Coabitare in Danimarca parte II: relazioni a compartimenti stagni
Il post sui tipi di coabitazione della settimana scorsa, mi ha portata ad una riflessione più ampia sul modo di interagire dei danesi con gli altri.
Ancora scossa dalla storiaccia con il mio ex-coinquilino, ho sentito il bisogno di chiedere l’opinione di altri danesi sull’accaduto. Fortunatamente hanno tutti confermato la mia tesi, fortunatamente per loro, intendo. Resta il fatto che molte persone dividono l’appartamento con qualcuno di cui non sanno nulla. Non perché ci siano diversità culturali o caratteriali. Alcuni danesi mettono proprio dei limiti ai rapporti a priori. Mi è capitato più volte di sentire la frase “Non esco con i miei colleghi perché non voglio che le sfere si mischino. Il lavoro è lavoro, l’amicizia è amicizia.” Se si è coinquilini probabilmente non si sarà amici, (anche perché qui solitamente gli Amici sono quelli che conosci da quando non ti sai allacciare le scarpe da solo…).
Eh già, le relazioni possono creare scompensi emotivi, allora meglio evitare di complicarsi la vita. Per questo motivo, le relazioni in Danimarca sono a compartimenti stagni. Le situazioni confuse o indefinite destabilizzano, le dinamiche giocose dell’amore disorientano. Solitamente non ci sono fraintendimenti: ogni relazione ha un confine nitido ed una definizione che faccia da sigillo.
In amore, le risposte in stile “vediamo che succede” non sono accettate. Tutto o niente, bianco o nero, una notte o la vita, well…almeno fino al prossimo weekend…(no, scusate, ora sono eccessivamente sarcastica).
Ciò che destabilizza me, invece, è la poca curiosità verso gli esseri umani, è il rifiuto di un’opportunità di crescita a priori, in nome epicurea assenza di turbamento. E’ frustrante la scoperta di questo lato di un popolo al quale sono legata, e chi ha anche un poco plasmata, il quale si gongola del suo essere al top delle classifiche di una felicità che ora, al mio sguardo, altro non è che una tranquillità anestetizzata.
Per fortuna, la varietà del mondo ha colpito anche questa appendice nord europea.
Nella nuova casa in cui mi sono temporaneamente accampata ci sono due ragazze fantastiche. Cioè socievoli, che parlano e mi hanno fatto sentire parte della casa da subito. In casa c’è un bel po’ di casino, ma è un casino bello, che sa di tranquillità, trasmette apertura a chi fa le cose diversamente da te. E’ sempre bello essere sorpresi.