Voglio parlarvi un attimo di "I Fiori della Guerra" (2011), un film di Zhang Yimou, lo stesso regista di regista di Lanterne Rosse, Hero, La foresta dei Pugnali Volanti, La Città Proibita, e molti altri.
Questo film parla di un triste evento della storia della Cina, e un capitolo poco lusinghiero nella storia del Giappone, ovvero il massacro di Nanchino, che ebbe luogo tra il 1937 e il 1938: vennero commesse atrocità che giustificano indubbiamente le scene di violenza che vengono rappresentate nell'arco della trama.
Incontriamo un gruppo di giovani allieve del collegio cattolico di Nanchino. Siamo in piena guerra e le ragazze hanno appena perso il prete che guidava la scuola. John Miller, un americano, becchino di professione (Christian Bale), è stato convocato per dare al prete una degna sepoltura. Ma ecco che si trova bloccato nel collegio, e sia le allieve che il loro giovane custode, lo supplicano di aiutarli a scappare dalla città.
John Miller resterà con loro e si prenderà sempre più a cuore la loro sorte, fino ad arrivare a travestirsi da prete per interfacciarsi con i soldati giapponesi. Il tormentato becchino, alcolizzato, in cerca di sé stesso, assieme al giovane custode e ad un inaspettato gruppo di bellissime prostitute in fuga dal bordello cittadino, dovranno mettere a frutto tutti i loro talenti per cercare di salvare loro stessi e le giovani allieve dalla brutalità dei giapponesi.
N.B.: Questo film - che conta grandi nomi alla fotografia, alla scenografia e agli effetti speciali - è classificato +18 a causa di diverse scene di forte violenza. Violenza che tuttavia, come spiegavo, non è gratuita, ma perfettamente funzionale a mostrare la tragedia della Cina e la sinofobia dei giapponesi.
@hope-now-and-live











