E perché dovrei nasconderlo o tacere, io lo amo, questo è chiaro. Lo amo, lo amo… È questa la pietra che ho al collo e che mi porta sul fondo, ma io amo questa pietra e non riesco a vivere senza di lei.
Anton Čechov, Il giardino dei ciliegi (1904)
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E perché dovrei nasconderlo o tacere, io lo amo, questo è chiaro. Lo amo, lo amo… È questa la pietra che ho al collo e che mi porta sul fondo, ma io amo questa pietra e non riesco a vivere senza di lei.
Anton Čechov, Il giardino dei ciliegi (1904)
Uscì dal balcone: il tempo era calmo e caldo, si sentiva l'odore del mare. La baia stupenda rispecchiava la luna, le luci della costa: aveva un colore difficile da definire, una delicata fusione di verde e blu che in alcuni punti diventava azzurro vetriolo
Чёрный монах
Star Trek by Michael Kelleher
Gran Teatro Instabile II parte
Gran Teatro Instabile
Le nozze I parte
La lettrice di Čechov di Giulia Corsalini
La lettrice di Čechov di Giulia Corsalini
La lettrice di Čechov (Nottetempo) è un libro sulla solitudine e sull’abbandono famigliare. Spiegherò meglio più avanti. Ora veniamo alla trama. Giulia Corsalini, critico letterario all’esordio narrativo, incentra il suo romanzo su Nina, una donna di origine ucraine che si trasferisce nel 2003 a Macerata per racimolare qualche soldo da mandare al marito semi-paralitico e alla giovane figlia Kàtja
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Le sanguisughe universali
Una riflessione sulla totipotenza dei copioni teatrali.
I corpi delle creature viventi sono svaniti nella polvere, e la materia secolare li ha trasformati in pietre, acqua, nubi; le loro anime si sono fuse in un’anima sola. La comune anima universale sono io. In me ci sono le anime di Alessandro il Grande e di Cesare, di Shakespeare e di Napoleone, e dell’ultima sanguisuga; e io ricordo tutto e rivivo in me da capo ogni singola vita.
A.Checov, da…
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