Oramai ho capito come va la mia vita. Un tempo credevo di essere libero, indomabile, dominante e che il mondo fosse a mia disposizione per essere goduto e modellato da me, invece col passare degli anni mi sono accorto che sono soltanto una specie di piastrella incastrata geometricamente con altre per formare un pavimento, sopra cui il flusso scorrente degli uomini, di altre piastrelle, viene a sovrapporsi nel crescere saliente delle nuove generazioni.
Si sovrappongono a noi e ci sommergono queste nuove generazioni, ma questo non è la tristezza maggiore: anch'esse alla loro volta saranno assai presto sommerse, la grande tristezza è data dal sapere che nel geometrico incastro dei fatti, delle vicende, degli avvenimenti la mia vita non si svolge minimamente secondo la mia volontà, il mio estro, la mia fantasia. Tutto avviene come nella formazione di un cristallo secondo uno schema preordinato.
G. Comisso, Un gatto attraversa la strada [1954], Milano, Longanesi, 2005