Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #Bollicine, #Champagna, #Coldiretti, #Confagricoltura, #Francia, #Italia, #Prosecco, #Spumante
Nuovo Post pubblicato su http://www.milanopost.info/2013/12/28/il-prosecco-batte-lo-champagne-dei-cugini-francesi/
Il Prosecco batte lo Champagne dei cugini francesi
Milano, 28 dicembre – ”Quest’anno possiamo dire che siamo di fronte a un fatto storico: guardando i dati consuntivi dell’export 2013 il Prosecco è lo spumante più venduto nel mondo, battendo per la prima volta Champagne e Cava spagnolo”, il concorrente più diretto. Anche quest’anno si rinnova la battaglia tra il prodotto italiano e quello dei cugini francesi e pare che la vittoria tocchi al Belpaese. Lo afferma, utilizzando anche i dati dei diversi consorzi di produzione, Gianluca Bisol che, insieme al fratello Desiderio, guida l’omonimo gruppo del Prosecco, con un fatturato che ha raggiunto negli anni i 15 milioni di euro. Quest’anno sono uscite dalla cantine attorno ai 330 milioni di ‘pezzi’ di Prosecco, contro i circa 300 milioni di bottiglie del vino più famoso del mondo.
Ovviamente i valori sono diversi se si considera che una bottiglia di Champagne costa molto di più rispetto al concorrente Prosecco, ma secondo gli esperti ci sono dei cambiamenti all’orizzonte. Il primo è che i francesi temono la crisi, in quanto hanno oltre un miliardo di bottiglie nelle cantine ad aspettare i tempi lunghi della loro produzione e cominciano a proporre prezzi molto ribassati, mentre per il Prosecco sono sufficienti pochi mesi dalla vendemmia alla vendita finale. ”Sul mercato siamo indubbiamente più flessibili, ma non c’è solo questo: nei primi sei mesi 2013 in Cina gli spumanti italiani in generale hanno venduto il doppio rispetto allo Champagne”, spiega Bisol, tra i primi ad attaccare il difficile ma cruciale mercato cinese, dove ha visto ”in un ristorante di Shanghai le nostre bottiglie dagli 80 ai 160 euro”. Qualcosa non va nella distribuzione, in mano a inattaccabili personaggi locali, ma per difendere un prodotto si cerca ogni strada. E si deve essere pronti a ogni sorpresa ”come quando sull’onda del ‘nostro’ successo altre Regioni, compresa la Sicilia, hanno chiesto di poter piantare il Glera (il vitigno di base, Ndr.) e di poterne chiamarne il prodotto finale Prosecco”.
Battaglie che comunque non fermano la vendita del Prosecco, come conferma Confagricoltura: per festeggiare l’arrivo del 2014 saranno circa 72 milioni le bottiglie di spumante ‘made in Italy’ stappate nel mondo. Tra gennaio e agosto la crescita dell’export e’ stata quasi del 20%, con il Regno Unito in crescita del 50% e la Russia del 30%. E Confagricoltura conferma soprattutto il boom della Cina: +120%. Dati che trovano conferma in Coldiretti, secondo la quale le bottiglie di bollicine made in Italy esportate ammontano a 290 milioni.