Poliziotti
Dagli Stati Uniti all’Italia i poliziotti si comportano spesso come se fossero sceriffi del Far West, con la licenza di freddare sul posto i sospetti o torturare fino alla morte i detenuti, incuranti del fatto di essere in teoria i custodi e i tutori della legge in uno Stato di diritto, mentre in pratica le istituzioni spesso non solo li coprono, ma li istigano ad agire al di fuori e al di sopra delle regole. La stupidità delle nostre “forze dell’ordine” e della nostra “giustizia” è testimoniata da una lunga lista di assassinati innocenti e assassini ignoti. Carlo Giuliani, ucciso il 20 luglio 2001 a Genova durante le manifestazioni contro il G8 da un carabiniere, assolto per legittima difesa. Federico Aldrovandi, pestato a morte per la strada il 25 settembre 2005 a Bologna da quattro poliziotti, condannati a pene risibili tra le proteste dei colleghi. Stefano Cucchi, epilettico e denutrito, massacrato in carcere tra il 15 e il 22 ottobre 2009 a Roma da sei guardie penitenziarie e infermieri, tutti assolti per non aver commesso il fatto. Michele Ferrulli, manovale morto steso a terra per infarto il 30 giugno 2011 a Milano mentre quattro poliziotti effettuavano su di lui una «manovra di contenimento», secondo la sentenza assolutoria. E tanti, troppi altri, stupidamente dimenticati.
Piergiorgio Odifreddi, Dizionario della stupidità. Fenomenologia del non-senso della vita, Rizzoli, 2016.











