Clavesana festeggia il Dolcetto nuovo con centinaia di brindisi
Fine settimana intenso alla cantina per l’anteprima della vendemmia 2017
Oltre 600 persone hanno partecipato all’evento. Venerdì la parola ai soci
«La Cantina di Clavesana rappresenta non solo un cuore economico per il territorio ma ha anche un importante valore sociale che ora vuole trasmettere ai soci più giovani». Così Giovanni Bracco, presidente della cooperativa, ha aperto venerdì sera la tre giorni di festa dedicata al Dolcetto nuovo, che si è conclusa ieri con una partecipazione importante: oltre 600 persone hanno accettato l’invito della cantina a brindare con la nuova annata di Dogliani 2017. Un brindisi simbolico ma significativo per un’azienda cooperativa la cui produzione, 2,5 milioni di bottiglie, per l’85% è Dolcetto.
Si è parlato di viticoltura e futuro delle colline in un dibattito moderato da Roberto Fiori, giornalista della Stampa, e con gli spunti di Ermanno Bressy, presidente della Rete del Buon Cammino. Invitati a riflettere, confrontarsi, raccontare alcuni dei 260 soci conferitori che coltivano i 380 ettari. Sul palco si sono alternate le voci di giovani e storici soci: da Giuseppe Bracco, 35 anni al decano Renato Botto, 75. Poi Giovanni Bracco, Giuseppe Sardo, Paolo Occelli, Walter Costamagna, Franco Clerico, Giovanni Sciolla. E una donna dalle forti passioni vitivinicole Giuseppina Masante Pollano. Accolti dal presidente Bracco e dal direttore Damiano Sicca.
«I giovani sono il nostro futuro e un presidio del territorio: dobbiamo pensare bene gli investimenti per pagare il futuro ai nostri figli». «Collaborare per valorizzare il nostro lavoro ed il territorio anche da un punto di vista turistico». Questi alcuni spunti lanciati durante la serata.
Ieri brindisi con il “vino nuovo” e la simbolica apertura della prima bottiglia di Dogliani vendemmia 2017. Un rituale che si ripete ogni anno preceduto dall’alzabandiera del Gruppo Alpini e accompagnato dall’inno nazionale cantato dalla corale Frise d’ Langa. Una domenica di festa anche tra musica e i trattori d’epoca dell’associazione Trattori e Trattoristi di Murello (Cn). Gli allievi dell’Istituto Alberghiero Giolitti Bellisario di Mondovì hanno accolto gli ospiti con le loro specialità. Non solo vino: tanti bimbi hanno partecipato al laboratorio di lettura e disegno organizzato dalla biblioteca civica di Clavesana. Sabato è stato proiettato il documentario “Sotto la neve pane” a cura di Remo Schellino, che sta ora lavorando a un nuovo docu-film sulla storia partigiana in Langa.