Mañana, IX
Al colpo dell'onda contro la pietra indocile scoppia la chiarità e stabilisce la sua rosa e il cerchio del mare si riduce a un grappolo, a una sola goccia di sale azzurro che cade.
Oh radiante magnolia scatenata nella schiuma, magnetica viaggiatrice la cui morte fiorisce e torna eternamente a essere e non esser nulla: sale rotto, abbacinante movimento marino.
Uniti tu e io, amor mio, sigilliamo il silenzio, mentre il mare distrugge le sue costanti statue e abbatte le sue torri di furia e bianchezza,
perché nella trama di questi tessuti invisibili dell'acqua sbrigliata, dell'incessante arena, sosteniamo l'unica e perseguitata tenerezza.
Pablo Neruda, "Cento sonetti d'amore", Mañana, IX












