Quanto fanno schifo i contentini degli amici che se ne escono puliti con un: “eh ma tranquilla, passerà!”, “tranquilla, non ti merita”, “tranquilla, non è nulla”, “non pensarci”.
Su via! Siamo seri per una volta.
Che cosa cazzo dovrebbe “passare” se il tir che mi sta schiacciando è completamente sopra di me?
E intanto tu mi saluti da fuori con la manina, un sorriso compassionevole, e la stessa faccia di sempre, mentre mi vedi sotto.
Chi non mi merita? E anche se fosse, insegnami a tornare indietro e ridammi ciò che ho perso.
Non pensarci, non è nulla…
Trapiantatemi il cervello o accoppatevi voi il tutto.
D'altronde è così semplice parlare quando la nave affonda, e tu sei solo un bagnante seduto sulla tua comoda tovaglia nella spiaggia di fronte.
È così facile, quando però non tocca a te.
È tutto semplice e veloce a parole.
Ma adesso, tu uomo vissuto, caparbio e spensierato, insegnami i fatti.
Insegnami come smettere di provar del bene verso un sentimento, verso una persona, verso un'abitudine.
Scrivici un libro magari, se troverai la risposta.
Ma non sparare stronzate;
quello anche in questo stato, posso farlo pure io.