Il futuro della sicurezza sul lavoro si costruisce su un approccio più responsabile e predittivo. Le nuove misure offriranno alle aziende uno strumento per migliorare la qualità del lavoro e la competitività attraverso un impegno concreto nella sicurezza, riducendo gli infortuni sul lavoro e proteggendo i lavoratori.
La sfida sarà quella di non limitarsi a rispettare la normativa, ma di adottare una mentalità proattiva nella gestione dei rischi.
Rivivi un anno intenso su antonionaddeo.blog, tra articoli e trasformazioni nella pubblica amministrazione.