Maledetti dettagli
Basta poco per farmi deviare verso un nuovo percorso di lettura; un esempio? l'immagine in cui mi sono imbattuto cercando uno sfondo adatto a un tema libresco. Centinaia le riproduzioni di copie dello stesso soggetto presenti sul web; questa, indicata come "Old book open on a wooden table", è quella dalle dimensioni massime che ho trovato: 4256x2832, 4.9 MB. Dopo averla salvata nel pozzo delle immagini-che-un-giorno-potrei-utilizzare, mi è venuta una naturale curiosità. La foto è ben costruita anche se un po' scontata, (ne esiste anche un’altra versione con una candela accesa, quasi completamente consumata, su un basso candeliere di legno a destra del volume aperto) e i libri sono libri veri. 'Chissà che testo è quello squadernato davanti a noi, con la messa a fuoco centrata proprio sul taglio inferiore delle vecchie pagine aperte', mi sono chiesto. Basta fare uno zoom e si legge, nell'ultimo rigo e mezzo della pagina di destra, con qualche difficoltà: "dopo, parlando dell'Esposizione, disse: — Cest un beau joujou."
Una breve ricerca testuale mi ha portato a identificare il volume: si tratta di un libro di Edmondo De Amicis, Ricordi di Parigi; ne ho rintracciato anche alcune copie su Archive. La frase completa è:
"Non ricordo più che cosa Vittor Hugo m'abbia risposto. Ricordo soltanto che, qualche momento dopo, parlando dell'Esposizione, disse: — Cest un beau joujou."
Questa era la 4^ edizione del libro; l'Editore annunciava l'imminente uscita di Cuore (1886).
E. De Amicis, Ricordi di Parigi, Milano, Fratelli Treves, 1880. Online su Archive.















