'...In definitiva, ciò che si ottiene con il modello educativo depositario è la formazione di una coscienza estranea all'allievo, che offre alle classi subalterne un modello basato sulla vita e i comportamenti della classe superiore. E tali modelli sono appunto ciò che Stirner aveva criticato come gli imperativi morali che costringono le persone a comportarsi in contraddizione con i propri bisogni e la propria emancipazione' (Joel Spring).
'Quando le classi dominate riproducono lo stile di vita della classe dominante è perché i dominanti vivono dentro di loro. I dominati possono espellere i dominatori solo prendendo le distanze da questi e oggettivandoli. Solo allora possono riconoscersi come la loro antitesi' (Paulo Freire).
Prendere le distanze dai dominatori significa anzitutto disconoscere, rifiutare, distruggere i loro valori che sono divenuti educazione di massa, costume, cultura, etica, insieme di obblighi formativi, dogma. Significa di conseguenza saper separare nettamente l'entità del dominato da quella del dominatore, e attraverso questa proficua separazione vedere con molta più chiarezza i reali bisogni dell'essere umano.
'Senza il rifiuto di questi valori, una trasformazione sociale potrà solo significare che un gruppo di oppressori prende il posto di un altro: sostanzialmente un cambio della guardia a palazzo. E questo non risponde ai criteri di una rivoluzione umana che può avvenire solo attraverso la liberazione individuale della coscienza, attraverso la partecipazione di tutti al cambiamento sociale' (Joel Spring).