La libertà comincia quando capisci che "Non voglio" è una valida ragione anche senza dare una spiegazione.
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La libertà comincia quando capisci che "Non voglio" è una valida ragione anche senza dare una spiegazione.
Da EMERGENCY.
“La guerra è scoppiata, è in corso, ha ucciso e uccide.
Durerà anche quando militari e strateghi avranno stabilito di considerarla, dal loro punto di vista, finita.
Durerà nei lutti dei sopravvissuti, nei corpi mutilati di molti di loro.
Durerà nelle esplosioni di ordigni rimasti attivi sul terreno.
Sappiamo che molti sono favorevoli a questa guerra.
Vogliamo che anche quelli che sono contrari abbiano voce.
Per farlo useremo un pezzo di stoffa bianco: appeso alla borsetta o alla ventiquattrore, attaccato alla porta di casa o al balcone, legato al guinzaglio del cane, all'antenna della macchina, al passeggino del bambino, alla cartella di scuola...
Uno straccio di pace.
E se saremo in tanti ad averlo, non potranno dire che l'Italia intera ha scelto la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.
Emergency chiede l'adesione di singoli cittadini, ma anche comuni, parrocchie, associazioni, scuole e di quanti condividono questa posizione.
Diffondere questo messaggio è un modo per iniziare.”
Emergency
ADERIAMO TUTTI!!!!!
Il consenso e il rifiuto si imparano da piccoli. A molti non li hanno insegnati, ed è per questo che oggi ci ritroviamo tanti adulti disagiati.
-laragazzadagliocchitristi
Minare dall'interno un esame? In qualche modo l'ho fatto anch’io.
Nel 1984. In un liceo della provincia di Napoli.
Un tema-fiume, un orale irriverente e la voglia di mettere in discussione tutto.
Oggi leggo dei ragazzi che rifiutano i colloqui e mi rivedo in loro.
Vi racconto, sul mio blog, la mia storia di maturando. E anche un pezzo di scuola italiana.
ai ragazzi che rifiutano il colloquio agli Esami di Stato nel 2025 al mio esame del 1984: storia di disagi giovanili e istituzioni poco disp
Se hai le unghie con lo smalto bianco, io ti dico no. Non ci provare nemmeno a inviarmi foto!
♠️_La lealtà è la scelta delle persone forti. Così forti da poter rifiutare qualsiasi tentazione. Per non provare poi disgusto per se stesse, per non sentirsi merce di scambio. Per poter guardare negli occhi chi si fida di loro con uno sguardo calmo e aperto, senza i rimorsi distruttivi della coscienza. La coscienza, tra l'altro, è anche la scelta dei forti. I deboli semplicemente non ce la fanno.🖤🌹
©️Licaonia Lupe
♠️_Le donne che rifiutano l'idea di una lotta costante per il valore
sono quelle che fluiscono senza sforzo nel proprio potere.
Sanno che ricevere non è una battaglia,
ma una danza aggraziata con la vita,
un dono che si permettono di accettare senza vergogna o esitazione.🖤🌹
©️Licaonia Lupe
La proposta le era stata fatta dal Pd e dalla coalizione di centrosinistra. La decisione annunciata in un video su Instagram
Antonella Viola io l’ho conosciuta, come molti, durante il covid, invitata in veste di esperta in alcune trasmissioni.
Mi colpiva la sua competenza, la sua serietà, la corretta valutazione dei rischi, i buoni consigli che dava, ma mi colpiva soprattutto, la sua voce sensuale.
Facendo un rapido confronto, ho scoperto che anche lei studiava a Padova proprio nel periodo in cui ci studiavo anch’io e che alcuni dipartimenti della mia facoltà erano vicini a quelli di biologia e che io spesso pranzavo o cenavo nella mensa universitaria che serviva tanti futuri biologi … davvero un peccato non averla conosciuta.
Successivamente l’ho rivista, più di rado, ancora in trasmissioni televisive, stavolta in veste di dietologa e nutrizionista, a proporre il suo “digiuno intermittente”, o a parlare di sesso, di longevità, del sonno … tutte cose molto periferiche rispetto a ciò di cui di solito si occupa la biologia.
Mi sono detto: “Sta cercando di capitalizzare il successo ottenuto durante le trasmissioni sul covid, che male c’è? E in fondo con cellule e cromosomi non ci guadagni molto in simpatia, vuoi mettere dar consigli sul dormire, sulla linea o sul sesso che interessano molto di più?”.
Non avevo idea che fosse stata contattata dal PD per le prossime elezioni regionali venete, ma posso capire perché: è famosa, è seria, ha bella presenza, sa parlare, è simpatica ed ha carisma … insomma, io l’avrei votata.
Ma lei ha rifiutato la candidatura dicendo sostanzialmente che lei è brava a fare la biologa e non crede di esserlo altrettanto come politica, e che preferisce essere biologa e libera intellettualmente, che politica e vincolata ad un partito, a degli interessi o ad un leader.
Argomenti che condivido fino ad un certo punto, se tutti facessimo il lavoro per cui ci siamo formati, nessuno farebbe politica eccetto chi vive di politica, come accade oggi, la politica diventerebbe una professione a sé, del tipo chi non sa far niente fa politica, e non è un buon modo per selezionare la classe dirigente, che necessita del contributo umano di tutte le classi e livelli sociali.
Sull’autonomia, basta non cedere, non accettare i diktat dall’alto, iniziare a saggiare fin da subito qual’è il tuo margine di movimento, quali sono i tuoi gradi di libertà, tenendo presente che più il leader e il livello del partito o della coalizione è mediocre e più cercheranno di imporsi, e meno vorranno che tu emerga, ed anche che la politica non è una corsa in solitaria, è l’arte di coniugare l’impossibile, di far coesistere ciò che non sarebbe mai accaduto, è l’arte del compromesso.
Ma, visto che vivo in Veneto ormai da molti anni, so bene come la pensa la maggior parte della gente da queste parti, ci sono fondamentalmente tre cose che l’avrebbero penalizzata e che le avrebbero dato poche chances di essere la prossima presidentessa della regione Veneto: il primo è che è di sinistra, e qui anche quelli di sinistra sono già di destra a mio avviso, la sinistra raccoglie qualche simpatizzante in aree culturalmente vive come Padova, Venezia e in parte Verona, poi c’è il buio della lega e qui e la qualche fiorellino democristiano sopravvissuto alla DC.
La Viola è donna, e questo non facilita le cose, qui anche se sei una professionista affermata, una dottoressa, un’avvocata, una commercialista, una professoressa, continuano a chiamarti signora o signorina anche se ti contattano professionalmente, il “dottore” viene attribuito solo ai professionisti maschi.
Infine, cosa più grave, la Viola e “terrona”, come me, fatto imperdonabile da queste parti, se vuoi affermarti devi impegnarti il doppio e persino il triplo di altre persone e dopo rimani pur sempre terrone, ma è come se fossi stato purificato, deterronizzato insomma, alcuni ti diventano amici o clienti, acquistano fiducia in te, ma la stragrande maggioranza diffida ancora delle tue origini.
Quindi la sua candidatura sarebbe stata una candidatura a perdere, una con la certezza assoluta, matematica di perdere, anche se, come prevedo, il cdx farà tanti di quegli errori grossolani in questa regione, a cui mancherà un candidato forte come Zaia e ci si aspetta che FdI voglia scippare il feudo alla Lega, proponendo uno dei suoi.
Che la Viola sia giunta alla mia stessa conclusione e abbia graziosamente rifiutato l’invito?
Oppure, come penso sempre più convintamente, ormai la politica non attrae più le persone intelligenti, quelle perbene, perché avvicinandoti alla politica diventi immediatamente vassallo di qualcuno che è palesemente meno intelligente, meno onesto, con meno scrupoli dei tuoi?
Per molti giovani la politica è una “cosa sporca”, e non se ne sentono attratti, vedere i politici più affermati, ascoltare ciò che dicono, leggere ciò che scrivono, non è uno bello spettacolo, nessuno sogna di finire a quel livello.
Certo, detieni il potere, molta gente ti acclama, appari in tv, sui giornali, nei social, ogni cosa che dici e che fai viene amplificata, sei in contatto con i potenti della terra, ma ci sono altrettante persone che ti odiano, che ti fischiano, che ti insultano, e i potenti della terra ora ti ricevono con tutti gli onori, ora ti snobbano.
Diciamo che essere politico e voltagabbana è la stessa cosa, nessuno punterebbe sull’onestà di un politico qualsiasi che siede in Parlamento, tutti pensano che sei li non per fare del bene, non per amministrare bene la cosa pubblica, ma per interessi ed ambizioni personali.
Ormai non ci stupiamo più di niente, fra inquisiti, condannati, cocainomani, ladri, concussi, fraudolenti, corrotti, ignoranti, imbecilli, gente che vanta lauree e titoli che non ha mai conseguito, investitori di soldi pubblici in diamanti della Tanzania, chi mantiene l’amante a nostre spese, chi la fa eleggere in qualche collegio sicuro … insomma più che in Parlamento sembra di aggirarci fra i gironi dell’inferno dantesco.